Piante giapponesi da vaso

piante giapponesi

Ci sono piante giapponesi  da vaso, altre da giardino, altre ancora che si adattano a tutte le situazioni regalandoci la loro bellezza. Alcune sono ancora piante di nicchia, in Italia, ma molte sono diffuse e decisamente amate da tutti i pollici verdi italiani.  Vediamo quali piante giapponesi possiamo scegliere in diverse situazioni e perché.



Piante giapponesi da vaso

Come nel giardino giapponese, anche sul balcone o in un cortile di una casa qualunque, la nostra per esempio, le piante giapponesi tendono ad assumere un elevato valore sia estetico che simbolico. E’ insito in esse e non è necessario essere in Giappone per valorizzare queste piante non solo facendole sviluppare la meglio ma anche posizionandole nel modo giusto, in modo che irraggino il nostro angolo verde.

Tra le piante giapponesi troviamo piante sempreverdi, piante da fiore, e piante a foglia caduca, in generale nella cultura del giardino giapponese hanno molta rilevanza sia il momento della fioritura che quello della caduta delle foglie. La prova la abbiamo se pensiamo ai festeggiamenti in occasione della fioritura dei ciliegi, ma anche a quelli autunnali dedicati all’Acero rosseggiante, altrettanto fascinoso come spettacolo anche turisticamente parlando.

Tra le piante giapponesi possiamo distinguere quelle maschili e quelle femminili. Queste ultime sono delle piante tipicamente basse e dalle forme tondeggianti, piuttosto diffuse anche dalle nostre parti. Dal punto di vista simbolico sono piante che possono essere interpretate come “docili” e “tranquille”, facili da inserire in un giardino. Le piante maschili hanno tutto un altro aspetto, sono slanciate, più alte di quelle femminili, e hanno forme spigolose. Sono spesso presenti in numero esiguo all’interno del giardino ma, per le loro dimensioni, finiscono per prevalere, anche se con un paio di esemplari e non di più.

Piante giapponesi a foglia caduca

La pianta giapponese a foglia caduca più amata in Giappone, e anche nel resto del mondo, è certamente l’acero. Si parla di acero in generale, se non si è degli esperti, ma va detto che esistono centinaia e centinaia di specie e varietà. Di default, soprattutto in occidente, quando si parla di Acero si intende l’Acer Palmatum, una varietà diffusa e grandemente apprezzata. Questa pianta è a lenta crescita e mostra una foglia con la tipica forma di stella.

Come abbiamo accennato prima, la caduta delle foglie dell’acero, in autunno, è uno spettacolo straordinario al pari della fioritura dei ciliegi. Non è solo spettacolare dal punto di vista estetico, ma è anche interessante e importante dal punto di vista simbolico.

Piante giapponesi a foglia caduca

In Giappone si usa stare seduti intere giornate sotto la chioma di queste imponenti piante per apprezzare un evento considerato sacro. Ci sono anche delle precise indicazioni per posizionare l’Acero all’interno del giardino giapponese in modo da custodirne l’armonia e la potenza. Queste piante giapponesi devono stare nei pressi della casa e allo stesso tempo avere tutto lo spazio necessario a contenere la caduta delle foglie, ai piedi del tronco e attorno.

Ecco allora che l’Acero ha bisogno di uno spazio tutto suo e non può essere affiancato da altre piante e neppure da siepi e arbusti che turberebbero il suo equilibrio. In Giappone non si raccolgono le foglie dell’acero finché l’ultima non cade dalla pianta, anche questa scelta ha un intenso significato. La definirei quasi terapeutica, o per lo meno capace di allenare la pazienza che molti, io per prima, tendo a non avere.

Piante giapponesi da vaso

Le piante giapponesi da vaso e da fiore sono tipicamente quelle femminili che vengono elette a icone in fatto di bellezza della natura. Queste piante quando fioriscono in primavera non sono solo belle ma sono anche portatrici di un messaggio importante. Il loro fascino è frutto di una non banale fatica, quella di aver percorso tutto l’anno resistendo alle intemperie e agli imprevisti per arrivare a sbocciare nella bella stagione. Le piante giapponesi da vaso sono quindi molto ricche di significato simbolico, parlano di obiettivi raggiunti, parlano di tenacia e di resistenza, di determinazione.

Tra le piante da vaso che ci regalano splendidi fiori in primavera c’è l’azalea (detta satzuki), che viene spesso educata a palla e mostra dalle forme globose del tutto rassicuranti. Altre piante con dei fiori, non sempre da vaso ma volendo sì, sono il Prunus mume e ciliegio. Hanno entrambe un portamento esile e prostrato, fioriscono in modo quasi miracoloso trasformandosi totalmente. Senza fiori sono esili e piuttosto insignificanti ma in primavera diventano delle vere e proprie principesse di un giardino giapponese, e non solo.

La fioritura del ciliegio e del pruno dura purtroppo solo poche settimane, questo ci ricorda la bellezza fragile del mondo naturale.

Piante giapponesi da vaso

Piante giapponesi maschili

E’ bene che all’ingresso di ogni giardino giapponese ci sia una pianta maschile, e non solo, essa deve avere un ramo particolarmente allungato in modo che i visitatori possano passarci sotto. Questa è la tradizione che ha un suo significato, possiamo rispettarla o meno nei nostri giardini da occidentali, a noi la scelta. E’ bene sapere che tra le piante giapponesi maschili ci sono il Pinus pentaphylla o il Taxus che possono essere anche educati nello stile “macrobonsai”, ossia con i tipici palchi regolari.

Quando il visitatore ci passa sotto compie un chiaro atto di sottomissione e chiede alla pianta protezione. In generale le piante maschili non si presentano in gruppo nei giardini ma vengono posizionate come elementi isolati, oppure abbinati a rocce che simulino un rilievo montuoso. Anche queste piante giapponesi hanno un significato simbolico, rappresentano la fatica del sopravvivere alle forze della natura, natura che viene rappresentata nei giardini giapponesi sia come semplicità ed equilibrio che come forza, maestosità e antichità.

Piante giapponesi elenco

Trovate on line o in appositi volumi, l’elenco completo, io vi suggerisco alcuni nomi di piante imperdibili e facili da reperire anche dalle nostre parti. Oltre a quelle già nominate, ricordo le più “famose” e degne di essere citate: Gingko Biloba, Pino, Ginepro, Bamboo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 novembre 2018