Coda del gatto: movimenti e quanto misura

Coda del gatto

Coda del gatto, mai toccarla ma guardarla sì, per interpretarla e capire cosa sta pensando il gatto in modo da valutare se è meglio lasciarlo in pace per evitare di essere graffiati o cacciati, oppure se si può coccolarlo un po’, visto che a molti di noi toglie lo stress farlo.



Di cosa è fatta la coda del gatto

Così agile, flessibile e allo stesso tempo massiccio, il corpo del gatto è retto da uno scheletro in cui si contano circa 250 ossa. Se le vertebre del collo sono corte, poi si prosegue con le ossa della colonna vertebrale che la rendono particolarmente mobile, e poi via via fino alla coda, mobile, agile ed essenziale quando si tratta di mantenere l’equilibrio in balzi, corse, cadute e “assalti”.

Nella coda del gatto ci sono vertebre caudali come proseguimento della colonna e il loro numero è variabile in funzione della razza. Sulla coda, meno che sul dorso, ma ci sono anche dei muscoli, molto flessibili per regalare all’animale quella agilità che lo contraddistingue.

Quanto misura la coda di un gatto

La lunghezza della coda del gatto varia molto di razza in razza, certo non capita spesso di trovare code di oltre 40 cm come quella di “Cygnus”, un Maine Coon da record. Questo felino, proveniente dal Michigan, ha una coda lunga 46,7 cm se si misura la struttura ossea, se di includono anche i peli, si superano i 60 cm. Ad oggi pare sia quella di Cygnus la coda del gatto

Coda del gatto

Gatto che si morde la coda

I casi di gatti che si mordono la cosa sono meno frequenti di quelli che vedono protagonisti i cani. I felini più che altro la coda se la leccano, intenti nell’occuparsi della loro igiene personale, e se se la mordono è magari per effettuare una pulizia più approfondita. Non si innescano in loro dei meccanismi simili a quelli del Cane che si morde la coda.

Movimenti della coda del gatto

Per chi ama i gatti, imparare il linguaggio del corpo e della coda del gatto è interessante e può svelare degli aspetti curiosi e sorprendenti dei nostri amici pelosi. Se li vediamo con la coda gonfia e il pelo irto, significa che sono impauriti e potrebbero anche reagire in modo aggressivo, ma per difesa.

La coda del gatto a mezz’asta, magari che si muove lentamente, significa che l’animale è interessato a qualcosa che sta scrutando, con un atteggiamento che oserei definire tiepido, quando invece la coda ondeggia o traccia semicerchi, trasmette uno stato d’animo euforico.

Capita a volte di notare la coda del gatto verticale, quando il gatto sta studiando ed anticipando le nostre mosse, ma se è piegata da un lato, ha solo voglia di giocare, se invece è completamente da un lato, e la gatta è femmina, sta manifestando la propria disponibilità sessuale.

Se il gatto sta monitorando la situazione, tiene la coda appoggiata sul dorso, se ha visto una preda e la sta puntando, la tiene invece bassa con la punta contratta. Se la coda del gatto è nascosta, lo scenario è completamente differente: il felino si sente minacciato e vulnerabile.

Coda del gatto

Coda del gatto: fai da te  

Se siamo in periodo di Halloween o di Carnevale, possiamo acquistare o fabbricare in casa, orecchie e coda del gatto fai da te. Su Amazon se ne vede un esempio, come accessorio per chi si vuole travestire da gatto nero. Il “kit” comprende una coda da 28cm, un papillon e un paio di orecchie.

Pianta Coda di Gatto

Troviamo una coda del gatto anche nel mondo vegetale, perché la pianta Amaranthus caudatus è così stata soprannominata, per via della sua forma. Questa erbacea annuale arriva dall’America meridionale ma anche dall’Africa e dall’Asia, ci sono alcune specie anche commestibili. Mostra grandi foglie, ovali o lanceolate, verde scuro oppure color porpora e produce fiori allungati fatti da “piume” rosse, arancio o gialle, con piccoli semi scuri.

Coda del gatto

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 febbraio 2018