Fisiokinesiterapia: cos’è

Fisiokinesiterapia cos'è

Fisiokinesiterapia: cos’è e come funziona. A cosa serve e per quali disturbi può essere usata. Prezzi e consigli per fissare un appuntamento.

Definizione: la fiochinesiterapia fisiokinesiterapia è un metodo di fisioterapia fondato sulla ginnastica terapeutica di tipo attivo o passivo. Distinguiamo, così, una fisiokinesiterapia passiva o attiva.

Fisiochinesiterapia: costo per seduta

Quanto costa una seduta di fisiochinesiterapia?
E’ difficile parlare dei prezzi di un intero trattamento o dei costi per seduta, il motivo? Tutto dipende dal professionista che stai consultando o dal centro a cui ti affidi. Il modo migliore per farti un’idea sul costo che devi fronteggiare è… chiamare il centro! So che non è la risposto che cercavi, ma i costi possono oscillare anche di molto e andare dai 10 euro per sessione da 40 minuti fino a superare le svariate decine di euro. Come vedi, il divario è tanto. E’ bene ricordare che tale spesa è detraibile.

Fisiokinesiterapia: cos’è

La fisiokinesiterapia è un ramo della fisioterapia: è usata per la riattivazione motoria, la riabilitazione e il trattamento del dolore. Quando è caratterizzata da ginnastica attiva, si parla di fisiokinesiterapia attiva. Quando è caratterizzata da movimenti passivi esercitati sul paziente da parte dello specialista, si parla di fisiokinesiterapia passiva.

Se la fisiokinesiterapia è una branca della fisioterapia, esiste un ulteriore evoluzione di questa pratica medica, ti parlo dell’idrokinesiterapia.

L’idrokinesiterapia è una forma di “fisiokinesiterapia” che si svolge in acqua calda a 33°C, anche in questo caso può essere caratterizzata da ginnastica attiva o passiva.

Fisiokinesiterapia: a cosa serve

Dopo aver capito cos’è la fisiokinesiterapia, cerchiamo di spiegare come funziona e a cosa serve.

Quali disturbi possono essere trattati con la fisiokinesiterapia?
E’ usata per favorire la ripresa motoria durante la terapia post-operatoria. Può essere usata in caso di patologie degenerative come, per esempio, l’artrosi o l’artrite, per tentare di rallentare il decorso della malattia.

La fisiokinesiterapia è utile per il recupero del normale tono muscolo-scheletrico indotto da posture errate protratte per lunghi periodi. E’ usata per preparare una parte del corpo a un intervento chirurgico o per favorire il recupero di esiti traumatici.

La fisiokinesiterapia è usata anche per il trattamento del dolore e di determinati traumi quali:

  • Fratture
  • Cervicalgie (dolori cervicali indotti da posture errate)
  • Tendiniti
  • Lombalgie (e altri dolori alla schiena indotti da posture errate)
  • Distorsioni
  • Coxalgie
  • Colpi di frusta
  • Periartriti
  • Lieve valgismo (per esempio, ginocchio valgo)
  • Lieve varismo (per esempio, ginocchio varo)

A seconda del trattamento e degli obiettivi da raggiungere, lo specialista potrà avvalersi di strumenti, metodi riabilitativi o manovre manuali. Spesso, per determinati pazienti, può essere consigliata la fisiokinesiterapia in acqua (idrokinesiterapia).

La fisiokinesiterapia funziona?

La casistica è molto variegata per poter rispondere con un “netto sì”. Nella maggior parte dei casi la fisiokinesiterapia è utile per migliorare la situazione pre-esistente. E’ utile per migliorare la mobilizzazione di articolazioni compromesse per cause molteplici.

In alcuni casi, la fisiokinesiterapia può avvalersi di rieducazione posturale, ginnastica correttiva e massoterapia (massaggi). La terapia del movimento (in forma attiva o passiva) mira alla ripresa della normale funzionalità dell’arto, del muscolo, fino a riacquistare la forza e l’elasticità che un trauma o una patologia ha compromesso. L’esito di questa terapia dipende dall’esperienza dell’esperto, dalle condizioni di partenza del paziente, dalla frequenza e dalla durata del trattamento.

Questa tecnica si avvale della stimolazione del sistema nervoso e muscolare così da sollecitare i meccanismi stessi del movimento. Questo principio è valido per l’intera seduta, anche nella fase del massaggio.

La massoterapia, in genere, parte dalla periferia del corpo. Il massaggio può essere di tipo pressorio, frizionale, vibrazionale, a impastamento o percussione. Con il massaggio, l’esperto in fisiokinesiterapia va a stimolare le terminazioni nervose per riattivare la circolazione sanguigna e migliorare il tono muscolare. In fasi critiche della terapia, il massaggio ha solo lo scopo di alleviare i dolori.

Una buona alternative alla fisiokinesiterapia è la fisioterapia con il Metodo Mézières.

Fisiokinesiterapia passiva

La kinesiterapia passiva (o fisiochinesiterapia passiva) tenta di mobilizzare un segmento corporeo senza la partecipazione motoria attiva del paziente. In questo caso è lo specialista a indurre il movimento meccanico con l’ausilio di apparecchiature o senza. Tra le strumentazioni usate per la fisiokinesiterapia segnaliamo il Kintek (generalmente usata per l’anca e la fisiokinesiterapia della caviglia) e il Fisiotek. Il fisiotek è uno strumento usato per il recupero di diversi segmenti corporei come, per esempio, la scapola e la spalla.

La fisiokinesiterapia è detraibile?

Una volta chiarito che cos’è la fisiochinesiterapia, passiamo a un’altra domanda molto comune: è detraibile? Sì.

Stando alla circolare 7/E del 4 aprile 2017 dell’Agenzia delle Entrate, la fiochinesiterapia è detraibile così come lo è la fisioterapia riabilitativa e la laserterapia. Dato che la fisichinesiterapia si avvale anche di onde d’urto o strumenti per l’elettrostimolazione muscolare, anche sessioni che fanno uso di questi strumenti possono essere riportante nelle detrazioni fiscali.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 settembre 2018