Il pH del terreno e disponibilità di nutrienti

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Il pH del terreno è una proprietà fondamentale tanto che riesce a influenzare molti processi fisici, chimici e biologici, di conseguenza ha un sensibile impatto sulle coltivazioni.

Il pH del terreno oscilla tra un valore di 4 e 9. Fino a 5.5, il terreno è definito fortemente acido, per pH del suolo compresi tra 5,6 e 6 si parla di terreno moderatamente acido“, da 6,1 a 6,5 abbiamo a che fare con un terreno debolmente acido“. Un terreno dal pH neutro presenta valori compresi tra i 6,6 e i 7,3 e, superato tale valore si parla di terreno alcalino.

Il pH del terreno influenza la solubilità degli elementi nutritivi e l’attività dei microrganismi presenti, per questo motivo, il pH regola la disponibilità di molti nutritivi per le piante.

Quale è il pH ottimale per un terreno?
Molto dipende dal tipo di piante che intendiamo coltivare, infatti esistono piante acidofile e piante basofile, organismi vegetali che rispettivamente prediligono un terreno tendente all’acido o all’alcalino (valori superiori al 7,4).

Disponibilità dei nutrienti in base al pH del terreno
Generalizzando si può dire che un terreno dal pH compreso tra 6 e 7 è favorevole alla crescita delle piante perché la gran parte degli elementi nutritivi è presente in tale intervallo.

I terreni con pH inferiore a 5,5, in genere, hanno una bassa disponibilità di calcio, magnesio e fosforo; al contrario offrono un’alta presenza di alluminio, ferro e boro.

Al contrario, a pH intorno a 8, il calcio e il magnesio sono molto abbondanti. Di contro, un pH alcalino può deterinare una bassa disponibilità di nutrienti come ferro, manganese, rame, zinco e soprattutto boro e fosforo.

Da cosa dipende il pH del suolo?
Il pH del terreno dipende da una serie di fattori e anche questa volta, per semplificare, saremo costretti a generalizzare. Si può dire che il pH del terreno dipende soprattutto dalle situazioni climatiche del territorio.

In zone a elevata piovosità e zone umide, i terreni tenderanno a essere acidi. Anche l’irrigazione abbassa il pH del terreno, così terreni coltivati saranno più acidi di quelli incolti. Al contrario, in zone aride e secche, i suoli tenderanno a essere basici, questo perché la liberazione delle basi è favorita attraverso la demolizione die minerali presenti nel suolo.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 aprile 2014