Come coltivare il porro

coltivare porro

Il porro è un ortaggio che può essere coltivato in ogni stagione: esistono varietà estive, invernali e autunnali. 

Il porro, al contrario di aglio, cipolla e scalogno, ha un sapore delicato e quasi dolce. Il falso fusto, al momento della raccolta, presenta una lunghezza variabile dai 15 ai 40 cm e un diametro dai 2 ai 5 cm. La pianta, nel suo insieme, raggiunge i 70 cm di lunghezza.

Quando coltivare il porro

Come anticipato, esistono varietà per ogni periodo.

Porro -Varietà invernali
Tra le varietà invernali consigliamo il Gigante Lungo, perfetto per il piccolo orto. Si seminano da aprile a metà giugno, in piena terra. Si trapiantano da metà giugno a fine agosto e si raccolgono da novembre a fine marzo.

Porro – Varietà autunnali
Si seminano da febbraio a metà marzo, in ambiente protetto al Nord, mentre al Sud la semina può avvenire anche in piena terra (con temperatura di 16 °C). Chi semina da marzo a metà aprile può farlo in pieno campo. Il trapianto avviene da metà aprile a fine giugno e si può raccogliere fino agli inizi di ottobre.

Porro – Varietà estive
Con la semina da dicembre a febbraio si iniziano a coltivare le varietà estive che andranno trapiantate da marzo a metà maggio e si raccolgono, in base al trapianto, da maggio a fine agosto.

Come coltivare il porro

Per preparare al meglio il terreno per la coltivazione del porro, al momento della vangatura (si esegue con qualche mese d’anticipo al trapianto) dovrà essere interrato del letame o compost ben maturo in ragione di 3-4 kg per metro quadrato. Si consiglia di sistemare il terreno in aiuole sopraelevate di 10-20 cm.

Al momento della messa a dimora, i porri andranno disposti dai 25 ai 50 cm distanti l’uno dall’altro. Per coltivare il porro si consiglia di scegliere le aiuole che nella stagione precedente hanno ospitato colture di patate, pomodoro, peperone, cetriolo o zucchino, si tratta di coltivazione che lasciano nel terreno una fertilità residua molto utile allo sviluppo del porro.

Dalla messa a dimora al raccolto, bisognerà eseguire più volte il diserbo manuale delle erbe infestanti.

Chi inizia la coltivazione a partire dal seme, oltre a rispettare i periodi indicati in precedenza a seconda delle varietà scelte, dovrà attendere che la pianta avrà sviluppato almeno 3-5 foglie raggiungendo un’altezza di circa 15 cm.

Come curare il porro

Per la coltivazione del porro, oltre alla concimazione eseguita al momento della vangatura preliminare, si consiglia di arricchire il suolo, durante la coltivazione, con del fertilizzante organico come del “sangue di bue essiccato” e prodotti di origine animale contenenti carnicci. Questo tipo di concimazione è consigliato 2-3 volte nei primi due mesi dal trapianto.

Dato che il porro tende a svilupparsi verticalmente, può essere facilmente circondato da piante infestanti che tendono a soffocarlo, per questo motivo si consiglia di provvedere a periodiche zappature o ricorrere al metodo della pacciamatura.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 3 dicembre 2014