Come analizzare l’acqua potabile

L’acqua di casa nostra è neutra, acida, alcalina, dura oppure dolce? È giusto usufruire dell’acqua del rubinetto per bere o è più salutare comprare l’acqua minerale? Nel mondo, noi italiani siamo quelli che bevono più acqua minerale e quindi, quelli che producono più rifiuti in plastiche PET. Tutte queste bottiglie di plastica se non opportunamente gestite, finiscono per inquinare l’ambiente: montagne gigantesche di spazzatura disperse ovunque, anche nell’Oceano! Talvolta, in particolare nel Sud Italia, le bottiglie finiscono per essere incenerite producendo nano particelle dannose per la salute. Eppure, in questa eterna disputa tra acqua minerale e acqua del rubinetto, vince l’acqua corrente.

Con l’acqua del rubinetto abbiamo la possibilità di cambiare le cose in meglio e di farlo a costo zero. L’acqua di rubinetto ha il vantaggio di essere controllata molto spesso all’origine, controlli che ci danno, almeno in teoria, la garanzia del rispetto dei limiti di legge per quanto riguarda le sostanze in essa contenute. Tuttavia molti di noi sono curiosi di analizzare l’acqua di casa per scoprirne caratteristiche e bontà con parametri quali pH, durezza, nitriti, nitrati, cloruri e solfati.

Come analizzare l’acqua potabile
Far analizzare l’acqua in un laboratorio specializzato ha un costo che, per un singolo condomino, può essere davvero troppo alto. È possibile effettuare l’analisi delle acque potabili in modo autonomo ed economico?

Si, grazie a ZooPlantLab, laboratorio dell’Università degli Studi Bicocca di Milano, ora esiste un kit domestico per l’analisi chimico-fisica dell’acqua. Si tratta di ImmediaTest, il kit monouso per l’analisi della qualità dell’acqua domestica. Il kit fai-da-te permette di valutare la qualità dell’acqua che fuoriesce dal rubinetto in modo semplice e veloce. Il kit consente di eseguire un’analisi per ciascuno dei sei parameri: pH, durezza, contenuto di Nitrati, Nitriti, Solfati e Cloruri. Costa solo 14,90 euro più spese ed è possibile acquistarlo On line sul sito Fem2Ambiente, oppure, chi non ama gli acquisti online, può trovarlo nelle farmacie concessionarie.

Il kit fai-da-te non richiede competenze tecniche particolari né strumentazioni di alcun tipo. Basta seguire attentamente le istruzioni riportate sotto il coperchio per poter eseguire un’analisi dell’acqua in pochi minuti. Si tratta di “strisce colorimetriche”, 5 strisce differenti per analizzare il pH, durezza, il contenuto di solfati, di cloruri e di nitrati-nitriti: cambiano colore in presenza di determinate sostanze disciolte nell’acqua.

Una volta immerse le strisce in acqua per pochi secondi queste assumeranno colori differenti a seconda delle caratteristiche dell’acqua che si sta analizzando. Confrontando i colori assunti dalle diverse strisce con quelle riportate sulla scheda di lettura, disponibile nel kit, si avrà il risultato della qualità della propria acqua in relazione ai limiti di legge vigenti (DL 31 del 2001).

Cosa fare dopo l’analisi?
In base ai parametri misurati e ai risultati ottenuti si potrà scegliere il sistema di “depurazione” più idoneo. All’interno del Kit vi è una tabella, realizzata in collaborazione con Altroconsumo e Legambiente, che vi aiuterà nella scelta del sistema di trattamento domestico delle acque più adatto.
Per analizzare l’acqua potabile costa poco a questo punto, che ne direste di rinunciare all’acqua minerale? Sicuramente l’ambiente ne gioverà ma anche le vostre tasche.

Foto | laurogroup.com

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Pubblicato da Anna De Simone il 29 agosto 2012