Come fare immersioni con bambini

Come fare immersioni con bambini

Come fare immersioni con bambini: consigli e caratteristiche dei bambini sub, età minima per il brevetto ed età minima per fare immersioni accompagnati da un adulto esperto.


E chiaro che, per semplice “buon senso” i bambini possono fare immersione solo se accompagnati da un Professionista sommozzatore o un genitore/tutore certificato con brevetto di almeno secondo livello.

Immersioni: età minima e brevetto sub

Non esiste un’età minima per fare immersioni o per prendere il brevetto di primo livello. In realtà, come già ti ho spiegato nell’articolo “Come fare immersioni subacquee“, non esiste alcuna legge che impone l’acquisizione del brevetto da sub per fare immersione, così, anche per i bambini, per legge, non vi è un’età minima.

Brevetto sub per bambini: Junior Open Water Divers e Open Water Divers

L’età minima è un fattore richiesto dai vari enti e associazioni che organizzazioni corsi, esperienze subacquee e lezioni per bambini. Per esempio, per un’esperienza subacquea (con tanto di bombole ma svolta principalmente in piscina), il PADI richiede un’età minima di 8 anni. Sempre il PADI, per rilasciare il brevetto di primo livello (Junior Open Water Divers) richiede un’età minima di 10 anni e prevede la possibilità di fare immersioni fino a 12 metri di profondità. Per il corso subacqueo di primo livello per il conseguimento di brevetto da sommozzatore (Open Water Diver, per la profondità di 18 metri, la medesima prevista per gli adulti) la FIPSAS richiede un’età minima di 14 anni ma non esclude la possibilità di corsi e lezioni per bambini di età inferiore.

In linea generale, la maggior parte delle didattiche sub prevede programmi di formazione per bambini con età minima di 8, 10 o 12 anni ma non è solo l’età criterio valutativo per l’ammissione alla didattica.

E’ vero che molte associazioni (anche quelle riconosciute PADI, FIPSAS/CMAS) più che osservare un’età minima per offrire esperienze subacquee, controllano la fisicità e le capacità del bambino.

I bambini devono mostrare una buona acquaticità e godere di buona salute. Ogni bambino, inoltre, ha una sua evoluzione (fisica ed emotiva) quindi un buon professionista più che pensare a un’età minima proverà a rendersi conto della capacità del bambino di seguire un adulto e apprendere determinati insegnamenti.

Bambini sub: caratteristiche

bambini aspiranti sub devono mostrare caratteristiche particolari che l’istruttore dovrà poter individuare fin dal primo approccio. L’istruttore e/o l’accompagnatore professionista che farà immersione con i bambini dovrà valutare:

  • La maturità psicologica del bambino che dovrà mostrarsi calmo e razionale. Bambini inclini a sfoghi emotivi e capricci non sono adatti a una approccio precoce alla subacquea.
  • La maturità educativa è un secondo fattore cruciale, il bambino dovrà essere in grado non solo di applicarsi nella pratica ma anche di sostenere la parte teorica del corso.
  • La maturità fisica è spesso annoverata come primo requisito. E’ importantissimo che il bambino debba essere capace di sentirsi a suo agio in acqua, saper nuotare e essere fisicamente pronto a sostenere tutte le attrezzature da sub.
  • Il desiderio di fare immersione subacquea deve partire dal bambino e non essere indotto da un adulto/genitore/tutore. Il bambino non deve essere in nessun modo forzato.
  • Prima dell’immersione con bambini bisogna considerare eventuali condizioni mediche. Come per gli adulti, in caso di infiammazioni (che per un bambino si traducono anche in un banale raffreddore) è sconsigliata l’immersione. Qualsiasi infiammazione in atto potrebbe impedire la decompressione dei seni frontali e seni para-nasali. Altri fattori come deficit dell’attenzione, disturbi dell’apprendimento, obesità grave, asma… sono incompatibili con le immersioni subacquee e dovrebbero indirizzare il bambino verso altre pratiche più sicure per la sua salute.

Prima di proporre a tuo figlio un corso da sub o un’esperienza sott’acqua con bombole e attrezzature specifiche, sottoponi il bambino a una visita medica completa. Un medico competente in medicina subacquea è il punto d’inizio per i bambini aspiranti sub.

Come fare immersioni con bambini

Qualora il bambino disponga di tutte le caratteristiche elencate in precedenza, previa visita medica, sarà possibile eseguire un primo approccio al mondo della subacquea.

Per la sua sicurezza, il bambino sub dovrà sempre essere affiancato da un adulto esperto e brevettato. Il genitore dovrebbe assicurare al bambino la giusta idratazione, anche se, per una questione di maturità emotiva / psicologica, il bambino dovrebbe essere abbastanza autosufficiente da comprendere che dovrebbe rimanere idratato.

Le prime esperienze con le bombole e l’attrezzatura, il bambino dovrebbe averle in piscina. Solo quando il bambino avrà acquisito una buona familiarità con l’attrezzatura potrà fare immersione in mare.

E’ importante ricordare che i bambini tendono a bruciare molte più calorie degli adulti e quindi a essere più esposti ad affaticamento, raffreddamento e disidratazione.

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Pubblicato da Anna De Simone il 28 giugno 2018