Congiuntivite nel cane: come curarla e sintomi

congiuntivite nei cani

Congiuntivite nel cane: un problema che può riguardare un occhio o due, un problema che può essere curato a casa, con rimedi naturali, oppure per cui correre dal veterinario. Prima di correre, ai ripari, dal medico, o in panico, meglio conoscerne i sintomi. E che cos’è.
La congiuntivite nel cane è una infiammazione della membrana congiuntivale che comprende tutte le palpebre e la superficie del bulbo oculare, sino alla cornea. La congiuntivite nel cane può essere associata ad una intolleranza alla luce solare (fotofobia), a cui consegue una difficoltà di visione.

La congiuntivite nel cane è uno dei problemi più comuni, può essere grave, ma anche banale. Non è dolorosa, la congiuntivite nel cane, ma fastidiosa sì, perché i principali sintomi sono rossore oculare e presenza di secrezioni. Proprio dalle caratteristiche di queste ultime, imparando a guardare bene negli occhi il nostro amico a 4 zampe, possiamo capire l’entità del problema. E come curarlo.

C’è da aggiungere, per un completo quadro del problema, che la congiuntivite nel cane molto giovane può essere neonatale: insorge poco prima o poco dopo l’apertura delle palpebre (intorno ai 10-14 giorni) e ne colpisce la parte posteriore, perché lì riescono ad introdursi dei batteri. Se le palpebre sembrano gonfie o con protuberanze, potrebbero non aprirsi come si deve. Ciò accade spesso ai membri della stessa cucciolata. Nel dubbio, ma, anche in questo caso, per non trascinarsi il problema, avvisare subito il veterinario per evitare danni alla cornea e cecità.

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Veniamo a come agire, una volta detto che il nostro cane, ha “qualcosa agli occhi”, come direbbe in stretto dialetto di campagna, la mia buon prozia, che di cani, ne ha visti tani, e veterinari, pochi. Innanzitutto, per la congiuntivite nel cane, va osservato se è un solo occhio, a soffrirne, ad essere arrossato o “lacrimoso” o tutti e due.

Se il problema è a un solo occhio, l’infiammazione è locale, la causa della congiuntivite nel cane è spesso di origine esterna. Un corpo estraneo, “intruso”, vento, sabbia. Oppure pelo che sfrega sull’occhio del nostro cane, alla lunga, irritandolo. In questo caso, prima di tutto, evitiamo che, indispettito e a disagio, il cane cominci a grattarsi l’occhio con la zampa. Difficile spiegarglielo, però, e poi, questi gesti, sono difficili da evitare anche tra noi umani. “Smettila di grattarti” spesso ci sentiamo dire o diciamo, a chi “non dovrebbe farlo”. Vai a dirlo ad un cane!!! Quindi – magari ci fosse anche per noi –  per i nostri 4 zampe ecco il collare elisabetta. Scomodo, sì, ma a furia di grattare una semplice congiuntivite nel cane può precipitare. Non è il caso. Una volta guarito, si può consolare il nostro cagnone con un collare illuminante, e un po’”demenziale” ma che potrebbe piacergli e fargli dimenticare la depressione da collare elisabetta.

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Messo il collare, se la situazione non è tragica, si può agire con degli impacchi, i migliori rimedi naturali per la congiuntivite nel cane. Impacchi con camomilla o malva fredda, fatti più volte, mentre localmente può essere applicato un collirio a base di eufrasia. In caso di crosticine, è consigliato l’uso di un batuffolo umido. Il top è bagnarlo con echinacea tm e passarlo sugli occhi cisposi o incrostati del nostro cane più volte al giorno fino a vedere i suoi occhi tornare vispi.

In presenza di secrezioni, la cosa si fa più seria, ed è meglio portare il cane dal veterinario, almeno per un controllo o un consulto. Magari si può poi procedere a casa, con rimedi naturali, ma potrebbero essere consigliabili farmaci con cui non improvvisare. C’è da vedere se le secrezioni oculari sono sierose o simili a muco, oppure simili a pus.

Anche se non grave, va compreso che la congiuntivite nel cane, se è ricorrente, va curata come si deve, senza aspettare troppo. Ma senza allarmarsi, perché se si scopre che è sierosa la si può trattare a casa. Basta procurarsi un collirio con soluzione salina sterile oppure con lacrime artificiali e lavarvi l’occhio 3-4 volte al giorno. Si può ricorrere anche a pomate, per la congiuntivite nel cane di tipo follicolare, pomate antibiotiche e corticosteroidee, però prescritte dal veterinario che potrà effettuare una cauterizzazione chimica se il problema persiste.

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Quando le secrezioni sembrano muco la congiuntivite nel cane è spesso la reazione ad un irritante o ad una infezione oculare. Va trovato quindi il fattore scatenante il prima possibile, evitando la cronicizzazione del problema. Se si arriva ad avere secrezioni purulente, allora la congiuntivite nel cane è diventata infetta, molto probabilmente a causa dei batteri Streptococcus e Staphylococcus.

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La morale di questa trattazione, oggi sì, più veterinaria che animalesca, è quella di non aspettare a curare il proprio animale, e, prima ancora, di guardarlo negli occhi. Per prevenire la congiuntivite nel cane, fastidiosa, guardiamolo negli occhi: è così che comunica tutto ciò che non ci può dire a voce. Questi occhioni che ci seguono desiderosi di carezze, nascondono messaggi luminosi. A volte molto luminosi.Oppure messaggi portafortuna, da non trascurare di questi tempi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 marzo 2015