Ortensia non fiorisce

ortensia non fiorisce

Ortensia non fiorisce: consigli su come stimolare la fioritura delle ortensie e come potare le piante in caso di mancata fioritura. 

Se le tue ortensie non fioriscono più, niente paura, ci sono diversi rimedi da attuare. Oggi ti spiegheremo come stimolare la fioritura delle ortensie con prodotti specifici o accorgimenti ad hoc.

Perché l’ortensia non fiorisce?

Innanzitutto, analizziamo le possibile cause. Perché la tua ortensia non fiorisce? C’è qualcosa che sbagli nella coltivazione? La prima ipotesi sta nella potatura.

Potatura sbagliata dell’ortensia, cosa fare

Se lo scorso anno non hai eseguito alcuna potatura dell’ortensia, salta pure questo paragrafo e vai alla causa successiva!

Non è raro, spesso le ortensie non fioriscono a causa di errori nella potatura. Nel potare le ortensie, se non sei esperto, rischi di tagliare i rami sbagliati. Per una guida completa sulla potatura dell’ortensia ti rimandiamo alla pagina: quando potare l’ortensia.

Se osservando la tuo ortensia che non fiorisce noti che non ci sono rami giovani, quasi sicuramente avrai eseguito una potatura scorretta. Per far fiorire l’ortensia, in questo caso, non ti resta che attendere la stagione successiva.

Ortensia con tante foglie ma nessun fiore

Anche in questo contesto, la causa è sicuramente una potatura sbagliata. Ricorda che le ortensie fioriscono sulle gemme apicali dell’anno precedente. In fase di potatura dovrai accorciare a due o tre gemme, i rami che hanno fiorito per poi tercidere al suolo i rami più vecchi.

Carenze nutrizionali

E’ una causa plausibile nei terreni poveri, soprattutto nei terreni con poco apporto di potassio, fosforo e altri elementi come il magnesio. Se a non fiorire è un’ortensia in vaso, quasi sicuramente la spiegazione risiede in una carenza nutrizionale.

La qualità del terreno può incidere su:

  • grandezza dei fiori
  • colore dei fiori
  • numero delle inflorescenze prodotte
  • durata della fioritura

Insomma, capirai che il terreno ha grosse responsabilità e la sua cura dipende solo da te, soprattutto se si tratta della coltivazione di un’ortensia in vaso.

Come stimolare la fioritura dell’ortensia? Facile, in questo caso ti basterà acquistare un concime specifico per ortensie, meglio se formulato appositamente per stimolare la fioritura.

Concimi per ortensie

concimi per ortensie sono facili da reperire in commercio, tuttavia non tutti sono formulati per stimolare la fioritura.

Tra i concimi adatti a stimolare la fioritura dell’ortensia segnaliamo il concime biologico BSi, sviluppato per stimolare la fioritura dell’ortensia e piante dalle necessità affini come il rododendro, l’azalea o l’erica. Si tratta di un concime a lenta cessione da somministrare ogni quattro mesi.

Questo concime si può comprare presso i consorzi agrari più forniti o sfruttando la compravendita online: su Amazon si compra con 12,95 euro e spedizione gratuita.

Per tutte le informazioni: BSI Concime Bio

A prescindere dal prodotto che sceglierai, prima dell’acquisto, leggi la formulazione, assicurati che oltre a garantire un apporto bilanciato di Azoto, Fosforo e Potassio (5-3-5), il concime riesca ad apportare anche Magnesio (Mg), indispensabile per la fioritura.

Esposizione, quanto sole deve prende l’ortensia?

Se vivi nel meridione d’Italia e stai coltivando l’ortensia in pieno sole, sappi che potrebbe essere questa la causa della mancata fioritura dell’ortensia. Un eccesso di sole potrebbe compromettere le gemme floreali.

L’ortensia va tenuta a mezz’ombra o all’ombra. Attenzione! Ciò non significa che l’ortensia può crescere in un luogo poco luminoso… Al contrario! L’ortensia va tenuta in un luogo molto luminoso ma non direttamente esposta ai raggi solari.

Ortensia in vaso che non fiorisce

Come premesso, anche in questo caso, la mancata fioritura delle ortensie è da associare a carenze nutrizionali.

Se stai coltivando un’ortensia in vaso, oltre alla concimazione puoi ricorrere al rinvaso così da rigenerare completamente il terriccio impiegato.

Come rinvasare l’ortensia?
Irriga copiosamente la pianta così da facilitarne la rimozione dell’intero pane di terra dal vaso. Se le radici non sono visibili dall’esterno del pane di terra, rimuove il terreno in eccesso. Aiutandoti con le mani (indossa un paio di guanti per non sporcarti sotto le unghie!) toglie quanta più terra possibile senza però intaccare le radici. Trasferisci la pianta in un vaso più grande da riempire con nuovo terriccio, fresco e specifico per piante acidofile.

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Pubblicato da Anna De Simone il 6 settembre 2017