Come eliminare i rifiuti pericolosi

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L’uso di prodotti chimici ricavati dalla lavorazione del petrolio produce rifiuti pericolosi o dannosi per l’ambiente. La candeggina, gli sgrassanti, i lucidanti per metalli o i diluenti scaricati nell’acquaio o nei servizi igienici, per esempio, contaminano l’acqua potabile. Eliminare i rifiuti pericolosi in modo sicuro significa conferirli in un centro di raccolta organizzato (dovrebbero istituirli i Comuni) e allo stesso tempo rispettare alcune semplici regole di buon comportamento.

Come smaltire i rifiuti pericolosi? Per prima cosa bisognerebbe usare prodotti domestici naturali ogni volta che è possibile (con bicarbonato di sodio e aceto si possono fare tante cose…). Se non potete fare altrimenti, comprate prodotti che contengono solo minime quantità di sostanze chimiche tossiche ed evitare i ‘concentrati’ iper-aggressivi. In ogni caso, è bene rispettare alcune regole generali.

Non gettate via i contenitori parzialmente usati e tenete le sostanze nel contenitore originale, controllando che il tappo sia ermeticamente chiuso, fino al momento in cui si può eliminarlo in modo sicuro. Non versate mai nello scarico benzina, oli e fluidi lubrificanti (queste sostanze sono considerate rifiuti pericolosi e vanno assolutamente smaltite presso un centro di raccolta attrezzato).

Non comprate prodotti domestici in confezione spray oppure comprate solo quelli senza CFC. Utilizzatene il contenuto fino alla fine e gettate via gli aerosol soltanto quando sono vuoti perché il contenuto esplode quando viene surriscaldato, diffondendo esalazioni chimiche nell’aria assimilabili ai rifiuti pericolosi. Di seguito alcune regole per eliminare alcuni tipi di rifiuti pericolosi.

Lucidanti e detergenti per mobili, pavimenti e metalli, vernici a olio, decoloranti e mordenti. È vietato, dalle leggi e dal buon senso, sbarazzarsi di questi rifiuti pericolosi gettandoli via, compresi i contenitori vuoti. Bisogna conferirli a un centro di raccolta (anche i contenitori): se non ne esiste uno nelle vicinanze fate pressioni in Comune affinché venga istituito. In alternativa, caricate i rifiuti in macchina e raggiungete il punto di raccolta più vicino, fa niente se i chilometri sono tanti.

Detersivi a base di ammoniaca, candeggina, disinfettanti, spray antipulci, naftalina, detergenti per forni. Non vanno versati nello scarico, ma utilizzati fino in fondo eliminando poi i contenitori assieme ai rifiuti domestici. Se non riuscite a utilizzare il contenuto completamente, smaltitelo come per i rifiuti pericolosi di cui sopra.

Pittura ad acqua. In questo caso si può far essiccare e solidificare all’aria il contenuto e poi sbarazzarsi del contenitore unendolo agli altri rifiuti domestici.

Pubblicato da Michele Ciceri il 10 settembre 2013