Come conservare le foglie di aloe vera

Conservare le foglie di aloe vera
Apprezzata per le sue innumerevoli proprietà, l’aloe vera è una pianta che trova un grande utilizzo nei prodotti dermocosmetici e non solo. Molte persone hanno la prassi di coltivare l’aloe in casa, prendendosene cura per puro decoro domestico e, in taluni casi, usandola anche per altre finalità. Per chi non sa come farlo, in questo articolo vedremo come conservare le foglie di aloe vera.



Che cos’è l’aloe vera

L’aloe vera è una pianta succulenta appartenente famiglia delle Aloaceae. La pianta è originaria delle zone africane, regioni in cui il clima è caldo e con la presenza di poche e rare piogge durante l’arco dell’anno. Sebbene l’aloe vera sia la più conosciuta, in realtà in natura esistono oltre duecento varietà di aloe che crescono in diverse aree del pianeta.

Tra le distinte varietà, l’aloe vera è quella comunemente più nota perché viene utilizzata ampiamente in numerosi prodotti, soprattutto in ambito dermocosmetico ma non solo.

Conservare le foglie di aloe vera

Esistono svariati metodi per conservare le foglie di aloe vera in modo tale da poterla usare in casa. Le foglie della pianta si rivelano infatti utili in numerose circostanze. Per questo motivo può essere una buona pratica conservarle.

La modalità più diffusa per conservare le foglie di aloe vera consiste in genere nel congelarle. I metodi che si possono seguire per raggiungere lo scopo sono principalmente due. Nei prossimi paragrafi conosceremo i passaggi di ciascun metodo.

Cose da sapere sulla raccolta delle foglie di aloe vera

Prima di addentrarci nel merito delle metodologie che si possono adottare per conservare le foglie di aloe vera è opportuno venire a conoscenza di alcuni accorgimenti da seguire per una corretta raccolta delle foglie.

La prima cosa da sapere è che, nel momento in cui ci accingiamo a raccogliere le foglie di aloe vera per uso personale, è opportuno non annaffiare la pianta nella settimana precedente. Questa accortezza aiuta a concentrare ulteriormente i principi attivi della pianta all’interno delle foglie, in modo da sfruttarne l’efficacia al massimo.

Per una adeguata raccolta delle foglie è inoltre necessario tagliarle in modo netto, facendo uso di un coltello affilato, meglio ancora se di ceramica.

È infine opportuno scegliere sempre le foglie di grandi dimensioni, raccogliendone tre o quattro.

Primo metodo per congelare le foglie di aloe vera

Il primo metodo consiste nel congelare le foglie intere della pianta. Per procedere correttamente con questo metodo occorre prima di ogni altra cosa raccogliere le foglie prima della fioritura. Si tratta infatti del periodo in cui il fusto della pianta risulta più polposo e più ricco.

Oltre a fare attenzione al momento in cui si esegue la raccolta, è bene sapere che è preferibile congelare le foglie più grandi. Una volta raccolte, le foglie vanno lavate con cura per poi asciugarle con un panno. Il passo successivo consiste nel riporle in un sacchetto trasparente per il freezer.

A questo punto si può procedere inserendo il sacchetto nel congelatore, dove le foglie di aloe potranno essere conservate per massimo sei mesi.

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Secondo metodo per congelare le foglie di aloe vera

Il secondo metodo per congelare le foglie di aloe vera viene in genere considerato più efficace e per questo preferibile. In questo caso, si procede conservando nel freezer esclusivamente la polpa gelatinosa contenuta nelle foglie della pianta. Il metodo consiste ancor più specificatamente nel lasciare la polpa all’interno dei classici contenitori utilizzati per i cubetti di ghiaccio.

polpa di aloe vera

Vediamo a questo punto i vari passaggi da seguire per procedere con una corretta conservazione. La prima cosa da fare, consiste nell’equipaggiarsi con coltello affilato, con l’ausilio del quale spuntare le estremità delle foglie di aloe e rimuovere la pelle presente ai lati delle stesse.

Come secondo passaggio, è opportuno usare un pelapatate per poter rimuovere anche la pelle esterna. Armandosi di un cucchiaio, l’operazione successiva consiste nell’estrarre la polpa di aloe vera presente all’interno di ciascuna foglia. La polpa si contraddistingue per la consistenza, molto simile a quella di un gel.

È giunto ora il momento di munirsi di un contenitore per i cubetti per il ghiaccio, lavandolo attentamente. Il gel può essere versato nei vari spazi destinati in genere ai singoli cubetti.

Il contenitore può essere infine inserito nel congelatore, dove il gel di aloe vera può essere conservato fino a otto mesi ma non oltre questo periodo di tempo.

Conservazione di polpa e foglie di aloe fresche

In alternativa, la polpa di aloe vera può essere anche conservata in frigorifero. In questo caso, però, la durata di conservazione può estendersi fino a massimo dieci giorni.

Anche le foglie fresche possono essere conservate all’interno del reparto frigo senza congelarle. Se si opta per questa metodica, le foglie vanno tuttavia utilizzate entro quattro o cinque giorni.

Quali benefici offre la pianta di aloe

L’aloe vera è nota per le sue numerose proprietà. Nel ventaglio dei benefici che sono offerti da questa pianta succulenta si possono annoverare:

  • l’azione depurativa;
  • l’azione lassativa;
  • l’azione lenitiva;
  • l’azione antiossidante;
  • l’azione cicatrizzante.

La particolare composizione del gel che è possibile ricavare foglie di aloe, consente un uso per la realizzazione di diversi tipi di prodotti, tra cui:

  • il gel primitivo d’aloe;
  • il gel puro;
  • gli stick per le labbra;
  • gli integratori;
  • il succo.

Nel caso in cui si acquisti del succo di aloe, una buona prassi consiste nel verificare che sulla confezione sia presente la dicitura “puro succo”. Simili bevande, infatti, sono a base di polpa d’aloe stabilizzata a freddo e ne contengono almeno il 90%.

Usi dell’aloe vera sulla pelle

Sono numerosi gli usi che si possono fare dell’aloe vera. Uno tra i più comuni riguarda la pelle, a cui questa pianta è in grado di fornire diversi benefici. Applicata a livello topico sulla nostre cute, l’aloe vera può essere ad esempio usata:

  • in seguito all’esposizione al sole, per offrire un effetto rinfrescante alla pelle, contribuendo a evitare eritemi o lenendo eventuali scottature;
  • su punture di insetti, come metodo naturale per alleviare il prurito e il gonfiore;
  • per evitare irritazioni in seguito a rasatura o a depilazione;
  • come sostanza per effettuare scrub sulla pelle del corpo, eliminando le cellule cutanee superficiali morte.

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Pubblicato da Evelyn Baleani il 17 Maggio 2021