Coltivare fagiolini, la guida

fagiolini

Coltivare fagiolini: istruzioni sulla coltivazione in vaso o nell’orto. Dalla semina alla messa a dimora. Come combattere le malattie del fagiolino. Irrigazione e cure.


Coltivazione del fagiolino,
il fagiolo dal raccolto immaturo

Il fagiolino, baccello di fagioli non giunti a maturazione, anche se essenzialmente è un legume, viene considerato un ortaggio. I fagiolini vengono infatti raccolti quando non sono ancora maturi, di questo legume/ortaggio si mangia tutto: buccia e frutto al suo interno. Il frutto è costituito per l’appunto da fagioli non ancora maturi.

La coltivazione del fagiolino non richiede cure complesse, l’unico particolare a cui bisogna fare attenzione è il clima che deve essere temperato. Di seguito troverete tutte le indicazioni su come coltivare i fagiolini in vaso o in pieno campo (nell’orto).

Come coltivare fagiolini nell’orto

Le indicazioni per coltivare i fagiolini nell’orto sono simili a quelle che vedremo per la coltivazione in vaso. Per la coltivazione nell’orto, assicuratevi di mettere a dimora piantine (oppure di seminare, in caso di semina in pieno campo) in un terreno abbastanza soffice e ben lavorato, privo di zolle o aggromerati di terreno.

Si raccomanda di lavorare il terreno un mese prima della semina o della messa a dimora, interrando, duranta la vangatura, del letame ben maturo.

Il terreno adatto alla coltivazione dei fagiolini

Preferire un terreno di medio impasto, soffice e leggero per facilitare l’espansione delle radici a raggiera senza avere resistenze. Inoltre il terreno deve risultare drenante dato che i fagiolini temono i terreni umidi e i ristagni idrici.

coltivare fagiolini

La semina dei fagiolini

Prima di seminare, assicurarsi che non si verifichino pericoli delle gelate: chi si trova al sud può seminare in primavera fino alla stagione estiva, mentre chi si trova a Nord della penisola, dovrà attendere fino a primavera inoltrata. I semi vanno interrati a una profondità di 20 centimetri distanziati di circa 15 cm su filari.

Chi preferisce può seminare in ambiente protetto così da eliminare il rischio delle gelate tardive o addirittura anticipare la semina di un mese. Per la semina in ambiente protetto potete scegliere un piccolo semenzaio o i classici contenitori alveolati.  I contenitori alveolati sono molto economici e consentono germinazioni più sicure.

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Come seminare i fagiolini

  1. Procedere alla semina in contenitore alveolato.
  2. Usate terriccio soffice per semina.
  3. In ogni alveolo collocate tre semi, copriteli con uno strato di terriccio pari al loro spessore (quindi una quantità minima di terriccio).
  4. Irrigare molto delicatamente e con parsimonia.

Per chi abita nel Centro e Nord Italia:
per aiutare la germinazione riparate i contenitori con un velo di tessuto non tessuto.

Se siete fortunati, per ogni alveolo germineranno tre piantine di peperone, allora scegliete la piantina più robusta e sacrificate quella più esile.

Germinazione

Per accelerare la germinazione è possibile mettere i semi di fagioli in ammollo in acqua tiepida per 36-48 ore prima di interrarli.

Irrigazione dei fagiolini

Dopo la semina, procedere con una moderata irrigazione, compattando il terreno al seme, per favorirne ulteriormente la germinazione. Successivamente si dovrà intervenire solo quando il terreno risulta completamente asciutto, evitando le irrigazioni a pioggia o goccia, per evitare l’insorgenza di patologie fungine a carico della parte aerea della pianta. Pertanto innaffiare direttamente ed esclusivamente il terreno.

Concimazione dei fagiolini coltivati nell’orto

Dopo la lavorazione e preparazione del terreno è bene concimare il terreno prima della semina con stallico maturo o letame, nella quantità di 2-2,5 kg per mq circa. Se necessario, in caso di terreno povero, bisogna integrare con concimi a base di fosforo e potassio.

Cure da dedicare alle piante di fagiolini

Procedere periodicamente con interventi di sarchiatura per rimuovere eventuali erbe infestanti e favorire l’areazione al terreno: si potrà procedere con il primo intervento di sarchiatura non appena le piantine avranno raggiunto l’altezza di 20 cm circa, quelle successive verranno eseguite quando lo strato superficiale del terreno sarà diventato duro e compatto.

Malattie e parassiti che possono attaccare le piante di fagiolino

I fagiolini temono l’attacco degli afidi e acari, parassiti che possono essere allontanati con una buona associazione con cipolle e aglio.

Gli afidi dei fagiolini possono infestare anche gli altri ortaggi coltivati nell’orto quindi vi consigliamo di agire prontamente. Le foglie colpite appaiono ingiallite e arrotolate. Mentre si nutrono, questi insetti producono melata, sostanza zuccherina appiccicosa, su cui, in un secondo momento, si sviluppa la fumaggine.

Per fronteggiare questo attacco parassitario, potete usare prodotti a base di piretro. Per acquistare prodotti a base di piretro recatevi nel vostro consorzio agrario di fiducia o sfruttate la compravendita online.

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Coltivazione dei fagiolini in vaso

Per la coltivazione del fagiolino in vaso dovete prestare molta attenzione alla composizione del terreno. Il fagiolin in vaso necessita un terreno a medio impasto, profondo, ben drenato e con pH leggermente acido. Per la coltivazione in vaso vi consigliamo l’impiego della varietà nana, i fagiolini rampicanti possono essere coltivati in vaso solo se disponete di spposite spalliere.

I fagiolini nani si prestano bene per la coltivazione in vaso, i fagiolini rampicanti dallo sviluppo maggiore, necessitano di supporti robusti e per questo, per la coltivazione in vaso, è consigliato disporli lungo una ringhiera abbastanza alta da contenerne lo sviluppo.

Per tutte le informazioni su come coltivare il fagiolino in vaso vi rimandiamo alla pagina: come coltivare i fagiolini.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 Dicembre 2016