Come arieggiare il prato, indicazioni utili

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Come arieggiare il prato: una guida su quando e perché eseguire l’arieggiatura del prato. Istruzioni su come scarificare il prato e procedere alla concimazione o al recupero del manto erboso.

Per avere un prato ben curato è importante praticare una costante e periodica manutenzione seguendo un puntuale calendario degli interventi. Tra le operazioni da svolgere per la cura del prato vi sono attività quali concimazione (primaverile, tardo-estiva, autunnale…), irrigazione e taglio del prato. Questo sono generalmente le cure che tutti sanno di dover dedicare al prato. Un altro aspetto fondamentale per la cura del prato, purtroppo troppo spesso sottovalutato, prevede le attenzioni da dedicare alla struttura del suolo. Tra queste operazioni quadra l’arieggiatura.

Arieggiatura, scarificatura e sfeltratura sono tra le operazioni per curare il prato in primavera.

A che serve arieggiare o scarificare il prato

Questa pratica migliora la salute del prato, in quanto consente all’acqua e al concime di penetrare meglio in profondità nel terreno. Per questo motivo, l’arieggiatura del prato si esegue nel mese di marzo, quando ormai la neve è completamente sciolta (al nord) e il freddo è passato (al sud). Questo intervento deve precedere la concimazione primaverile ed è ancora più indispensabile se avete intenzione di rigenerare il prato o eseguire una risemina per recuperare alcune zone del manto erboso poco folte (diciamo così, per infoltire il prato!).

A tal proposito vi illustreremo come arieggiare il prato seguendo alcune indicazioni utili.

Come arieggiare il prato

Per arieggiare il prato si possono impiegare diversi metodi:

  1. Perforare il manto erboso con un rullo apposito dotato di denti aguzzi e allungati, così come quello mostrato nella foto in alto.
  2. Utilizzare delle speciali calzature chiodate.
  3. Servirsi di un arieggiatore, un macchinario con motore a scoppio o elettrico dotato di un rullo con delle lunghe punte. In genere oltre per l’arieggiatura, questi attrezzi si usano per la sfeltratura del prato.

L’impiego di calzature chiodate è ormai una tecnica in disuso, non solo perché richiede più tempo ma anche perché la pressione di perforazione potrebbe non essere distribuita in modo omogeneo e potreste inevitabilmente danneggiare il manto erboso.

Con rullo chiodato o macchina dotata di punte plastiche perforanti, potete eseguire la cosiddetta arieggiatura del prato. Una volta portato in superficie tutto ciò che soffocava il manto erboso, dovrete rimuoverlo con un normale rastrello e provvedere alla concimazione o alla rigenerazione del prato.

Come curare il prato, la scarificatura

Un’altra operazione di manutenzione simile e analogamente necessaria per tutelare la salute del prato in giardino, è la scarificatura, che consiste nell’utilizzare un macchinario apposito: la scarificatrice.

Questa macchina è dotata di lame affilate che penetrano abbastanza in profondità nel terreno in modo da rimuovere lo strato di feltro che si è depositato in superficie dissodando nel contempo il substrato in profondità. Grazie a questa operazione verrà incentivato lo sviluppo dell’apparato radicale dell’erba.

Arieggiatura del prato, periodo:
quando arieggiare il prato

Quando arieggiare il prato? Il periodo migliore per praticare l’arieggiatura del prato cade in primavera ma molti consigliano di eseguire una seconda arieggiatura anche alla fine dell’estate, prima di eseguire la concimazione autunnale del prato.

Inoltre tale operazione è consigliabile quando procedete alla risemina del prato: in questo modo, i semi vanno a depositarsi meglio nel terreno che così lavorato ne garantirà una migliore germinabilità.

Come arieggiare il prato

Dopo aver arieggiato il prato, lasciate le zolle di terreno in superficie per la decomposizione: contengono microrganismi che degradano l’erba secca. Frantumatele utilizzando un rastrello.

Potete fertilizzare o seminare il prato subito dopo averlo arieggiato.

L’arieggiamento porta in superficie semi di erbe infestanti pertanto è consigliabile provvedere alla loro totale eliminazione.

Innaffiate il prato più volte dopo aver arieggiato, soprattutto se fa caldo e c’è siccità.

Arieggiatore e scarificatore per prato

Come premesso, per l’arieggiatura del prato è possibile avvalersi di strumenti manuali come quello nella foto in alto, o vere e proprie macchine agricole dalla potenza variabile in base alla superficie da lavorare.

Il rullo chiodato per arieggiare il prato si può acquistare presso i consorzi agrari e garden center meglio forniti o sfruttando la compravendita online. Per esempio, l’arieggiatore manuale mostrato nella foto in alto si compra su Amazon al prezzo di 37,73 euro e spese di spedizione gratuite. Le punte riescono a penetrare a una profondità di 4,5 cm. Si tratta di un rullo utile per chi deve arieggiare il prato del giardino domestico. Nell’impiego, dovrete esercitare una certa pressione per consentire alle punte di metallo di penetrare nel terreno, ma è giusto: attenti a comprare rulli pesanti in quanto, con il disgelo dell’inizio primavera, il manto erboso è più delicato e non andrebbe applicata una forte pressione.

Per tutte le informazioni sul prodotto citato vi invito a visitare questa pagina Amazon.

Chi preferisce alleggerirsi dai lavori manuali potrebbe optare per un arieggiatore elettrico. Un dispositivo multifunzione che arieggia, scarnifica e all’occorrenza raccoglie l’erba morta. Gli attrezzi meccanizzati sono consigliati in caso di prato medio-grande o per chi ha poco tempo per occuparsi della cura del prato e non vuole rinunciare a un manto erboso verde tutto l’anno.

Anche in questo caso, per l’acquisto, potete sfruttare garden center, consorzi agrari così come la compravendita online. A questa pagina Amazon potete trovare uno scarnificatore – arieggiatore (presenta due utensili intercambiabili) elettrico che si compra al prezzo di 115,69 euro, con spese di spedizione gratuite. Oltre a scarnificare e arieggiare, il macchinario raccoglie anche il terreno e ciò che sale in superficie, molto utile in caso di sfeltratura.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 marzo 2018