Malattie della salvia

Malattie della salvia

Le possibili malattie della salvia sono così tante da mettere in dubbio lo stesso nome ‘salvia’, che deriva dal latino salus e significa salute. Evidentemente la natura ha dato a questa pianta straordinarie proprietà medicamentose, ma non l’ha fatta delle più forti e resistenti.

Le malattie della salvia non impediscono certo la coltivazione di questa diffusissima suffruticosa perenne, solo consigliano qualche attenzione se ne si vuole apprezzare al meglio le proprietà aromatiche e medicinali.

Vediamo allora quali sono le più frequenti malattie della salvia, come si riconoscono in modo tempestivo e come possono essere affrontate. Partiamo dai sintomi.

Sintomi e cure delle più comuni malattie della salvia

  • Polvere bianca o marroncina sulle foglie. Significa che la salvia è stata colpita dal mal bianco (oppure oidio), un fungo non pericoloso ma da contrastare subito. L’infestazione si manifesta sia sulla pagina superiore sia inferiore delle foglie, più frequentemente alla fine dell’estate.

Come si combatte. consiste nello staccare il prima possible le parti attaccate e, fatto questo, possono non servire altri trattamenti. Se il problema persiste si può usare il decotto di equiseto (a spruzzo sulle foglie) ed eventualmente un trattamento a base di zolfo, ma solo se l’attacco è pesante.

  • Macchie nere sulle foglie. Si tratta della peronospora, un altro fungo, però più pericoloso del mal bianco. Le macchie nere compaiono sulla pagina siperiore delle foglie e corrispondono, sulla pagina inferiore, a una muffa bianca farinosa. Le foglie colpite si accortocciano, rinsecchiscono e cadono.

Come si combatte. Ai primi sintomi, e come prevenzione sulle piante giovani, è utile il macerato di ortica. Quando l’infestazione è in atto si usano invece prodotti a base di rame, geralmente con 2-3 trattamenti distanziati di 10 giorni.

  • La pianta non cresce e le foglie ingialliscono. La colpa è dei marciumi radicali, un termine con cui si definiscono alcune alterazioni dell’apparato radicale. Tra I patogeni fungini responsabili dei marciumi radicali, quelli che compiscono la salvia sono il Pythium splendens, che colpisce in particolare le piante d’appartamento, e la Rizocthonia violacea, che copre di una patina vellutata color rosso le radici delle piante colpite.

Come si combatte. La prima cosa da fare è rinvasare le piante con terriccio nuovo. La seconda è una corretta annaffiatura: I marciumi radicali, così come le malattie fungine, sono quasi sempre causate da ristagni d’acqua. Solo se il ristabilimento delle condizioni corrette non dovesse bastare è giustificato l’intervento con prodotti fungicidi.

  • Le foglie ingialliscono e cadono. In questo caso il problema può essere causato dei nematodi, piccolo vermi simili a un’anguilla che penetrano nella pianta sottraendole sostanze vitali. Sintomi correlati sono anche il deperimento della pianta, il nanismo e l’ispessimento della lamina fogliare.

Come si combatte. Per i nematodi esiste un efficacissimo contrastante naturale che si chiama tagete. Seminate questa essenza nei vasi e nelle aiuole infestate dai nematodi e questi se ne andranno da soli.

  • Le foglie si arrotolano e compaiono ragnatele bianche. Significa che sulla vostra salvia ha preso casa il ragnetto rosso, un acaro che si nutre di linfa. La presenza di ragnatele biancastre sulla pagina inferiore delle foglie è il segnale di un’infestazione già in fase avanzata.

Come si combatte. A differenza dei funghi, il ragnetto rosso non ama gli ambienti umidi e primo rimedio consiste in frequenti irrigazioni fogliari semplicemente con acqua. Se questo primo trattamento non dovesse bastare si possono usare la polvere di litotamnio o la farina di roccia.

NOTA BENE. Parlando di piante aromatiche e officinali usate in cucina e in erboristeria bisogna ricordare che i trattamenti chimici andrebbero evitati o limitati al minimo. Nel caso, vanno osservate le precauzioni di impiego e I periodi di distanza dalla raccolta indicate dai singoli prodotti.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 2 marzo 2015