Come essiccare la frutta in casa: metodi e consigli

Come essiccare la frutta in casa

Per una merenda veloce, come dolce assieme a yogurt o gelato, a colazione: la frutta disidratata è un alimento prezioso e utile ma può essere scomodo e anche costoso procurarsela ogni volta, soprattutto se se ne fa un uso frequente. Meglio imparare come essiccare la frutta in casa. Può valere la pena di fare lo sforzo di provare, magari con qualche fallimento iniziale, ma per diventare autonomi e poter mangiare la frutta essiccata che desideriamo, in tutta sicurezza. E spendendo molto meno.



Essicazione: in cosa consiste

Prima di imparare come essiccare la frutta in casa, cerchiamo di capire meglio in cosa consiste questo processo che tra l’altro ha origini molto antiche. Millenni fa lo si utilizzava molto semplicemente per conservare sia la frutta che la verdura, anche perché non c’era il frigorifero e non si poteva sempre avere ortaggi a portata di mano da mangiare a pranzo e a cena. L’essicazione è un metodo estremamente economico ed ecologico, è eccezionale perché non va ad alterare quelle che sono le caratteristiche nutritive della frutta e non comporta la presenza di quegli additivi che possono in un certo senso danneggiarci. Il difetto della frutta disidratata è il suo prezzo commerciale, ma se impariamo come essiccarla in casa, questo problema non si pone.

Frutta essiccata: vantaggi

Perché nutrirsi di frutta essiccata fa bene? Nulla contro quella fresca, sia chiaro, ma questo tipo di alimento può essere perfetto in tutti quei momenti in cui la frutta fresca non è disponibile. La frutta disidratata non contiene sale, aceto, olio o zucchero, è solo frutta a cui viene levata l’acqua presente. In questo modo, può essere conservata a lungo. Esistono sicuramente altri metodi per conservare la frutta ma sono meno naturali e possono dare dei problemi come ad esempio il botulismo. Quando mangiamo frutta essiccata possiamo inoltre essere certi che stiamo assumendo tutte le vitamine e i Sali minerali che contiene già da fresca, le sue qualità restano intatte.

Cosa essiccare?

C’è una scelta molto ampia quando si tratta di essiccare la frutta. Ci sono i classici, che sono le prugne e i mirtilli, e la mela, ma possiamo provare anche con albicocche, fichi, fragole, ciliegie, ananas, pere, more, lamponi, ananas, banane, lamponi, arance, more, fragoline e frutti di bosco.

Anche la verdura ci lascia molta libertà. I pomodori (che poi sono frutti!) sono molto richiesti ma possiamo far essiccare anche i peperoncini, le zucchine, le carote, i cetrioli, i porri ed i peperoni.  Se ci pensiamo bene, anche moltissime erbe aromatiche possono essere utilizzate nella versione disidratata, ad esempio la salvia, il rosmarino, il prezzemolo, il basilico, il timo, l’origano, l’alloro e anche l’erba cipollina.

Come essiccare la frutta in casa

Come essiccare la frutta in casa

Esistono diversi metodi per ottenere la frutta disidratata, alcuni sono meglio di altri ma tutto sommato possiamo dire che tutti sono ottime pratiche e sicuramente meglio che acquistarla al supermercato. Se utilizziamo il sole, non consumiamo energia, cosa che accade se invece ci avvaliamo del forno o di un essiccatore. Certo, il sole deve esserci e non in tutte le stagioni possiamo essere sicuri che splenda in cielo apposta per noi e per la mela o l’arancia disidratata che vogliamo preparare.

Al di là del metodo di essiccazione che scegliamo, possiamo usare questa pratica anche nella lotta contro lo spreco. Se abbiamo un raccolto abbondante o ci regalano chili e chili di albicocche, invece che impazzire per mangiarle prima che impazziscano possiamo disidratarle e godercele nei mesi successivi utilizzandole per preparare dolci o sgranocchiandole da sole, una dopo l’altra, per merenda.

Il sole è lo strumento migliore per  essiccare la frutta, peccato che non lo possiamo comprare. Se c’è, però, usiamolo! Mettiamo la frutta al sole, meglio se in luoghi ventilati ed al riparo dall’umidità. Se ci sono temperature superiori ai 30 gradi, l‘essiccazione avviene facilmente, ma è importante anche il tasso di umidità che deve essere sotto il 50% perché tutto proceda regolarmente.

Per preparare la frutta da far essiccare possiamo tagliarla a pezzi o a fette, dipende da che cosa abbiamo scelto, e poi disporla con ordine, senza sovrapposizioni o ammassi, su griglie e pannelli metallici in acciaio inossidabile. L’acciaio è il materiale migliore perché non “ruba” le vitamine alla frutta. Qualcuno potrebbe porsi il problema della presenza di eventuali insetti e animali che possono posarsi sulla nostra frutta mentre prende il sole. Esistono delle retine, simili alle zanzariere, per proteggerla.

Se il sole non si fa vedere, possiamo usare il forno anche se ciò comporta un non indifferente consumo energetico. Le temperature devono essere comprese tra i 40 ed i 60 gradi ma è importante fare attenzione che la frutta non bruci, regolando bene la ventilazione oppure tenendo lo sportello aperto. Dobbiamo avere pazienza e fare a meno del forno per anche 12 ore se scegliamo questo metodo, oppure fare più passaggi, a intervalli di 8 ore.

Pubblicato da Marta Abbà il 27 Luglio 2019