Come eliminare le planarie in acquario marino

Come eliminare le planarie in acquario marino

Come eliminare le planarie: una guida pratica e definitiva per eliminare le planarie dall’acquario marino. Dai prodotti chimici al fai da te. Istruzioni semplici e alla portata di tutti.

Le planarie, un po’ come le aiptasie, sono ospiti indesiderati dell’acquario marino. Il motivo? Sono estremamente infestanti, si riproducono in fretta sottraendo luce e nutrienti ai coralli che tentiamo disperatamente di tutelare.

Prima di vedere come eliminare le planarie, sarebbe meglio prevenire il problema. Anche se la prevenzione non è una scienza esatta. Se con l’aiptasia la prevenzione è impossibile (una roccia viva potrebbe contenere tracce dell’animale che andrebbe a moltiplicarsi direttamente nella tua vasca), con le planarie il discorso non cambia. Molti acquariofili consigliano di fare un bagno osmotico alle rocce vive e ai coralli, prima di introdurli nella vasca.

Sì, si tratta di un buon consiglio, tuttavia se su quel corallo o sulla roccia viva si trovano uova di planarie, queste non verrano spazzate via ma soprattutto, se la planaria si trova in una cavità della roccia viva dove non arriva l’acqua d’osmosi, essa sarà libera di riprodursi ancora. Ecco un grosso limite che ci rende schiavi di prodotti chimici per eliminare le planarie definitivamente ma per chi cerca rimedi naturali efficaci, una strada c’è ma è molto tortuosa.

Nota bene: nell’acquario, le planarie si moltiplicano soprattutto per scissione. La moltiplicazione per via sessuale (quindi con la produzione di uova) è un evento piuttosto raro.

Come eliminare le planarie in modo naturale

Se stai cercando un modo naturale per eliminare le planarie, sappi che se l’infestazione è ormai esplosa nel tuo acquario marino, dovrai faticare tantissimo e non riuscirai a ottenere risultati garantiti al 100%. Il motivo? Le planarie e le uova si possono trovare ovunque e tu non puoi sapere cosa eliminare o come agire… dovrai intervenire su tutto e con molta cura.

Per vedere una drastica eliminazione delle planarie potrai:

  • sostituire il substrato della tua vasca (solo se l’infestazione è massiccia e noti planarie anche nel substrato, altrimenti puoi limitarti ad aspirare lo strato più superficiale del fondale per fargli un bagno in acqua di osmosi e poi riposizionarlo in vasca)
  • fare un cambio completo dell’acqua
  • sciacquare, singolarmente, ogni roccia e corallo in acqua osmotica
  • lavare tubi di filtro e tutti i componenti del filtro con acqua
  • pulire lo schiumatorio con acqua osmotica
  • immergere anche la pompa di movimento e qualsiasi componente dell’acquario in acqua osmotica

In questo modo, potrai eliminare tutte le planarie vive ma non potrai avere la certezza di rimuovere anche le uova. Così, quando avrai fatto tutta questa immensa fatica, potrebbe comparire qualche planaria che dovrai eliminare sifonando.

La storia avrà mai fine? Sì, ma solo se sei fortunato e ti fai aiutare da qualche invertebrato o pesce che si nutre di planarie.

Come fare il bagno in acqua osmotica ai coralli?
Basta immergere il corallo in acqua di osmosi per qualche secondo, scuotendolo. Per coralli molli esili come la xenia pumping, basta un bagno di 8 secondi. Se non tutte le planarie sono cadute via, potrai organizzarti con una seconda bacinella nella quale terrai acqua di mare a temperatura, così da fare più bagni in acqua osmotica intervallati. Per i coralli duri o le rocce vive, potrai spingerti fino ai 20 secondi, sempre agitando il corallo in acqua per consentire il distacco delle planarie.

Predatori: pesci che si nutrono di planarie

Tra i pesci predatori utili nel controllo delle planarie, segnalo il pesce pseudocheilinus hexataenia. A decimare le popolazioni di planarie nell’acquario può pensarci l’Halichoeres chrysus. Un altro pesce utile può essere il synchiropus marmoratus così come altri pesce mandarino.

  • Halichoeres chrysus
  • Pseudocheilinus hexataenia
  • Synchiropus marmoratus

Planarie nell’acquario marino, rimedi

In alcuni forum si legge di innalzare kH e pH dell’acquario. Nell’articolo guida come aumenta il pH dell’acquario marino ti spiego anche come fare… tuttavia ti dico subito che questo metodo per eliminare le planarie non è efficace, quinti te lo sconsiglio. Anzi, non solo non è efficace per eliminare le planarie in modo definitivo, ma ha anche l’effetto collaterale di aumentare il rischio di proliferazione di alghe che andrebbero a stratificarsi sul vetro e che non riuscirai a rimuovere con la classica calamita per pulire i vetri perché necessitano di essere raschiate via. Insomma, per eliminare un problema, rischi di crearne un altro.

Come eliminare le planarie: prodotti chimici

Se hai già cercato tra forum o chiesto a un acquariologo, ti avrà detto che esistono prodotto per eliminare le planarie ma che non sono venduti in Italia. Questo è vero solo in parte, perché ormai online si trova tutto.

Un ottimo prodotto è il Flatworm Exit della Salifert, ma se lo trovi su eBay o Amazon, lo paghi almeno 70 – 80 euro, proprio perché si tratta di un prodotto di importazione. E’ valido? Sì, molto valido ed efficace. Come usarlo? Ci sono le istruzioni in inglese, le dosi sono di 1 goccia di prodotto ogni 4 litri di acqua. Non devi assolutamente esagerare con le dosi.

Esistono alternative? In Italia puoi riadattare un prodotto che trovi in farmacia. Il principio attivo è il levamisolo, un antielmintico efficace per eliminare le planarie. Il levamisolo si compra in farmacia, il nome commerciale del farmaco è “Ascarilen” recati in farmacia chiedendone uno “iniettabile sottocutaneo per uso veterinario”. Si compra al prezzo di 10 euro. Usa sempre dosi minime: 1 ml di prodotto per 30 litri di acqua.

Le planarie morte vanno rimosse immediatamente nella vasca in quanto rilasciano tossiche dannose per la fauna dell’acquario marino. Dovrai rimuovere eventuali planarie morte anche dal filtro, quindi attento a fare i dovuti controlli dopo il trattamento.

Nota bene: il levamisolo non agisce sulle uova, quindi potrebbe essere necessario ripetere il trattamento.

C’è chi consiglia, per evitare che il levamisolo venga disattivato, di staccare skimmer e filtro solo per qualche ora, durante il trattamento. Lo skimmer agisce su albumina e altre proteine con struttura ben diversa dal levamisolo (che appartiene alla classe molecolare delle imidazotiazoline), in teoria dovrebbe rimanere indenne anche al filtro, ma dipende dal tipo di resine che hai. L’unica cosa da non disattivare è la pompa di movimento. Anzi, nell’aggiungere il principio attivo, diluiscilo in acqua marina e somministralo proprio in prossimità della pompa di movimento così da disperderlo al meglio in acqua.

Può esserti d’aiuto: come eliminare le aiptasie

 

Pubblicato da Anna De Simone il 20 aprile 2018