I-slate, tablet a energia solare

Un tablet che costa meno di 50 euro, munito di pannelli solari e display touchscreen. Si chiama I-slate e utilizza un nuovo chip per computer che abbatte il fabbisogno energetico del dispositivo fino al 50% così da consentire l’alimentazione mediante celle fotovoltaiche.

I dispositivi portatili sono strumenti di uso comune, in occidente sono impiegati soprattutto per lavoro o intrattenimento, in alcune zone remode del mondo, i tablet possono diventare un potete strumento di apprendimento, efficace per gli studenti di ogni rango, a prescindere dalla loro istruzione. I tablet sono particolarmente user friendly, pertanto l’utilizzo è intuitivo, con applicazioni sviluppate ad hoc, alcuni tablet sono diventati strumenti di apprendimento da utilizzare in quelle scuole dove è difficile trovare un maestro, figuriamoci l’elettricità.

L’I-slate è stato sviluppato presso l’Istituto per lo Sviluppo Sostenibile e Applicazioni Infodinamiche (ISAID), di Singapore. La produzione su larga scala consentirà la diffusione del tablet alimentato da energia solare per un costo di inferiore ai 50 dollari americani. I primi prototipi di I-Slate a energia soalre saranno dotati di lezioni di matematica, scienze e studi sociali con programmi di apprendimento pre-caricati sul dispositivo.

I primi prototipi sviluppati sono stati testati in una classe di alunni con età compresa tra i 10 e 13 anni. Gli studenti del villaggio di Mohd Hussainpalli, a circa 70 chilometri a sud-ovest di Hyderabad, hanno potuto apprezzare la tecnologia a basso costo dell’I-Slate e stando all’indagine, il dispositivo è risultato molto efficace in materia di apprendimento. Il team dell’ISAID ha collaborato a stretto contatto con l’associazione no-profit Vidal, che da sempre è attiva nel campo dell’istruzione nei villaggi poveri.

L’hardware e il contenuto grafico dell’I-slate saranno sviluppati in tadem, così, in unltima analisi, il dispositivo potrà essere diffuso su larga scala a basso costo. Inoltre l’I-slate sarà munito di un nuovo chip che necessita solo del 50% di energia rispetto ai tablet presenti attualmente sul mercato. Tale chip consentirà l’installazione di celle fotovoltaiche che ricaricheranno il dispositivo e lo renderanno funzionale, in quei villaggi dove elettricità e istruzione sono soluzioni lontane. E’ bello vedere, per una volta, la tecnologia al servizio concreto dell’istruzione e dei paesi in via di sviluppo.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 febbraio 2012