Recupero dell’acqua piovana, impianti pronti all’uso o fai da te?

recupero acqua piovana

Sono molti gli impianti di recupero dell’acqua piovana, in commercio esistono modelli destinati a essere interrati e sistemi capaci da integrarsi con l’arredo del giardino, più facili da installare ma che occupano più spazio e hanno ridotte capacità di accumulo. Certamente chi vive in una zona molto piovosa può optare per un impianto di recupero da interrare, mentre chi cerca un sistema per recuperare l’acqua piovana destinata ad irrigare il piccolo giardino o l’orto, potrà scegliere un modello da superficie con capacità di accumulo entro i 350 litri.

Ad affiancare i molteplici modelli di impianti di recupero dell’acqua piovana, esistono i sistemi fai-da-te. Con l’acqua piovana recuperata è possibile assolvere diverse mansioni, dalla classica irrigazione del giardino, fino ad arrivare allo sciacquone del gabinetto.

Grazie agli impianti di recupero dell’acqua piovana è possibile provvedere alle pulizie di casa e all’attivazione della lavatrice. Un grosso vantaggio dell’uso dell’acqua piovana per i servizi igienici risiede nella sua azione anticalcare: l’acqua piovana non favorisce la formazione di calcare riducendo i consumi dell’anti-calcare e grazie alla migliore azione pulente riduce anche l’impiego di detersivo arrivando addirittura a dimezzarlo. In ambito delle irrigazione, l’acqua piovana favorisce un assorbimento ottimale dei minerali.

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Per costruire un impianto di recupero dell’acqua piovana è necessario individuare almeno uno dei tubi di scarico pluviale dell’edificio per poi convogliarlo al serbatoio di raccolta che, in base alle proprie esigenze, può essere interrato o integrato nell’arredo del giardino.

Al serbatoio dovranno arrivare i tubi di recupero dell’acqua mentre da esso dovranno partire i vari collaterali per la ri-distribuzione dell’acqua piovana; a tal proposito potrebbe essere necessario un sistema di distribuzione per l’irrigazione e un sistema di distribuzione in ambito domestico (per provvedere al fabbisogno idrico dello scarico del WC, della lavatrice, pulizia dei pavimenti…). Il circuito realizzato con il fai da te può essere alimentato per caduta naturale o con pressione mediante una pompa.

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Copiando e incollando questa url nella barra degli indirizzi, http://web.tiscali.it/ik3ngu/acqua.html sarà possibile visualizzare una guida illustrata per la costruzione di un impianto di recupero dell’acqua piovana.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 dicembre 2013