Come eliminare le nutrie

nutria

Nell’articolo Come allontanare le nutrie” vi abbiamo anticipato che un imminente provvedimento di legge avrebbe dato agli agricoltori “carta bianca” per la gestione di questo animale. A seguito della modifica della Legge n. 157/92 lo status della nutria è cambiato ed è stato paragonato a quello di topi e ratti. 

Con questa modifica, è possibile gestire le nutrie proprio come si fa con ratti e topi, con tutte le conseguenze sulla limitazione del loro numero.

Il testo dell’articolo 2, modificato con la nuova legge, recita così: Le norme della presente legge non si applicano alle talpe, ai ratti, ai topi propriamente detti, alle nutrie, alle arvicole”. Essendo la nutria una specie alloctona (il contrario di autoctona, cioè non tipica delle nostre zone), le modifiche normative la riguardano ulteriormente perché prevedono, per le specie alloctone, un’azione finalizzata al controllo delle popolazioni e all’eradicazione.

Ricordiamo che la nutria è stata totalmente eradicata, negli anni Novanta, anche in Gran Bretagna, proprio a seguito di un’azione direttiva atta al controllo e all’eliminazione completa di questa specie.

Nutrie e Province

La modifica alla legge ha anche altri risvolti che riguardano da vicino gli agricoltori: le Province, responsabili della gestione delle specie selvatiche, ora non sono più tenute a indennizzare i danni alle produzioni agricole causate dalle nutrie, ne’ a fornire materiale speciale per la protezione delle colture o attuare piani di controllo come capitava fino a poco tempo fa.
Sino a oggi, il controllo delle popolazioni di nutria è stato attuato solo con piani autorizzati dalle Province, con la modifica della Legge n. 157/92, le Province non hanno più alcuna responsabilità.

Anche se di fatto i danni provocati dalla nutria non verranno più indennizzati, le azioni di contenimento del loro numero dovranno continuare visto che la diffusione di questo animale è particolarmente significativa e minaccia non solo l’attività agricola, anche gli argini dei fiumi e dei canali.

E’ vero che le province non sono più responsabili del controllo delle nutrie ma il contenimento del numero di esemplari è una competenza che è passata ai Comuni che possono intervenire con specifiche ordinanze.

Caccia alla nutria – come eliminare le nutrie

I comuni possono avviare delle vere e proprie cacce alla nutria. Le amministrazioni locali, mediante ordinanze, potranno coinvolgere i cacciatori abilitati delle Province, il personale della Protezione civile e quello di vigilanza del reticolo idrografico.

Gli agricoltori potranno intervenire con la “caccia alla nutria” solo limitandosi all’azione nel proprio fondo agricolo.

I piani di contenimento possono essere attuati con l’impiego di gabbie-trappole, esche e sparo, mediante lo strumento giuridico costituito dalle ordinanze. Nei fondi agricoli, è possibile eliminare la nutria con apposite esche o trappole, vi basterà acquistare gabbie abbastanza capienti ma anche molto più contenitive in quanto -se la molla non è abbastanza solida- le nutrie riescono a fuggire. Ecco un esempio di trappola professionale, che esca usare? Le nutrie vanno ghiotte per le barbabietole da zucchero ma anche per soia, ortaggi e cereali come riso, grano e mais.

Eliminare le nutrie? Dibattito etico-ambientale

La triste storia delle nutrie in Italia 
Sapete come sono arrivate le nutrie in Italia? La nutria, in origine, non faceva parte della fauna selvatica nostrana, si tratta di una specie proveniente dal Sud America e allevata da noi per sfruttare il suo pellame in campo tessile.

A seguito dello scarso successo commerciale della sua pelliccia, alcuni esemplari, sono stati imprudentemente liberati nell’ambiente dagli allevatori. Nel corso di pochi anni la popolazione di questo mammifero ha raggiunto numeri elevati con conseguenze nefaste per l’ambiente e il settore agricolo.

Con l’aggiornamento della Legge n. 157/92 la nutria diviene un animale doppiamente martoriato: prima portato in Italia per l’industria tessile e poi detestato dal settore agricolo e da chi ha a cuore la tutela dell’ambiente. La nutria, in Italia, non avendo alcun predatore naturale, ha iniziato a distruggere diverse nicchie ecologiche, mettendo a repentaglio la salvaguardia di specie vegetali e di altri animali competitori. 

Con il nostro articolo “Come eliminare le nutrie” non vogliamo certo esprimerci a favore dell’uccisione di questo mammifero, ci limitiamo a informare i lettori circa l’aggiornamento della legge che fino a oggi ha tutelato la nutria mentre da questo momento mira a tutelare il raccolto agricolo, i margini dei fiumi e le nicchie ecologiche a rischio.

La questione nutrie in Italia si trova tra l’incudine e il martello;
da un lato ci sono gli agricoltori e gli ambientalisti preoccupati per gli equilibri dei nostri habitat naturali e dall’altro ci sono gli animalisti infuriati per gli errori commessi prima dagli allevatori e poi dai vari enti che non sono stati abbastanza pronti all’azione per prevenire gli imminenti danni. Purtroppo qualsiasi soluzione porta delle spiacevoli conseguenze.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 febbraio 2015