Come coltivare le cicerchie

Come coltivare le cicerchie

Come coltivare le cicerchie: indicazioni su come si coltiva la cicerchia, quando piantarla nell’orto e le cure da dedicare alle piante. Periodo di semina e consigli utili.

Coltivazione delle cicerchie

Le cicerchie appaiono nell’elenco dei legumi ma solo raramente sono coltivate nell’orto degli italiani, il motivo? Si pensa che richiedano molte cure, eppure non è così. Le cicerchie sono molto apprezzate in tavola e si possono coltivare nell’orto con estrema facilità, vogliono solo una sarchiatura durante la crescita e irrigazioni moderate. Coltivare le cicerchie non solo consente di portare legumi freschi in tavola, ma consente anche di arricchire il suolo di sostanze preziose per le coltivazioni successive: ti faccio notare che le piante di cicerchie così come quelle di pisello selvatico, sono coltivate nella tecnica del sovescio per la concimazione verde del terreno.

Coltivare la cicerchia per il sovescio

Come coltivare la cicerchia per il sovescio? in questo caso, le piante devono essere interrate prima che la cicerchia fiorisca. La cicerchia in fiore, infatti, sfrutta tutti i nutrienti per portare il fiore alla formazione del seme (quello che noi portiamo in cucina), per questo motivo, se il tuo scopo è coltivare la cicerchia per la concimazione verde (il sovescio) dovrai interrare le piante nel massimo sviluppo ma prima che producano fiori.

Come coltivare le cicerchie nell’orto

Tutte le leguminose hanno la capacità di lasciare il terreno più ricco di come l’hanno trovato, in pratica, coltivando le cicerchie, anche se attenderai i tempi di produzione dei semi, riuscirai ad arricchire il terreno di nuovi nutrienti. Il motivo? L’apparato radicale delle leguminose è molto particolare e crea simbiosi con batteri in grado di fissare l’azoto, ciò significa che le leguminose non sottraggono azoto dal tuo terreno perché lo ricavano da batteri in grado di rilasciarlo nella rizosfera (cioè nell’ambiente a ridosso delle stesse radici delle piante di legumi).

Cicerchia: periodo di semina

In che periodo si piantano le cicerchie? La semina avviene in autunno, nel mese di ottobre. In questo periodo si seminano diversi legumi, non solo cicerchie (Lathyrus sativus).

Come si coltiva la cicerchia

Ti basterà eseguire una livellatura del suolo con vangatura superficiale. La semina si verifica in autunno e il ciclo di coltivazione dura circa 6 mesi.

In genere la cicerchia si semina a file distanti 50 cm. Quanti semi di cicerchia occorrono per coltivare i margini dell’orto? In base alla superficie che vuoi coltivare, calcola che s’impiega una dose di seme di 1 – 1,2 kg ogni 100 metri quadrati di suolo.

L’unica attenzione da dedicare alla coltivazione è la sarchiatura durante la crescita con l’eliminazione delle erbe infestanti.

Per massimizzare il raccolto, puoi coltivare la cicerchia in una zona soleggiata. La cicerchia si propaga anche spontaneamente e nel giro di qualche anno potresti ottenere piante spontanee che ti regalano cicerchie in piena autonomia.

Dopo la prima semina e il raccolto, quando lavori il terreno, fai attenzione a non eliminare completamente le radici della pianta dal suolo perché sono ricche di azoto.

Come seminare le cicerchie

Puoi seminare la cicerchia nelle zone marginali dell’orto o anche nei terreni più poveri e siccitosi. Avrai capito che non hai bisogno di un terreno particolarmente ricco perché questa pianta si adatta bene anche ai suoli più difficili: l’unica condizione è che siano drenanti e privi di ristagni idrici.

Semi di cicerchia

Esistono diverse varietà di cicerchie. Cerca di scegliere quelle con semi bianchi e grossi, migliori da portare in tavola. A “questa pagina Amazon” puoi trovare diverse varietà di semi di cicerchia, se abiti nelle Marche o nel Molise, nei consorzi agrari della tua zona potresti trovare varietà locali.

La cicerchia è velenosa o tossica?

La cicerchia fa male? No se consumata sporadicamente, solo il consumo prolungato e in elevate quantità può essere causa di un’intossicazione chiamata latirismo, molto pericolosa e che colpisce gli arti inferiori. Non è necessario allarmarsi perché noi italiani possiamo contare su un’alimentazione variegata. In Africa le intossicazioni da cicerchia sono molto comuni perché in zone dove vi sono continue carestie, la popolazione si alimenta esclusivamente con questo legume, un po’ come accadeva anche in Italia con la polenta e la diffusione della malattia dei polentoni nota come pellagra.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 maggio 2018