Istruzione in Bangladesh: le scuole galleggianti

Centinaia di scuole, in Bangladesh, sono costrette a chiudere i battenti a causa della pioggia torrenziale della stagione del monsoni. La soluzione arriva con le scuole galleggianti a energia solare. Pannelli fotovoltaici e istruzione scolastica vanno molto d’accordo, lo abbiamo già visto in Sud Africa con le scuole container Samsung, oggi lo vediamo in Bangladesh grazie all’intervento di un’organizzazione non-profit.

Shidhulai Swanirvar Sangstha è un’associazione non-profit bangladese che è scesa in campo costruendo scuole galleggianti a energia solare. Tecnicamente queste costruzioni sono delle vere e proprie imbarcazioni ma sono state allestite per ospitare bambini e provvedere alla loro istruzione così da risolvere il problema delle piogge torrenziali che sommergevano le scuole sulla terra ferma.

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La stagione dei monsoni è caratterizzata da frequenti alluvioni e condizioni metereologiche burrascose che interrompono la fornitura di elettricità dalla rete. Le scuole galleggianti sono delle imbarcazioni particolari equipaggiate con pannelli solari abbastanza efficienti da provvedere all’esiguo fabbisogno elettrico della stessa scuola. Ciò che basta è l’illuminazione.

Le scuole, così, possono rimanere attive anche nella stagione dei monsoni dato che galleggeranno sulle acque di esondazione dei corsi del Bangladesh. Le scuole galleggianti rappresentano la soluzione ideale: sono a basso costo e riescono a integrarsi nell’ambiente bangladese, scarno ed essenziale. Non è la prima volta che l’energia rinnovabile arriva in aiuto delle popolazioni che vertono in condizioni particolarmente delicate.

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Abbiamo visto l’I-Slate, il tablet a energia solare che sta aiutando i ragazzi del villaggio di Mohd Hussainpalli e lo smartphone fotovoltaico che giunge in soccorso alle popolazioni del Kenya, programmi che non hanno nulla a che vedere con l’italianissimo “il sole a scuola” che conta incentivi da tre milioni di euro. Di iniziative ce ne sono tante e non tutte vertono sull’energia solare, le località remote si aiutano anche con lavatrici a pedali e lampade LED in grado di illuminare ricavando energia dall’acqua salata.

Nella foto alcune scuole galleggianti del Bangladesh. Fonte shidhulai.org

Pubblicato da Anna De Simone il 27 novembre 2012