Girasole: significato

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Il girasole è il tipico fiore dei campi estivi, dai vivai si trova tutto l’anno ma sul balcone di casa o in giardino si può coltivare solo quando le temperature aumentano.

Il girasole offre un delizioso aspetto campestre ed è famoso per il fenomeno noto come eliotropismo: il suo bocciolo è rivolto sempre verso il sole. Il fiore maturo, invece, è rivolto sempre a est.

Girasole: significato del fiore

Il girasole è simbolo di allegria, solarità e vivacità. Regalare un girasole significa offrire gioia e buonumore a chi lo riceve in dono. Può anche rimarcare un carattere allegro e pieno di vita.

In molte culture, il girasole non simboleggia solo la vivacità. Un secondo significato è legato al suo eliotropismo. Così come il bocciolo della pianta segue sempre il sole, ecco che questo fiore diventa simbolo di ammirazione e desiderio.

E’, in generale, considerato tra i fiori dal significato più positivo. Che significa il girasole? Nel linguaggio dei fiori il significato di questa pianta è associato:

  • Al positivismo
  • Alla vitalità
  • Alla gioia
  • All’ammirazione
  • Alla felicità
  • All’energia

E’ anche usato, semplicemente, per augurare buona fortuna.

Chi ha una propensione spiriturale associa al girasole un ulteriore significato. Poiché i suoi boccioli si dirigono sempre verso il sole, il girasole è anche la pianta di chi è alla ricerca della Luce, di chi vive per la verità senza mai abbandonare la gioia di vivere. In questo contesto il girasole è simbolo di illuminazione spirituale.

Girasole nella mitologia greca

Il linguaggio dei fiori (floriografia) è un codice che associa un significato a ogni fiore. La floriografia è nata nell’Inghilterra vittoriana durante il XIX secolo. E’ in questo periodo che iniziarono gli studi per realizzare una comunicazione crittografica attraverso l’uso e l’associazione di più fiori. Le leggende sui fiori, però, sono ancora più antiche. Quella del Girasole risale all’antica grecia ed è stata riportata anche nel poema epico-mitologico di Ovidio del 43 a.C.

Nella mitologia greca le origini del girasole si devono alla ninfa Clizia.

Clizia, ninfa dell’Oceano, era perdutamente innamorata di Apollo, Dio del Sole. Apollo, però, era infatuato di Leucotoe, figlia del re Orcamo. Per sedurre la giovane Leucotoe, Apollo assunse le sembianze della madre della ragazza e si introdusse nella sua camera in piena notte.

La ninfa Clizia, in preda alla gelosia, decise di raccontare l’accaduto al re Orcamo (padre di Leucotoe) che, in preda all’ira, fece seppellire viva la figlia in una buca molto profonda. Apollo cercò di portare in vita la ragazza ma fallì, allora cosparse sulla terra un nettare profumato, dal quale nacque una pianta di incenso.

La ninfa dell’Oceano Clizia, ripudiata da Apollo e pentita del suo gesto, si lasciò morire di fame e di sete passando tutto il tempo a seguire con lo sguardo il percorso del carro del Sole. Consumata da dolore e dalla fama, si trasformò in un girasole e continuò a volgere il suo sguardo al sole per l’eternità.

Girasole: significato del termine

Il nome scientifico del girasole è “Helianthus annuus”. Il significato del nome deriva dalla fusione di due parole greche: helios che significa sole e anthos che significa fiore. Il nome fa riferimento alla tendenza di questa pianta da fiore di essere sempre rivolta in direzione del sole.

L’appellativo annus è riferito al sui ciclo vegetativo. Il girasole, infatti, è una pianta annuale.

Girasole: fiore e pianta

Il fusto, qui in Italia, può raggiungere un’altezza di 2 metri. Nei paesi d’origine, dove il girasole trova il suo habitat naturale, la pianta raggiunge un’altezza di 3 – 4metri.

Quello che viene definito fiore, in realtà è composto da un insieme di numerosi fiori. Il fiore del girasole, in botanica è noto come capolino. Ogni pianta di girasole ha un unico capolino anche se non mancano delle comuni eccezioni: sono state osservate piante con 9 capolini!

girasole significato fiore

Il capolino (quello che chiamiamo fiore di girasole) ha un diametro da 8 a 15 cm nei cultivar selvatici (piante spontanee) e da 20 a 50 cm nelle piante coltivate.

Quelli che noi chiamiamo petali sono le lingue legate al fiori periferici, possono avere una lunghezza fino a 10 cm. Nella foto in alto, un capolino con ligule chiuse e completamente aperte a destra.

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Pubblicato da Anna De Simone il 27 ottobre 2018