Cane che si morde la coda: cause e rimedi

cane che si morde la coda

Cane che si morde coda, lo si dice spesso, in occasioni che hanno ben poco a che fare con i nostri amici a quattro zampe. Quando ad esempio di troviamo in un meccanismo circolare senza via d’uscita. In un circolo vizioso. In una catena di fatti e reazioni che va spezzata, perché se il cane che si morde coda non va da nessuna parte e gira solo si sé stesso inseguendosi. E’ una immagine che da tempo viene utilizzata in modo metaforico ed è sempre di grande efficacia. Ci sono volte, però, che il cane che si morde coda davvero, e non dobbiamo stare a guardarlo pensando che giochi. Questo atteggiamento può nascondere problematiche fisiche o comportamentali su cui da padroni dobbiamo intervenire prontamente.



Cane che si morde la coda: cause

Prima di pensare al peggio, se vediamo un cane che si morde coda, valutiamo la gravità. Può essere un fatto acuto o un problema organico, una abitudine o un caso. Alcune delle cause più probabili sono la dermatite allergica da morso di pulci, i traumi alla coda con ferite, i morsi alla coda, una frattura della coda, la dermatite delle ghiandole della coda o problemi ai sacchi paranali.

Anche un “banale” dolore alla coda può essere alla base di questo comportamento. Un cane che si morde coda, però, potrebbe anche soffrire di disturbi comportamentali o di malattie neurologiche, di un disturbo ossessivo.

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Cane che si morde la coda: rimedi

Se alla base ci sono problemi comportamentali, è necessario rivolgersi ad un veterinario comportamentalista o a un esperto di malattie neurologiche per capire la causa specifica. Ci sono però anche dei casi in cui un cane che si morde coda è semplicemente molto annoiato, ha pochi stimoli.

Ad esempio se è tenuto legato ad una catena o in un recinto piccolo, se è spesso solo. Anche il caso opposto, quello di un animale con troppi stimoli e troppe attenzioni, può avere lo stesso sintomo, quello strano mordersi la coda in modo insistente classico di un cane iper eccitato e che vuole ancora più attenzione.

Nel caso del cane solo e annoiato, possiamo cercare di coinvolgerlo di più con passeggiate, giochi o semplicemente condividendo con lui la stanza mentre lavoriamo o cuciniamo. Al contrario un cane che si morde coda per attirare la nostra attenzione deve capire che non è la strategia giusta, per cui va ignorato. Il veterinario comportamentalista saprà certo individuare un rimedio osservando a 360 gradi il vostro cane.

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Cane che si morde la coda: significato

In senso metaforico ho già ampiamente raccontato cosa si intende quando si parla di cane che si morde coda. Nella vita di tutti i giorni, se abbiamo a casa un cane, possiamo cercare di interpretare questo suo modo di fare in diversi modi.

Iniziamo col dire che se non si tratta di un gesto ricorrente, esso è privo di significato, o almeno, non ci deve preoccupare. Soprattutto se si tratta di cuccioli, l’intenzione è che vogliano mettere alla prova il proprio corpo, esplorandolo. -ha un significato completamente diverso. E più preoccupante, ma è solo assieme ad un veterinario competente che possiamo interpretare cosa il nostro cane ci vuole comunicare.

Cane che si morde la coda: cosa fare

Quando siamo in presenza di un cane che si morde la coda, prima di allarmarci possiamo compiere alcune semplici operazioni per escludere le cause più banali. Ad esempio iniziamo a controllare che non abbia pulci, morsi, ascessi, feriti o altro a livello della coda, provare ad ignorarlo del tutto, non guardandolo. Se non c’è verso che smetta, portiamolo dal veterinario comportamentalista o neurologo.

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Cane che si morde la coda: cosa non fare

La prima cosa da NON fare con un cane che si morde la coda è sbraitargli contro. Anche ridere di lui non è mai una buona idea, meglio invece iniziare ad educarlo e a osservarlo per capire se ci sono dei nessi con altri atteggiamenti o stimoli esterni. Se si tratta di un problema serio, non aspettiamoci che passi in fretta ma non aspettiamo mesi e mesi a farlo vedere ad uno specialista.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 maggio 2017