Olive passerine, cause e rimedi

olive passerine

Dopo avervi parlato della mosca delle olive, continuiamo a trattare delle malattie dell’ulivo e lo facciamo parlandovi delle cosiddette “olive passerine“, delle olive piccolissime che non corrispondono a una varietà ma sono la sintesi di un difetto di impollinazione.

Quando si parla di olive passerine, si fa riferimento al difetto di impallinatura delle olive che causa una notevole perdita di produzione. Le olive passerine sono meglio definite psudodrupe, piccole olive tondeggianti, raggruppate in grappoli che, seppur provviste di nocciolo non sono munite di seme. Nell’ulivo, il fenomeno delle pseudodrupe (olive passerine o impallinatura delle olive), è riconducibile a una difficoltà della fecondazione da parte del polline. Tale difficoltà può essere causata da diversi fattori, tra questi vi è la carenza di boro.

Olive passerine, cause

Come si formano le olive passerine?
La formazione delle olive passerine è determinata da un difetto nell’impollinazione. Nello specifico, il tubo pollinico si inoltra nello stigma ma senza raggiungere l’ovulo; la sua presenza non determina l’impollinazione ma va a stimolare un ingrossamento dell’ovario con effetti paragonabili a quelli indotti dalla partenocarpia (produzione di frutti senza fecondazione). Il risultato è la formazione delle pseudodrupe, più comunemente dette olive passerine.

Le cause che portano a questo errore di impollinazione sono molteplici. La fioritura dell’olivo è un processo lungo nel quale possono verificarsi eventi climatici che, attraverso diversi meccanismi, possono ridurre la produzione o danneggiare il raccolto. Abbiamo già visto come le temperature e l’umidità possono influenzare il raccolto di olive mediante lo sviluppo della mosca Bactrocera oleae; adesso vedremo altre conseguenze delle condizioni climatiche durante la fioritura:

  • I freddi tardivi possono danneggiare i tessuti dei fiori in formazione e causare la formazione di pseudodrupe. Questo perché, se durante la primavera le temperature scendono sotto lo zero, gli organi fiorali possono subire gravi danni.
  • I venti secchi (caldi o freddi che siano), possono ridurre la recettività dello stigma prosciugandolo (quando i fiori sono aperti), così come le alte temperature possono determinarne il veloce disseccamento. Come è chiaro, la mancanza di umidità può portare un rallentamento della crescita del tubo pollinico con conseguente formazione delle olive passerine.
  • Anche un eccesso di umidità nell’aria può innescare il processo di formazione delle olive passerine. Questo perché tassi di umidità elevati ostacolano la diffusione del polline.

Anche carenze di boro nel terreno possono determinare la formazione delle pseudodrupe.

Come impedire la formazione delle olive passerine
Per evitare la formazione di quelle piccolissime olive è possibile attuare diverse strategie.

Trattamenti fogliari a base di boro
In primis dovreste fare un’analisi del terreno: se vi sono carenze di boro, sarà possibile eseguire trattamenti fogliari a base di boro che andranno eseguiti tra fine inverno e inizio primavera.

Altre precauzioni 
Osservate attentamente l’inizio e la durata della fioritura prestando il massimo focus al periodo in cui i fiori sono totalmente aperti, a questo punto dovete verificare due cose: compatibilità dell’impollinazione tra le varietà e durata dell’impollinazione.

Se il periodo in cui i fiori sono totalmente aperti è troppo breve (2-3 giorni), la fecondazione potrebbe non essere avvenuta in modo naturale. In questo caso, l’unico intervento possibile è piuttosto blando e consiste nel bagnare la chioma con acqua durante le ore serali, tentando di prolungare così la vitalità dei gameti.

Assicuratevi di disporre di varietà compatibili per l’impollinazione incrociata: nel caso di mancata sovrapposizione delle fioriture (una varietà fiorisce quando ormai i fiori dell’altra sono già chiusi), è possibile tentare l’innesto di qualche altra varietà.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 gennaio 2015