Lampada ad acqua salata

Esiste un modo per illuminare gli ambienti e ricaricare i propri dispositivi portatili. Si tratta di una particolare lampada a LED che riesce a fornire elettricità per ricaricare smartphone, lettori multimediali, gps… la lampada è alimentata da acqua salata.

Il dispositivo nasce da una sfida, portare elettricità nelle zone remote del globo. I pannelli solari e le turbine eoliche sono soluzioni valide ma alla gran parte dei paesi in via di sviluppo mancano le infrastrutture per la loro realizzazione. Nei luoghi remoti le soluzioni devono essere le più semplici, abbiamo già riportato esempi come:
Il pallone che produce elettricità
La lavatrice a pedale
Il fornellino a biomassa che produce elettricità e la sua variante da campeggio

Il dispositivo che stiamo presentando è altrettanto semplice. Tutto ciò che bisogna fare per avere un po’ di elettricità e illuminare un ambiente, è versare dell’acqua salata nel suo serbatoio. Quando la soluzione salina viene messa nella lanterna, il sale disciolto agisce come un elettrolita tra un’asta di magnesio che funge da elettrodo negativo e un’asta di carbonio che fa da elettrodo positivo. Il risultato? Energia pulita che può essere erogata mediante una presa USB.

La lampada è stata progettata dalla Green House Co. Ltd che tra le specifiche ci fa notare che con 16 grammi di sale, mescolati con 350 ml di acqua, si può azionare un flusso luminoso di 55lm. La lampada può generare energia elettrica pulita per otto ore per ogni singola ricarica d’acqua. Prima della sostituzione dell’asta di magnesio, la lampada può essere utilizzata per un massimo di 120 ore.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 settembre 2012