Come dividere un orto

dividere orto

Ultimamente sembra chefare l’ortosia diventata una moda, beh… che ben venga! Se fossero tutte così le mode magari, non esisterebbe neanche la fame nel mondo. Gliortistigià affermati non si chiedono piùcome coltivareuno o l’altro ortaggio, piuttosto si chiedonocome dividere l’orto.

Oggi parleremo proprio di questo e vedremo in che modo sipuò dividere l’ortocosì da ottenere spazi ben definiti.

Quando si ha la fortuna di possedere un fazzoletto di terreno, la coltivazione dell’orto è quasi d’obbligo. In questi casi l’unico vincolo è dato dalle dimensioni ma con i passi da gigante dell’orticoltura si riesce a coltivare tutto anche in poco spazio.

Considerata la superficie complessiva di terreno a disposizione, si puòdividere l’ortoin base alle coltivazioni che si desiderano avviare.

Per esempio, in un fazzoletto di terra da 60 mq si potrebbero “delineare” 4 aiuole da 3 metri quadrati, ovvero 1,5 x 2 m.

Le aiuole dovranno distare 50 cm l’una dall’altra. Nella parte più riparata dal vento, sarà possibile coltivare alberi da frutto e, se si avrà avuta l’accortezza di piantarli a nord, la chioma degli alberi non getterà ombra sulle altre porzioni dell’orto.

In direzione opposta al frutteto sarà possibile coltivare una gran varietà di piante aromatiche.

L’intero orto può essere delimitato mediante:

  • una bordatura con rocce, mattoni, piante basse, lampioncini…
  • sistemidelimitantiartificiali
  • cerchi di legno
  • legname da ardere disposto in file parallele

On line si possono acquistare facilmente divisori artificiali per aiuole e orti di ogni genere come questo che consigliamo: prezzo 20,99 euro spese incluse.

Le varie aiuole dell’ortopossono essere divise con graticci a rami intrecciati o elementi divisori appositamente acquistati. Per quanto riguarda ladivisionedi piante e ortaggi, bisogna ricordare che nella stessa aiuola, non si devono coltivare insieme piante della stessa famiglia come, per esempio, fagioli con piselli, cavoli con ravanelli o pomodori con patate.

Nell’organizzare l’ortobisogna stare attenti a coltivare piante da radici con piante da foglia così come succede con la carota e la lattuga oppure la rapa e gli spinaci. Le piante di grandi dimensioni possono essere abbinate a piante più piccole così da sfruttare al massimo la superficie possibile.

Per dividere l’orto sarebbe sempre meglio utilizzare materiali non inquinanti e naturali (assi di legno, rocce e mattoni) o in alternativa utilizzare materiali di riciclo.

Nella foto di apertura del nostro articolo potete vedere ad esempio l’orto della signora Rossana Imbrogno che ha utilizzato ondulina in fibra di vetro e poliestere, recuperata da capanni dismessi, evitando così di destinarla alla discarica.

Questo materiale è ampiamente utilizzato in agricoltura, in virtù delle sue proprietà che conferiscono resistenza alle intemperie e ai raggi solari, assicurando che nessuna sostanza nociva venga rilasciata nel terriccio circostante.

In questo modo la Signora Imbrogno, è riuscita a massimizzare la resa del terreno a sua disposizione, avviando moltissime colture che si alternano in relazione alla stagione: patate, fave, zucche, zucchine, cetrioli, pomodori, melanzane, pomodori, fagioli, fagiolini, cipolle, mais, broccoli calabresi, broccolo romano, verze, cavolfiori, finocchi, aglio, cime di rapa, prezzemolo, basilico ed erba cipollina.

Le colture si svolgono su 7 aiuole di cui una fatta con assi di legno sempre di recupero ed in programmazione a breve l’ottava sempre in legno riciclato.

La concimazione viene effettuata con compost autoprodotto, micorizze, macerato di ortica autoprodotto, concime minerale per agricoltura biologica, cenere di legna autoprodotta e pollina del pollaio di proprietà.

Nell’orto vengono inoltre effettuati trattamenti con zolfo super ventolato per agricoltura biologica, ossicloruro di rame per agricoltura biologica e sapone molle.

I vantaggi di coltivare un orto ripartendolo in aiuole sono quindi molteplici:

risparmio idrico

– riparo dal gelo per le colture invernali

– risparmio tempo per la lavorazione del terreno

– meno dispersione del terreno, soprattutto se molto sciolto

– controllo delle erbe infestanti (gramigna, convolvolo)

La Signora Imbrogno è anche l’autrice di una pagina Facebook dedicata all’Ecologia Domestica che potete consultare a questo indirizzo: https://www.facebook.com/ecologia.domestica.5

A questo indirizzo trovate il tutorial con le immagini che vi mostrano il lavoro realizzato: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.419485751589188&type=3

La Signora Imbrogno è attiva anche su You Tube e Instagram, sempre con l’account “Ecologia domestica”.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 Agosto 2013