Come ridurre inquinamento atmosferico

Come ridurre inquinamento atmosferico

Come ridurre inquinamento atmosferico: dalla denuncia dei reati ambientali alle buoni abitudini che possono ridurre l’inquinamento ambientale.

Negli ultimi anni sono diverse le città italiane che lanciano costantemente l’allarme smog. Il traffico urbano favorisce l’accumulo degli agenti inquinanti e delle polveri sottili nell’aria e chi a risentirne sono soprattutto gli abitanti del centro città.

Ridurre l’inquinamento atmosferico è necessario per promuovere una migliore qualità di vita e preservare la salute dell’ambiente. Ogni anno, purtroppo, ci si ritrova ad affrontare nelle città i problemi legati alle emissioni inquinanti.

A fronte di questi problemi, già nel 2016, Rossella Muroni presidente di Legambiente, affermò che era necessario prendere le giuste misure permanenti e strutturali per riuscire a ottenere una stabilità ambientale e migliorare lo stato dell’aria.

Come ridurre inquinamento atmosferico

È proprio Legambiente che propone degli specifici consigli che porterebbero a una significativa riduzione dell’inquinamento atmosferico. Quali sono i consigli per abbassare l’inquinamento ambientali? Ecco quelli proposti dall’associazione ambientale.

Creare una rete cittadina che attraversi le città promuovendo la ciclabilità

Sono diverse le città europee che hanno scelto di promuovere le zone ciclabili, al fine di portare gli abitanti a preferire l’impiego della bicicletta a quello dell’automobile. Ciò è possibile solo se si crea una rete in grado di attraversare buona parte della città. Inoltre molte capitali europee, prevedono anche degli spazi appositi per portare con sé la bici in metro, per raggiungere le zone più lontane e meno accessibili. Promuovendo la ciclabilità è possibile portare le persone ad abbandonare l’uso dell’automobile, evitando così di creare un traffico eccessivo e un aumento dell’emissioni di CO2 nell’aria a causa degli scarichi delle auto.

Mezzi di trasporto pubblico o privato a impatto zero sull’ambiente

Grazie ad alcune innovazioni tecnologiche di vario genere è possibile riuscire a spostarsi nelle città anche impiegando mezzi di trasporto pubblico o privato a impatto zero. Sicuramente, dare degli incentivi per le auto elettriche, ibride e che non generano gas di scarico inquinanti è necessario per ridurre l’inquinamento atmosferico. Inoltre si dovrebbe investire anche in mezzi di trasporto pubblico ibridi a conduzione elettrica, come autobus in grado di non inquinare l’ambiente. A detta di Legambiente, oltre ai bus elettrici bisognerebbe anche investire su quelli a bio-metano e sull’espansione delle linee metropolitane.

Creare zone a traffico limitato per i veicoli privati

In molti impiegano la macchina anche per le più piccole commissioni. Come già attuato in varie città europee, per promuovere l’acquisto di auto Euro sei, a basso impatto ambientale o ibride, sono state create delle zone a traffico limitato. Queste zone a traffico limitato non permettono l’accesso in città o nel centro cittadino, ad automobili e veicoli privati inquinanti.

Aumentare il prezzo del parcheggio nella sosta oraria

Per limitare l’uso dell’automobile nei centri abitati e favorire quello di veicoli a impatto zero, bisognerebbe realizzare dell’area a pedaggio urbano, con tariffe differenti. Applicando una tariffa oraria maggiore a chi possiede e parcheggia un’auto inquinante, permetterebbe al comune d’investire i soldi guadagnati in forme di mobilità sostenibile.

Riqualificazione degli edifici privati e pubblici

Oltre che ridurre le emissioni delle automobili si dovrebbe anche pensare alla riqualificazione degli edifici sia privati sia pubblici. Al fine di ridurre il consumo energetico delle abitazioni, uffici e attività commerciali, bisognerebbe effettuare, secondo Legambiente, circa 400 mila interventi l’anno.

Inoltre, tra le proposte di Legambiente, c’è uno specifico consiglio per gli edifici privati e pubblici: impiegare mezzi di riscaldamento che non prevedano l’impiego di combustibili fossili.

Evitando l’impiego dei combustibili fossili, ad esclusione del metano, si potrebbe incentivare il riscaldamento degli edifici attraverso l’impiego di tecnologie che migliorino l’efficienza e riducano l’emissione dei vecchi sistemi. Inoltre, si dovrebbe verificare che, come previsto dalla legge, siano condotti annualmente i controlli sulle caldaie e sulle emissioni, creando un sistema sanzionatorio più severo.

Segnalare i reati ambientali

Anche la denuncia di reati ambientali può fare la differenza. Dagli scarichi abusivi alla presenza di amianto, dagli abusi edilizi alle discariche illegali. Per tutte le informazioni:

Pubblicato da Anna De Simone il 3 gennaio 2018