Corolla del fiore

Corolla del fiore

Corolla del fiore, una delle parti che rendono il fiore affascinante, quando lo è, e catturano la nostra attenzione anche se non siamo degli esperti. Oltre ad essere bella, caratteristica di ogni varietà di piante fiorite da giardino e a volte anche del singolo fiore, la corolla ha una grande importanza anche dal punto della sopravvivenza del fiore e della sua riproduzione. Vediamo quale!



Corolla del fiore

E’ a parte del fiore formata da petali e possiamo all’interno della corolla del fiore riconoscere diverse parti. C’è l’unghia, ovvero l’area stretta che si va ad inserire nel ricettacolo, poi c’è la lamina, o il lembo, che è invece l’area più allargata, molto simile ad una foglia ma ovviamente non verde, o meglio, quasi mai.

Ci sono diversi tipi di corolla, la dialipetala mostra petali sono liberi tra loro, come possiamo vedere con i nostri occhi ammirando fiori appartenenti alle specie Solanaceae, Ericaceae, Convolvulaceae, Asteraceae, ad esempio. Ci sono anche corolle gamopetale che al contrario hanno petali saldati tra loro, almeno per un certo tratto, come accade per le Ranunculaceae, Rosaceae, Brassicaceae, Fabaceae, Apiaceae.

Andando invece a considerare i piani di simmetria delle corolle, esse possono essere di tre tipi. La corolla del fiore attinomorfa (o regolare) presenta due o più piani bisecanti e i petali sono tutti uguali, quella zigomorfa (o irregolare) ha un solo piano di simmetria e si può dividere in metà simmetriche, la corolla asimmetrica non ha alcun piano di simmetria.

Corolla del fiore

Corolla del fiore: significato

Oltre ai colori che la rendono preziosa, oltre al suo avvolgere stami e pistilli, la corolla del fiore serve per richiamare gli insetti impollinatori e la sua forma rappresenta un carattere sistematico molto importante.

Dal colore, invece, si possono comprendere molte cose perché esso dipende da fattori come la presenza di carotenoidi, responsabili delle colorazione giallo-aranciate, la presenza di pigmenti idrosolubili vacuolari, che colorano di bianco e giallo, e la presenza di antociani che possono rendere la corolla del fiore più rosa o azzurra. Può anche capitare che le cellule che formano i petali siano vuote e riflettano la luce incidente, rendendo i petali del tutto bianchi.

Corolla del fiore: foto

Corolla del fiore: foto

Corolla del fiore: foto

Corolla del fiore da colorare

Corolla del fiore da colorare

Corolla del fiore e pistillo

Come è posizionata questa corolla, rispetto al pistillo? Se osserviamo un fiore troviamo la corolla all’interno del calice che a sua volta è formato dai sepali, prima dell’androceo, formato dagli stami, e del gineceo dove ci sono i pistilli.

Corolla del fiore e petali

I petali sono da considerare un po’ come le foglie della corolla che si trova a sua volta all’interno del calice. Possono avere sembianze molto diverse, i petali, e lo possiamo vedere con i nostri occhi. In alcuni fiori sono delle vere e proprie opere d’arte, colorati e con forme anche fantasiose, margini non sempre lineari e sfumature che variano con la crescita.

Non solo: anche la disposizione dei singoli petali all’interno della corolla non segue una regola universale, essi possono essere sistemati e forgiati in modo molto differente, al variare delle specie. Ci sono casi in cui i petali della corolla sono molto in evidenza, anche per richiamare insetti impollinatori che, attirati dalla bellezza del fiore, raggiungono le parti riproduttive. I petali stessi sono anche dotati di ghiandole che secernono nettare e altre sostanze zuccherine.

Se la corolla è composta da petali, i petali a loro volta sono formati da tre principali parti. La lamina, l’iconaughia e l’iconatubo. La lamina è la parte che vediamo tutti e tutti ricordiamo, del petalo, quella colorata che sporge, con colori, forme e margini di ogni tipo. L’iconaunghia è una parte molto meno evidente. Lunga, corta o sessile, è alla base del petalo e costituisce praticamente quello che per una foglia sarebbe il piccolo. Il petalo viene attraverso di essa fissato al ricettacolo, sia che l’iconaunghia sia corta, skia che sia invece particolarmente larga. La terza parte del petalo, l’iconatubo, c’è quando la corolla del fiore è gamopetala.

Ricordando ciò che accade per la margherita, e per gli innamorati che la interrogano “sfogliandola”, facciamo caso al numero dei petali che ci da delle informazioni sulla pianta. Le dicotiledoni hanno fiori con 4-5 petali di solito mentre le monocotiledoni ne contano 3 o multipli di 3. La corolla del fiore si può classificare anche in base al numero di petali: dimera (2mera), trimera, (3mera), tetramera (4mera), pentamera (5mera). Può capitare di fare fatica a contarli, perché concresciuti e saldati tra loro almeno in parte e quella parte in cui non si distinguono è detta tubo corollino, e le parti libere sono chiamate lobi, tra i lobi e il tubo è posta la gola.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Ti potrebbe interessare anche

Pubblicato da Marta Abbà il 23 Maggio 2018