Linoleum e amianto

linoleum amianto

Linoleum e amianto: tutte ciò che c’è da sapere sui rischi legati all’uso di un pavimento impropriamente chiamato linoleum. I pavimenti in questione contengono amianto, un materiale cancerogeno molto pericoloso che per la bonifica e smantellamento può sfruttare agevolazioni fiscali e incentivi statali.

Attenzione!
Il linoleum autentico NON contiene amianto.
Quelli realizzati con l’amianto sono i pavimenti in vinil amianto che per la forte somiglianza sono chiamati impropriamente (anche dagli addetti ai lavori) linoleum.

Il linoleum non è cancerogeno ma il vinil amianto (un pavimento molto simile) lo è.

Linoleum e amianto

Che cos’è il linoleum
Il linoleum è un pavimento realizzato con materie prime di origine naturali quali farina di legno, olio di lino, farina di sughero…. E’ spesso confuso con le finiture in gomma o con i pavimenti vinilici e tra questi i pavimenti in vinil amianto.

Per identificare i cosiddetti pavimenti resilienti (linoleum, vinilici e in gomma) si usa genericamente il termine linoleum. I pavimenti resilienti sono quei pavimenti differenti dalle classiche coperture dure (piastrelle, listelli in legno…), perché hanno la caratteristica di deformarsi in maniera flessibile riassumendo la configurazione iniziale una volta cessata la sollecitazione esterna.

Dato che il linoleum incarna tutte le caratteristiche della resilienza, l’intera classe di materiali che può servire a costruire pavimenti resilienti è spesso chiamata impropriamente linoleum.

Il linoleum non è una classe di materiali, bensì un unico rivestimento naturale ottenuto pressando su una tela di juta un impasto di coloranti, olio di lino, minerali, farina di sughero e altri materiali naturali che non hanno nulla a che vedere con le fibre di amianto.

Il linoleum ha ottime proprietà antibatteriche ed è un materiale sicuro, non cancerogeno. E’ prodotto attualmente anche in Italia e potete conoscerne le proprietà leggendo la nostra pagina dedicata: linoleum.

pavimenti in vinil amianto, invece, non sono più prodotti ma per lungo periodo venivano realizzati soprattutto per l’applicazione in scuole, centri sportivi, ospedali e case di cura.

Che cos’è il vinil amianto
La produzione dei pavimenti in vinil amianto avviene miscelando cariche inerti, PVC e grosse quantità di amianto. Il risultato è un rivestimento molto simile al linoleum. L’amianto aggiunto alla carica di inerti e al pvc serviva per migliorare le proprietà di resistenza meccanica, al calore e alla corrosione.

Come tutti i materiali contenenti amianto (proprio come il più comune cemento-amianto o eternit), anche i pavimenti in vinil amianto sono cancerogeni.

Il vinil amianto ha trovato largo impiego per la sua economicità e facilità di posa. Si può trovare nelle palestre delle scuole, nelle cliniche di ricovero e nelle aziende ospedaliere, negli uffici, in case popolari o rurali: la facilità di pulizia e manutenzione lo rendevano una buona alternativa ai pavimenti duri.

Come l’eternit e qualsiasi materiale contenete amianto, anche i pavimenti in vinilamianto devono essere bonificati.

Come bonificare i pavimenti in vinil amianto

Se disponete di un pavimento resiliente non è detto che sia amianto. Quindi la prima cosa da fare è un’analisi per confermare la presenza di amianto nel pavimento. Una volta confermata la presenza di amianto sarà poi necessario provvedere alla bonifica.

La bonifica dei pavimenti in amianto può avvenire sfruttando un’opera di rimozione o confinamento. Con i pavimenti non è possibile avvalersi dell’incapsulamento amianto.

Il confinamento consiste nell’applicare un nuovo pavimento che viene incollato sul pavimento in vinilamianto. Il confinamento non è una soluzione definitiva ma di certo è quella più economica. La rimozione di un pavimento in amianto prevede tutti gli oneri dello smaltimento dell’amianto. In entrambi i casi bisognerà affidarsi a ditte specializzate e in entrambi i casi sarà possibile sfruttare il bonus ristrutturazione o il credito d’imposta.

Pubblicato da Anna De Simone il 20 aprile 2016