Conservare la legna da ardere

conservare la legna da ardere

Consigli su dove e come conservare la legna del ardere in meno spazio possibile. Dalla disposizione ai trucchi anti-umidità. 

La legna ha bisogno di una buona stagionatura per sprigionare più calore, bruciare in modo omogeneo e non produrre troppe scintille. Gestire la legna da ardere non è semplice, sia essa destinata al camino, sia essa per una stufa a legna. L’umidità ideale che deve contenere la legna da ardere ammonta a una percentuale del 15%; questo valore si ottiene conservando la legna al riparo per circa 18-24 mesi.

In generale, la legna fresca si spacca molto più facilmente di quella secca, quindi se state pensando di conservare legna fresca, spaccatela prima di immagazzinarla! Per tutti i consigli vi rimando alla mia guida Come spaccare la legna.

Conservare la legna da ardere: la legnaia

Sono molte le persone che credono di non avere spazio per allestire una legnaia. In realtà, una legnaia necessita di uno spazio minimo, dai 4 agli 8 metri quadrati. La legnaia consente di conservare la legna da ardere al riparo. Costruire una legnaia non è difficile, possibilmente dovrebbe avere due o tre lati chiusi. La legna può essere riparata con una legnaia coperta che porta sui tre lati un foglio di plexiglas.

Su Amazon, delle legnaie compatte e pronte all’uso si possono acquistare con circa 80 – 100 euro. I modelli migliori (come quello nella foto in alto) si comprano con un investimento di circa 200 euro. Per tutte le informazioni su prezzi e modelli di legnaie, vi rimando alla pagina ufficiale: Legnaia su Amzon.

Nella legnaia, la legna va accatastata sfruttando al massimo gli spazi ma tenendo presente anche l’accessibilità: evitate di fare cataste di legna da ardere dall’altezza superiore ai 2 metri. Nella disposizione, stabilizzate i pezzi per evitare che possano verificarsi crolli.

Accatastare la legna non è affatto facile. A quanti di voi è capitato di vedere dei cumuli di legna disposti così bene da ottenere un effetto estetico ammirevole? Con un po’ di pratica anche voi arriverete a ottenere quei risultati ma è difficile che riusciate a ottenere la perfezione fin dalla prima volta.

Per una questione di stabilità, meglio allestire una legnaia a ridosso di un muro di contenimento o di due pali che fungano da appoggi solidi.

La legna non può essere ammassata a casaccio: nella disposizione dovrete seguire una certa logica.

Se la legna è conservata in più strati, quelli più esterni faranno da muretto di contenimento quindi dovrete usare i ciocchi di legno più regolari quindi della stessa lunghezza. Iniziate a stendere uno strato di legna da un lato all’altro della legnaia. Disponete un ulteriore strato cercando di prediligere i ciocchi di legna dalle dimensioni più simili.

Il segreto per evitare che la legna possa crollare consiste proprio nella scelta dei ciocchi dalle dimensioni più simili: se i pezzi di legna da ardere combaciano tra loro, il rischio di crollo è minimo!

Per sicurezza, nel disporre la legna, mantenete una certa pendenza verso l’interno. La pendenza deve essere minima e si ottiene disponendo i pezzi con la parte più grossa rivolta verso l’esterno della legnaia.

Dopo aver disposto più file di pezzi di legna, se la pendenza inizia a superare il centimetro e mezzo, invertite una fila così da recuperare e mantenere una pendenza moderata. Per “invertite una fila” intendiamo consigliarvi di mettere uno strato di legna con la parte grossa rivolta verso l’interno.

Se la legnaia non dispone di appoggi laterali oppure se questi non sono molto solidi, dovrete sfruttare la legna per creare degli angoli di rinforzo. In questo caso la legna dovrà essere disposta per formare una colonna che alterna l’orientamento dei pezzi di legno.

Nella prima fila disponete i pezzi in senso orizzontale, nella seconda fila, invece, dovrete disporli verticalmente, e così via, fino a creare una colonna di contenimento.

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Pubblicato da Anna De Simone il 23 dicembre 2015