Malattie piante, come riconoscerle

malattie piante
In questo articolo tratteremo l’argomento malattie piante, dato che si avvicina il periodo in cui i nostri spazi verdi sono maggiormente esposti alle malattie. Tra la primavera e l’estate, infatti, se non dedichiamo particolari attenzioni al nostro giardino, le piante potrebbero ammalarsi e nei peggiori dei casi anche morire, vanificando tutti gli sforzi fatti in precedenza. A tal proposito ecco come prevenire e riconoscere le malattie delle piante seguendo alcune indicazioni importanti.



Le malattie delle piante sono causati principalmente dai funghi, i quali attaccano sia le piante ornamentali che quelle dell’orto provocando delle antiestetiche macchie sulle foglie: sono anche visibili ad occhio nudo. Tra le malattie piante maggiormente diffuse troviamo il “mal bianco” e la “muffa grigia”.

Malattie piante, mal bianco
Se sulle foglie delle piante riscontriamo una patina biancastra e farinosa che forma la tipica “polvere” sulla foglia, significa che la pianta è stata attaccata dall’oidio, più comunemente conosciuto come “mal bianco”. Si tratta di un fungo che trova terreno fertile quando c’è un clima umido e una temperatura compatibile alle sue esigenze: circa 20-25 gradi. Può contagiare sia le foglie che i fiori provocandone una loro rapida caduta. Quando ci troviamo di fronte tale problema, cioè appena si evidenziano le tipiche macchie sulle foglie, è bene intervenire subito, ricorrendo preferibilmente a rimedi naturali che si rivelano efficaci al pari dei preparati da scaffale. L’intervento consiste nel preparare un decotto di equiseto da applicare sulle foglie ogni giorno, la mattina scomparirà presto.

Malattie piante, muffa bianca
Se sulla pianta si riscontra una peluria grigio-biancastra e un rammollimento delle parti che sostengono fiori e foglie, seguiti da un loro veloce appassimento, significa che la pianta è stata attaccata da botrite, detta anche “muffa bianca”. In genere aggredisce le piante più deboli, preferibilmente erbacee (ciclamini, petunie, viole), ma anche grasse. Per combattere la malattia è necessario eliminare le cause della diffusione del fungo, rappresentato dall’elevato tasso di umidità. Possiamo per esempio arieggiare con maggiore frequenza la serra, se le vostre piante si trovano lì oppure diradarle aumentando lo spazio tra una pianta e l’altra. Volendo intervenire ad avvenuto contagio, bisognerà allontanare le piante che presentano le macchie sulle foglie dalle altre e tagliare le parti colpite dal fungo. Fatto ciò, si potrà irrorare un decotto a base di propoli ripetendo l’operazione dopo una settimana. Per molte di queste malattie, possono funzionare i  fitofarmaci,

Pubblicato da Anna De Simone il 2 maggio 2014