Colla per coralli: come si usa e quale scegliere

Colla per coralli come si usa

Colla per coralli: come si usa e quale scegliere per incollare coralli molli o duri, per incollare talee o rocce vive, a secco o direttamente nell’acquario marino.

Sei alle prese con il tuo primo acquario marino e vorresti rendere più gradevole l’aspetto della tua vasca? Ecco, la colla per coralli può essere uno strumento molto utile.

Come incollare i coralli

Per far attaccare i coralli alle rocce, oltre alla colla, è possibile usare metodi più naturali come:

  1. Uno spillo che vada a fermare il corallo nella medesima posizione per un tot di tempo necessario all’attecchimento.
  2. Una ventosa e uno spillo, così da fermare il corallo come descritto nel punto 1.
  3. Fascette da elettricista, utili soprattutto per far attaccare i coralli molli che si possono recidere.
  4. Pesi come sassi o rocce a incastro.

Come hai ben capito, si tratta di metodi molto creativi, che lasciano ampio spazio all’immaginazione. Quello della ventosa è stato utile, per esempio, per far attecchire le xenia pumping a una roccia posta in verticale a ridosso del vetro!

Se non vuoi usare metodi troppo elaborati e preferisci andare sul sicuro, allora la colla per coralli è ciò che fa perte.

Colla per coralli

Per i coralli si usa una colla cianoacrilica, sì, ora penserai che l’Attak è adatta, infatti anche l’attack è una colla a base cianoacrilica ma può contenere tracce di metalli pesanti. E’ per questo motivo che ti consiglio -per qualche euro in più- di scegliere una colla specifica che, seppur non naturale, possa rispettare l’equilibrio del tuo piccolo acquario marino.

Dove compare la colla per coralli? Nei negozi di acquariologia più forniti. Talvolta i negozianti sconsigliano l’uso di colla per coralli solo perché non ne sono provvisti. In alternativa puoi sfruttare la compravendita online, a questa pagina Amazon trovi la colla istantanea per coralli della seachem (Reef Glue). Per mia esperienza posso dirti che è un prodotto molto valido ma che per conservarlo più a lungo, una volta aperto, ti conviene tenerlo in un luogo fresco (in estate io la tengo in frigo).

E’ una colla cianoacrilica e puoi usarla per incollare i coralli alle rocce o più colonie di coralli tra loro. Puoi usarla anche per incollare due pezzi di roccia viva ma, considerato il costo, non ti conviene perché per fissare insieme due rocce di medie dimensioni è necessario molto prodotto.

Come usare la colla per coralli

Innanzitutto stacca filtro, schiumatoio e pompe di movimento. L’acqua deve essere ferma. Applica una quantità di colla sufficiente direttamente sulla base del corallo da incollare.

Con il prodotto che ti ho consigliato, così come la gran parte di colle cianoacriliche istantanee -ma non tutte- puoi farlo anche direttamente dentro l’acqua! Per una questione di praticità, ti consiglio di estrarre il corallo dall’acqua.

Ecco come devi procedere: estrai il corallo dall’acqua, tamponalo al meglio con ovatta da filtro, giusto per eliminare i goccioloni (la colla prende anche nell’acqua, però se tamponi, vai meglio a mettere la colla in modo localizzato!) e, immergi il corallo e fai una leggera pressione sulla roccia o sulla parte del vetro dove vuoi incollarlo.

Mantieni, con la mano, stabile il corallo da incollare per una trentina di secondi, anche qualcosa in più se il corallo è molto grosso. Per coralli molli piccoli come le xenia pumping bastano anche 10 secondi! Complimenti: hai finito, puoi azionare di nuovo le pompe e il filtro!

La colla è istantanea, quindi una volta messa, dovrai agire prontamente.

Colla per rocce vive e talee

Se devi attaccare un corallo duro o molle che sia, privo di supporto, hai bisogno di colla cianoacrilica come spiegato in precedenza. Se il corallo è grosso e si trova su una base di resina per talee o su una roccia viva, puoi usare un prodotto più economico: la colla epossidica.

La colla epossidica è utile per incollare due piccole rocce tra loro come la base di un corallo e la roccia viva del tuo acquario. In commercio esistono molte colle epossidiche. A questo indirizzo trovi la milliput, ma fai attenzione a non lavorarla troppo perché alcune persone, lavorandola e con le mani sudate, la surriscaldano, così la colla tende a sciogliersi in acqua o a non fare presa.

Come si usa? La colla bicomponente si usa così:

  • dai due stick, preleva due porzioni di quantità uguali.
  • Lavora i due pezzetti unendoli, ottenendo una pallina dal colore perfettamente uniforme. Quando ottieni in colore uniforme, lavorala per un ulteriore minuto.
  • Attendi due minuti.
  • Prendi la base della talea o la roccetta del corallo, asciugala al meglio.
  • Poni questa colla (che ha la consistenza della plastilina!) sotto la roccia da incollare, immergi il substrato del tuo corallo in acqua e fai pressione sulla roccia viva sulla quale intendi incollarlo.

Anche in questo caso, dovrai disattivare tutte le pompe. Tra le colle più usate ti segnalo la Milliput. Dove si trova? Nei negozi o “a questo indirizzo Amazon“. Un consiglio personale? Se le rocce sono molto estese, evita di usare la milliput o qualsiasi altra colla epossidca. La colla epossidica è utile solo per incollare due rocce o una roccia alla resina della talea, ma non per incollare superfici estese.

Come incollare due grosse rocce vive? Con del cemento a presa rapida… meglio se per acquario marino, ovviamente!

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Pubblicato da Anna De Simone il 28 aprile 2018