Piante con bacche

piante bacche rosse

Piante con bacche: le più comuni piante con bacche rosse, bianche, viola e arancioni. Piante selvatiche e ornamentali, dall’incantevole fioritura.

Le piante che producono bacche, commestibili o meno, possono essere molto decorative per ravvivare il giardino d’inverno, quando ormai le fioriture sono davvero esigue. In questo articolo vi segnaleremo alcuni dei più decorativi arbusti che producono bacche rosse, bianche, viola o arancioni.

Piante con bacche rosse

Le bacche rosse sono indubbiamente le più comuni. In una passeggiata nel bosco, è facile imbattersi in piante selvatiche con bacche rosse. Eccone alcune:

Taxus baccata

Le sue bacche rosse sono commestibili ma non lo sono i semi, ricchi di una sostanza che, per l’uomo, può essere fatale. Per le foto e la coltivazione, vi rimando alla pagina: albero della morte, taxus baccata.

Cornus kousa

Le sue bacche rosse o fucsia, la rendono molto decorativa. Si tratta di una pianta originaria dell’oriente, in particolare della Cina, Giappone e della Corea. Il fiore è bianco, piccolo e spunta a giugno. Al termine della fioritura la pianta produce bacche fucsia o rosso vivo, molto decorative e grandi. La pianta non teme il freddo tanto che sopravvive anche a temperature estreme (-20, -30 °C).

Cotonastro o cotonaster

Il genere Cotonastro comprende più di 200 specie tra alberi e arbusti a foglia caduca o sempreverde. La specie cotonastro franchetii si fa apprezzare perché è una sempreverde che produce fiori bianchi e rosa, che, a maturazione, portano alla formazione di piccole bacche rosse molto fitte e decorative. I fiori bianchi spuntano in estate, tra giugno e luglio, le bacche si formano nel tardo autunno. Il cotonastro si fa apprezzare per la sua facilità di coltivazione.

Rosa rugosa e rosa canina

Le “bacche rosse” delle rose sono botanicamente note come cinorridi, sono commestibili (sì, si possono mangiare, sono però aspri) oltre che utili nella preparazione di rimedi naturali così come spiegato nell’articolo dedicato alle proprietà della Rosa canina.

Le bacche grosse (cinorrdi), quando esposte alle basse temperature, migliorano la consistenza della polpa che diventa più postosa e meno aspra, inoltre aumenta il contenuto di vitamina C.

Nandina domestica

La nandina domestica è, tra le piante con bacche elencate, sicuramente quella più facile da coltivare, almeno nel Meridione d’Italia perché non tollera bene il freddo. Originaria di Cina e Giappone, sfoggia bellissime foglie ornamentali bi o tripennate. E’ tra le piante con bacche rosse e fiori bianchi più apprezzate.

Piante con bacche bianche

Tra le piante con bacche bianche arancioni rosa segnaliamo le diverse varietà di Sinforina. La Sinforina, Symphoricarpos è un arbusto noto per le sue bellissime bacche bianche, negli ultimi tempi, si stanno però diffondendo anche varietà con bacche rosa o arancioni.

I fiori piccoli e rosa, sono poco appariscenti e, nel giro di pochi mesi lasciano il posto a delle bellissime bacche sfriche di colore bianco ghiaccio e lucide. Via libera alla coltivazione anche nel nord Italia: la pianta non teme il freddo.

Piante con bacche viola

piante con bacche

Viburnum

E’ tra le piante con bacche viola e fiori bianchi più bella e apprezzata. La sua bellezza è data tanto alle bacche quanto dal fogliame. Nella specie Viburnum nudum, le foglie sono di colore verde scuro in primavera e in estate ma… in autunno, virano fino a diventare di un rosso porpora quasi violaceo.

Anche la specie Viburnum latana si fa apprezzare per le sue foglie: argentee in primavera, verdi in estate e gialle in autunno. I suoi fiori sbocciano in aprile.

A partire da settembre, il viburnum produce bacche rosa che, col passare del tempo, si colorano di viola. I grappoli, infatti, possono presentarsi con bacche di colore rosa di varie tonalità fino al viola scuro.

Callicarpa

E’ la pianta mostrata nella seconda foto di questa pagina. Le bacche viola spuntano a grappoli nel bel mezzo dell’inverno. Le bacche, in base alla specie, possono essere lilla, viola, rosa o fucsia.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 novembre 2017