Concimazione fogliare: perché e quando praticarla

Concimazione fogliare

Perché la concimazione fogliare se le piante sono predisposte a nutrirsi naturalmente attraverso le radici? Perché una parte di acqua e sali minerali può essere assorbita anche attraverso le foglie, in quantità più bassa ma in modo più rapido ed efficace rispetto all’assorbimento radicale.

La concimazione fogliare è adatta insomma alle terapie d’urgenza in caso di carenza di uno o più elementi, più che al nutrimento ordinario delle piante. Per nutrire regolarmente le piante, quando sono sane, è preferibile la concimazione tradizionale che ingrassa e rinnova il terreno evitando che inaridisca trasformandosi in un mero supporto.

Occhio al fosforo!

Con la concimazione fogliare si possono somministrare alle piante sia gli elementi principali sia i microelementi. Tranne uno, il fosforo, che assieme ad azoto e potassio è uno degli elementi principali per la nutrizione delle piante. Nessuna pianta può assorbire il fosforo attraverso le foglie, di conseguenza un vero concime fogliare non dovrebbe contenerne visto che risulterebbe inutile.

Molti concimi liquidi sono adatti a entrambi i tipi di concimazione, radicale e fogliare, ma se avete già in casa un prodotto con elevate quantità di fosforo sappiate che non è adatto alla concimazione fogliare.

I prodotti specifici per la concimazione fogliare contengono solitamente ferro, zinco, rame, boro… ossia quei microelementi di cui le piante possono accusare carenze momentanee e che è meglio se vengono assorbiti rapidamente. Oppure sono prodotti che apportano sostanze stimolanti e rafforzanti, anche queste da assorbire rapidamente.

Il caso più frequente in cui si rende utile la concimazione fogliare è quello della clorosi ferrica, ossia della mancanza di ferro che porta all’ingiallimento delle foglie. Il ferro può essere somministrato anche per via radicale, ma attraverso le foglie l’azione è più rapida ed efficace.

Integratore liquido a base di ferro

Rinforzante fogliare biologico

Quando e come

La concimazione fogliare è più efficace sulle foglie giovani, che hanno una migliore capacità di assorbimento. La capacità di assorbimento migliora quando le foglie sono leggermente bagnate, ma non gocciolanti. Prima di ogni intervento è utile una buona irrigazione anche del terreno.

Il concime fogliare però non va spruzzato nelle ore più calde della giornata o sotto i raggi del sole. Il momento migliore per effettuare la concimazione fogliare è il tardo pomeriggio, preferibilmente di una giornata coperta e non troppo calda. Se si tratta di una concimazione generica, il periodo più favorevole coincide con la ripresa vegetativa. I singoli elementi, ferro etc…, possono invece essere somministrati sempre quando necessario.

Pompa irroratrice per concimazione fogliare

Pubblicato da Michele Ciceri il 6 agosto 2015