Coltivazione dello zenzero

coltivazione zenzero
Lo zenzero è una radice molto apprezzata in cucina; si presta ad una grande varietà di impieghi: tisane, infusi, centrifugati, decotti per sfruttarne le proprietà terapeutiche. Oltre al suo impiego nella gastronomia, lo zenzero trova applicazioni anche nel settore cosmetico ed erboristico inoltre è l’ingrediente principale di molti preparati della medicina ayurvedica.


A quanto pare espleta diverse funzioni benefiche sull’apparato gastrointestinale. Anche se si tratta di una spezia orientale, è possibile coltivare lo zenzero anche in Italia; la sua coltivazione infatti non richiede particolari cure colturali e nemmeno esigenze climatiche. Può addirittura essere tranquillamente coltivato in vaso.

Coltivazione dello zenzero, indicazioni utili
La radice di zenzero va piantata tra la fine di maggio e l’inizio di giugno; sarà sufficiente utilizzare un rizoma (radice) con qualche germoglio: il nostro consiglio è quello di acquistarlo presso rivenditori di prodotti biologici, quindi è da scartare l’idea di usare come fornitore il supermercato. Se non avete un rivenditore di fiducia potete tentare di coltivare lo zenzero a partire da quello che trovate nei supermercati ma in questo caso il risultato non è garantito: quello che trovate nei grandi supermercati è trattato con sostanze chimiche che ne ritardano o ne impediscono la germinazione.

Le radici necessitano di spazio per svilupparsi pertanto per assicurare uno sviluppo rigoglioso è bene procurarsi un vaso piuttosto grande e profondo, che riempirete con terriccio specifico ben drenato mischiato a materia organica in quanto la radice necessita di molto azoto.
Se avete messo a germogliare una grossa radice di zenzero potrebbero presentarsi più germogli; in questo caso potete tagliare la radice in tanti pezzi quanti sono i germogli cosi da ricavarne altrettante piantine.
Un vaso di diametro 35 cm può accogliere fino a tre piantine.

Per l’impianto sarà sufficiente interrare il rizoma a qualche centimetro di profondità dalla superficie del terriccio, assicurandovi che i germogli siano posizionati verso l’alto. A fine messa a dimora, non dimenticate di innaffiare, procedura che dovrete ripetere poi con regolarità, avendo cura di evitare i ristagni idrici che sono causa di marciumi.
Posizionate il vaso in un posto preferibilmente soleggiato: la temperatura ideale non dovrebbe mai essere inferiore ai 15 gradi,

Coltivazione dello zenzero, il raccolto
Dopo circa 5 mesi, se l’impianto ha avuto successo, spunteranno i primi fiori. I fiori sono a forma di spiga da colore giallo, sebbene graziosi si consiglia di reciderli così da favorire l’accrescimento del rizoma.
Per la raccolta dello zenzero bisognerà attendere che le foglie diventino secche. Dopo aver provveduto al raccolto, potrete ripiantare una parte dei rizomi.
Il rizoma destinato all’uso alimentare andrà privato del terreno e dalle radici secondarie inoltre se non volete utilizzarlo fresco potrete essiccarlo in modo naturale con l’esposizione prolungata al sole o in un ambiente coperto e ben ventilato per poi ridurlo in polvere. Al pari del prodotto fresco, anche lo zenzero essiccato conserva le medesime virtù; l’importante è conservarlo in barattoli con copertura ermetica.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 giugno 2015