La Misticanza nell’orto

misticanza

Chi ama la varietà non potrà fare a meno di coltivare un’abbondante misticanza di verdure. Quando si parla di misticanza si fa riferimento a un miscuglio costituito da diverse varietà di insalate e radicchi particolarmente adatte da essere coltivate insieme e solitamente da taglio. In commercio si trovano diversi tipi di misticanza, ognuno con la sua composizione percentuale precisa.

Chi è alle prime armi può acquistare, per meno di un’euro, una bustina di semi destinati alla misticanza o con 2-5 euro un gran pot di verdure pronte per la messa a dimora. L’ortista più esperto può creare da solo la sua miscela in base ai gusti personali. Con la coltivazione di una buona misticanza, si potranno portare a tavola delle insalate miste ricche di colori e sapori: nel preparare la composizione percentuale di una buona misticanza bisognerà dosare le varietà più amare con quelle più dolci.

La misticanza classica che di solito è apprezzata da ogni palato è quella che unisce diverse varietà di cicoria con indivia e diversi tipi di lattuga. Misticanze di questo genere possono convivere perfettamente nell’orto domestico e possono essere coltivate in consociazione con carote, cipolle, carciofi, sedano, ravanello e pomodoro… altri ingredienti utili per arricchire le insalate.

Come e quando seminare? 
La coltivazione di questo tipo di misticanza regala gioie quasi immediate: il raccolto si attuerà 30-40 giorni dopo la semina. Chi semina nel semenzaio non ha limitazioni di tempo, chi semina in pieno campo dovrebbe aspettare un clima temperato, in genere basta attendere la fine delle gelate invernali così una buona misticanza si può seminare da febbraio fino a settembre e si potrà raccogliere da marzo a ottobre, in base al periodo di semina. Il seme dovrà essere interrato a una profondità di mezzo centimetro.

Una misticanza data dal 30% da cicoria, 30 indivia e 40% da varietà di lattuga, ma in genere, qualsiasi misticanza da taglio, non ha bisogno di particolari attenzioni. Basterà disporre di un terreno ricco di sostanza organica, fresco, irriguo e ben drenato. La concimazione dovrà essere effettuata prima della semina (o della messa a dimora): si può concimare con del fertilizzante organico ben decomposto o con del letame da interrare a una profondità di 30-40 cm.

Pubblicato da Anna De Simone il 11 novembre 2013