Esosfera: definizione e caratteristiche

atmosfera terrestre

L’esosfera è il più lontano di tutti gli strati dell’atmosfera terrestre per cui forse è quella meno nota e che ci riempie la testa di incognite ma ha delle caratteristiche importanti che è bene conoscere se abbiamo voglia di capire meglio come funzionano le cose sopra la nostra testa.



Esosfera: definizione

Con questo termine si sta ad indicare lo strato più esterno dell’atmosfera terrestre e quindi il confine con lo spazio. Siamo a una distanza di oltre 500 Km, a questa distanza l’esosfera inizia ma non possiamo dire dove finisce di preciso. Si può azzardare una stima approssimativa andando a valutare il comportamento delle particelle man mano che ci si allontana dalla superficie terrestre scoprendo che intorno ai 2000-2500 Km di altezza esse iniziano a non sentire più l’effetto della forza di gravità. Se desideriamo mettere un limite a questo ultimo strato dell’atmosfera terrestre, allora potrebbe essere questo.

Esosfera: caratteristiche

Ha un ruolo importante l’esosfera come ultimo strato dell’atmosfera terrestre perché delimita l’area che il nostro pianeta idealmente occupa all’interno dell’Universo. Cosa succede fuori da quest’area? Che non c’è più l’effetto della forza gravitazionale terrestre e tutto ciò che si trova oltre il confine inizia a fluttuare nello Spazio. Ora però andiamo a scoprire cosa c’è e cosa succede all’interno di questo strato.

La sua composizione consiste in un mix di idrogeno e di elio, con qualche traccia minima anche di ossigeno e di anidride carbonica che però a questa distanza dalla superficie della Terra sono davvero molto difficile da trovare. Quando idrogeno ed elio superano la velocità di fuga, oggi stimata pari a 11,2 Km/s, allora passano nello spazio fuori dall’atmosfera terrestre. Se ci spostiamo invece più vicino alla Terra, al limite inferiore dell’esosfera, troviamo uno strato molto vicino alla termosfera e che prende il nome di esobase.

Esosfera e spazio

E’ molto intrigante il tema del confine con lo spazio e si comprende il desiderio di tracciarne uno in modo preciso, soprattutto in un mondo in cui i confini purtroppo assumono una importanza a volte esagerata. Questa volta però, con l’esosfera, si deve rinunciare a questo approccio e accettare che non c’è una linea da tracciare, non c’è una distanza o un numero preciso che ci indica se siamo fuori o dentro l’atmosfera terrestre. Lo Spazio inizia dove finisce l’esosfera e non si percepisce più l’influenza del nostro pianeta sulle particelle che lì si trovano. E’ la forza di gravità che dobbiamo quindi tenere sotto controllo e capire se “funziona” ancora oppure no. Di solito questo dubbio spunta quando si superano i 2500 Km di distanza dalla superficie terrestre.

terra in atmosfera

Esosfera e atmosfera

Possiamo considerare tutta l’atmosfera come una grande “bolla” in cui troviamo tanti gas e al centro c’è il nostro pianeta. Una bolla dai confini labili come abbiamo visto ma che ha una struttura interna molto complessa di cui l’esosfera è solo una parte. La presenza dell’atmosfera è di primaria importanza per tutte le forme di vita che troviamo sulla Terra, la composizione delicata dei suoi diversi strati è importante che non si alteri perché ciò potrebbe portare a nefaste conseguenze.

Per comprendere meglio quanto è meravigliosamente complessa l’atmosfera, andiamo ad esplorare gli altri strati più vicini a noi, dato che finora ci siamo mantenuti a distanza. In ordine dalla sfera più vicina alla più lontana dal noi incontriamo: la troposfera, la stratosfera, la mesosfera, la termosfera e infine l’esosfera. Se ci manteniamo molto vicino al suolo la composizione chimica dell’atmosfera è azoto (78%), ossigeno (21%), anidride carbonica (0,03%) e tracce di altri gas come il metano, l’idrogeno, l’ozono, il neon. Questo è un po’ ciò che troviamo nella troposfera in cui siamo tutti immersi e dove si formano anche gli eventi meteorologici come i venti, la pioggia e le nuvole.

Nella troposfera possono vivere tutte le forme di vita che conosciamo. La stratosfera è lo strato dopo ed è caratterizzato dalla presenza preponderante di ozono che va a creare uno strato capace di filtrare i raggi ultravioletti. Senza la stratosfera ci sarebbero un po’ di problemi a vivere sulla Terra ed è per questo che dobbiamo tenere alta l’attenzione per evitare che il buco dell’ozono si allarghi aggravando la situazione climatica già molto problematica. Quando emettiamo troppa CO2 invece peggioriamo la situazione.

Dopo la stratosfera c’è la mesosfera, nota perché attraversata maggiormente dalle meteore che però in molti casi si sciolgono o si vaporizzano scomparendo e rilasciando sulla superficie terrestre. Terminiamo la carrellata con uno strato importante e che confina con l’esosfera: la termosfera. Qui troviamo uno strato nello strato che è la ionosfera, una porzione di termosfera in cui tutti i tipi di onde radio possono rimbalzare su più punti della superficie del nostro Pianeta. Una caratteristica fondamentale e di primaria importanza anche dal punto di vista tecnologico, come può essere facile intuire oggi accorgendoci di quanto la possibilità di comunicare a distanza la si contata sulla propria pelle.

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 Marzo 2021