Consociazione degli ortaggi

Consociazione degli ortaggi

Consociazione degli ortaggi, una tecnica antica ma non per questo da non tenere in conto, anzi, da copiare e ripetere e affinare perché funziona. Anche oggi, in epoca ultramoderna, vale quello che già in tempi passati era stato notato e possiamo verificarlo con i nostri occhi. Prendiamo dei ravanelli, seminandone due file alternate rispettivamente da una fila di crescione e da una di cerfoglio. Una volta colti, sarà facile distinguere quelli di una fila da quelli dell’altra per via del sapore. Quelli cresciuti vicino al cerfoglio risulteranno molto piccanti, quelli vicino al crescione saranno saporiti ma delicati.



Consociazione degli ortaggi

Chiamiamola consociazione, il concetto è l’associazione, il piantare due tipi di ortaggi l’uno vicino all’altro, una scelta non banale perché ne va delle sorti dei prodotti che poi coglieremo. Più che delle sorti, del sapore, che è poi un concetto legato.

La vicinanza di alcuni ortaggi ad altri può influenzare velocità dello sviluppo, dimensioni e qualità dei frutti, ci sono regole molto precise e specifiche ma di base possiamo affermare che non bisogna consociare piante appartenenti alla stessa famiglia perché, molto banalmente, andranno a sfruttare le stesse risorse in simultanea “impoverendosi” a vicenda.

Lo stesso vale per piante che utilizzano lo stesso livello di terreno come ad esempio la patata e la cipolla, meglio infatti se hanno un diverso sviluppo delle radici, come accade nella coppia lattuga-cipolla.

Quando si considera la consociazione degli ortaggi, è bene valutare che essi non si soffochino a vicenda e, se si tratta di legumi, meglio guardare con una particolare attenzione alla consociazione degli ortaggi perché certi non amano questa specifica categoria.

Possiamo anche approfondire l’elemento del terreno che certi ortaggi consumano perché se capita che entrambi vadano in cerca dello stesso, dell’azoto, ad esempio, questo può creare problemi. Anche a livello di “progettazione” del nostro spazio, facciamo attenzione a come disponiamo le varie piante, devono sempre essere sistemate lungo delle righe ma a distanze che variano di volta in volta a seconda della coppia in questione.

Consociazione degli ortaggi

Consociazione degli ortaggi: patate

Le patate vanno d’accordo con i fagioli, con il granturco, con le melanzane e anche con i più rari rafani, oltre che con la calendula mentre non vogliono assolutamente come “vicini” le zucche, i cetrioli, i girasoli, i cavoli, i pomodori e anche i dolci lamponi.

Consociazione degli ortaggi: fagioli

Ci sono vari tipi di fagioli che meritano di essere distinti quando si parla di consociazione degli ortaggi. In generale vanno bene affiancati a patate, carote, cetrioli, cavoli ma non a cipolla, aglio e gladioli. Se prendiamo i fagioli rampicanti, essi possono essere tranquillamente affianco a zucchine, ravanelli, cicoria, cavoli, granturco, santoreggia ma sempre diffidano delle cipolle come anche di barbabietole, finocchi, girasoli. E i fagiolini nani? Stanno bene vicino a cavoli, ravanelli, patate, cetrioli, granturco, fragole, sedani e santoreggia ma non ai già citati ortaggi: cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli.

Consociazione degli ortaggi: cavoli

I cavoli sono comodi da coltivare e anche piuttosto fruttuosi, a patto che non li si posizioni in modo scorretto. Danno ottimi prodotti se affiancati a barbabietole, cetrioli, fagioli rampicanti, fagioli nani, fragole, lattuga, piselli, pomodori, porri, spinaci, ravanelli, sedani, come “nemici” hanno aglio, cipolle e patate.

Consociazione degli ortaggi: pomodoro

Il pomodoro è uno degli ortaggi più presenti in Italia, negli orti e anche nelle tavole, ha però anch’esso le sue preferenze per quanto riguarda la consociazione. Può essere posizionato vicino a cavoli, ravanelli, cicoria, cipolle, prezzemolo, asparagi, calendule, carote, lattuga ma meglio che non si trovi vicino a cavoli, rape, patate, finocchi e melanzane.

Consociazione degli ortaggi

Consociazione degli ortaggi: tabella

Per gli altri ortaggi come per quelli citati, esistono associazioni consigliate e alte sconsigliate, è possibile consultare delle tabelle on line per chi sta progettando il proprio orto e desidera ottenere dei prodotti buoni.

Dando una veloce lettura alle tabelle disponibili si nota come le barbabietole vadano d’accordo con cipolle, ravanelli, cavoli, rape ma non con i fagioli rampicanti, anche le carote stanno bene con le cipolle come con ravanelli, piselli, lattuga, cicoria, porri, rosmarino, salvia, pomodori ma non vogliono l’aneto nei pressi.

Cipolle e aglio che non sono ben voluti, possono stare con zucchine e barbabietole, fragole e pomodori, lattuga e camomilla ma lontano da piselli, fagioli e cavoli. Le fragole sono da affiancare preferibilmente a ravanelli, fagiolini nani, spinaci, lattuga, cavoli, il granturco a patate, piselli, fagioli, cetrioli, zucca, zucchine. Gli spinaci sono a loro agio con fragole, cavoli, ravanelli, la zucca con granturco, nasturzi e patate, le zucchine con cipolle e fagioli rampicanti.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 gennaio 2018