Discosoma: scheda e informazioni

discosoma acquario marino
Discosoma: scheda e info sui discosomi. Dal discosoma rosso, al discosoma blu, verde… cosa fare se non si apre o in caso di discosomi infestanti (come eliminare i discosomi dall’acquario marino).

Discosoma: scheda

Nell’acquario marino sono molti gli esemplari della famiglia discosomatidae che ospitiamo. Ogni specie dovrebbe avere la sua caratteristica scheda.

A livello tassonomico, i discosomi appartengono alla classe degli antozoi (Anthozoa), sono esacoralli dell’ordine Corallimorpharia. Come tutti i corallimorfi, possono diventare infestanti e sono difficili da eliminare dall’acquario perché si propagano facilmente per talea, quindi il tentativo di rimozione meccanica non fa altro che dar vita a più esemplari.

Discosoma rosso, discosoma verde, discosoma blu

Le specie di discosomi più diffuse nel nostro acquario marino sono quelle del genere Rhodactis (come R. rhodostoma, R. mussoides o molto comune R. indosinensis, il discosoma blu o violaceo R. inchoata, il discosoma verde R. howesii) e l’omonimo genere discosoma. Le specie del genere Rhodoctis non presentano superficie striata o liscia ma sempre frastagliata. Mentre nel genere discosoma troviamo esemplari dalla superficie striata (anche in questo caso, molto comune è il discosoma verde striato) o puntinata (discosoma punctata), il discosoma verde (Discosoma nummiformis) anche se le specie più comuni sono quella del Discosoma neglecta, D. malaccense (discosoma marrone), D. ferrugato (discosoma rosso), D. coerulea (discosoma viola).

Posizione discosoma

Sono coralli molli facili da allevare tanto che si possono adattare anche in vasche avviate di recente. Richiedono un movimento dell’acqua moderato, per questo la posizione non deve essere a ridosso della pompa di movimento. La posizione deve garantire un’illuminazione moderata, e, per alcune specie, addirittura debole. E’ sempre da preferire un’illuminazione indiretta, quindi si possono posizionare ai piedi di altri coralli molli, magari del genere sarcophyton, in grado di garantire una certa ombreggiatura.

Se un discosoma si è staccato, puoi posizionarlo usando una colla per coralli. Nell’articolo “colla per coralli” puoi vedere come incollare i discosomi a una roccia, anche se l’adesione di questi corallimorfi è piuttosto facile e puoi usare un classico spillo (ti spiego come fare nell’articolo sulla colla per coralli).

Discosoma non si apre

Se hai introdotto da poco in vasca il discosoma, niente paura, può essere normale. I discosomi hanno bisogno di un tempo di acclimatazione di almeno 30 minuti, ma questo in genere non viene comunicato dal negoziante. Così i discosomi attraversano un periodo di ri-adattamento e non riescono ad aprirsi.

Tollerano una gamma di temperature abbastanza ampia anche se l’intervallo ideale è compreso tra i 22 e i 28 °C.

Discosomi: alimentazione

Possono essere fotosintetici (autotrofi) ma la loro alimentazione in acquario si basa principalmente sull’assorbimento di nutrienti come microplancton e altri detriti di materia organica. Nella scheda specifica per ogni specie, si nota che hanno un fabbisogno di magnesio, calcio, stronzio ed elementi in traccia come iodio. Si tratta di oligoelementi che dovrebbero essere presenti in qualsiasi acquario marino ben tenuto, quindi si può dire che non hanno particolari esigenze.

Come eliminare i discosomi

discosomi possono essere infestanti. Un buon modo per limitarne la crescita è introdurre del carbone attivo nel filtro ma questa strategia limiterà la crescita di tutti i coralli nell’acquario, sia molli che duri.

discosomi possono diventare infestanti al pari delle xenia pamping e di altri corallimorfi che riscoprono nel tuo acquario marino una nicchia ecologica perfetta. Una vasca tappezzata da discosomi di colori diversi può essere molto affascinante, tuttavia quando i discosomi iniziano a crescere su coralli duri è un grosso problema. Il contatto fisico prolungato tra corallo duro e discosoma causa non solo un limitato assorbimento di nutrienti da parte del corallo duro ma, a lungo andare, anche una degradazione del tessuto del corallo duro fino a causarne la morte.

Per eliminare i discosomi infestanti è possibile usare la stessa tecnica che ti ho suggerito per debellare gli anemoni di vetro del genere Aiptasia, addirittura è possibile impiegare lo stesso prodotto. Per un approfondimento ti rimando all’articolo come eliminare le aiptasie.

Se non hai voglia di comprare prodotti, è possibile proseguire con un metodo fai da te ma che non è privo di rischi. Consiste nell’iniettare nel corpo del discosoma dell’idrossido di calcio mescolato con acqua di osmosi. In pratica mescoli idrossido di calcio ad acqua osmotica fino a ottenere una miscela lattiginosa, la usi per riempire una siringa e poi inietti questo liquido nei discosomi, in ogni singolo esemplare che vuoi eliminare.

Durante il trattamento ti conviene disattivare qualsiasi pompa di movimento e spostare in posizione “neutrale” il tubo di output dell’acqua del filtro.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 maggio 2018