Piante acidofile, elenco e cure

Piante acidofile elenco cure

Piante acidofile, elenco e cure. Tecniche colturali e consigli su come curare le piante acidofile, dalle malattie più comuni alle concimazioni periodiche. Interventi fitosanitari, messa a dimora e potatura.

Il periodo in cui le piante acidofile richiedono maggiori cure cade con la ripresa vegetativa, in piena primavera. Gli alberi che preferiscono un pH acido, in questo periodo, vanno potati. Per tutte le piante acidofile, le cure, prevedono interventi fitosanitari preventivi e concimazioni. Vediamo in dettaglio.

Potatura delle piante acidofile

Gli arbusti e gli alberi vanno potati a inizio aprile. Procedete appena dopo la fioritura ma prima che spuntino i germogli o che le gemme vegetative inizino ad aprirsi.

La potatura è semplice:

  • 1). Per prima cosa si asportano eventuali rami secchi, malati o eccessivamente esili.
  • 2). Si osserva la forma della chioma e si recidono i rami che conferiscono un aspetto disordinato alla pianta.
  • 3). Le piante giovani vanno potate in modo più deciso, accorciando i rami più vigorosi che crescono verticalmente verso l’alto. Il taglio va eseguito in corrispondenza di una gemma rivolta all’esterno della chioma.
  • 4). Eseguite una spuntatura eliminando i rami basali.

Alcune piante acidofile presentano una vegetazione molto fitta. E’ il caso dell’azalea, del rododendro, pieris o del bosso.

Nel caso dell’azalea o del bosso, proseguite con un tagliasiepi. Se l’azalea è ben sviluppata, con il tagliasiepi asportate dalla chioma dai 20 ai 30 cm di vegetazione.

Sul rododendro e pieris eseguite tagli sempre in corrispondenza di una corona di gemme.

Irrigazione delle piante acidofile

Con la ripresa vegetativa, le piante hanno bisogno di maggiori irrigazioni, soprattutto al momento della fioritura. Il terreno, dalla primavera inoltrata all’estate, dovrà essere sempre moderatamente umido.

Durante le irrigazioni, assicuratevi che non vi siano ristagli idrici: i ristagni d’acqua sono dannosissimi per le piante acidofile causando marciume precoce dell’apparato radicale.

Cocime per piante acidofile

La concimazione delle acidofile va eseguita in inverno e riuscirà a fornire nutrienti alle piante fino ai mesi di giugno – luglio. In alternativa alla concimazione invernale, potete somministrare del concime alle piante acidofile nel mese di aprile.

Il concime per piante acidofile varia in base al tipo di coltivazione: le piante acidofile sono coltivate in vaso o in pieno campo? Per le acidofile in vaso si predilige la fertirrigazione, per quelle in pieno campo si sceglie un fertilizzante granulare.

Concime per piante acidofile in vaso

Da somministrare nel mese di aprile e nel mese di giugno
Scegliete un prodotto liquido con titolo NPK (azoto fosforo potassio) pari a 8-4-3 o 8-4-5 o ancora, se in casa avete già del concime per acidofile con titolo NPK 13-5-9 o 16-6-12 con microelementi, andrà più che bene.  Per i dosaggi, attenetevi a quelli riportati in etichetta.

Concime per piante acidofile in giardino

Da somministrare nel mese di aprile e nel mese di giugno
Se le acidofile sono coltivate in pieno campo, somministrate un prodotto granulare con titolo NPK (azoto fosforo potassio) pari a 10-8-15; 12-4-8; 13-5-9+2 o 12-10-11+2. In genere, le formulazioni granulari sono arricchite con sostanze organiche come guano o cornunghia.

Piante acidofile, trattamenti

Rododendri e Azalee sono particolarmente sensibili agli attachi da parte del parassita Phytophthora cinnamomi, responsabile di una forma di marciume del colletto e delle radici. I primi sintomi prevedono un avvizzimento vegetativo di una parte della vegetazione aerea o dell’intera chioma. Per tutte le informazioni sulle cure e la prevenzione vi rimandiamo alla pagina come curare le piante acidofile.

Piante acidofile, elenco

Di seguito vi proponiamo l’elenco delle piante acidofile più comuni, che cioè, per prosperare al meglio necessitano di un terreno acido. Per semplificare l’individuazione delle piante acidofile, le abbiamo suddivise in tre categorie. E’ chiaro che per aiuole e bordure fiorite le ideali sono le acidofile da bulbo.

Arbusti

  • Andromede
  • Azalee
  • Camelie
  • Corbezzolo
  • Eriche
  • Gardenie
  • Hamamelis
  • Kalmie
  • Leucothoe
  • Magnolie
  • Mimose
  • Mirtilli
  • Ortensie
  • Pieris
  • Rododendri
  • Skimmie

Alberi

Erbacee e bulbose

  • Calle
  • Clivie
  • Dicentre
  • Equiseti
  • Felci
  • Lillà
  • Gigli
  • Vinca

All’elenco delle piante acidofile vanno aggiunte alcune rampicanti come l’edera, il gelsomino e il glicine. Tra le siepi acidofile, molto comune è il bosso e l’oleandro. Altre piante acidofile sono: l’ibiscus, il lauro (alloro), la bouganville e l’erica.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 aprile 2016