Cappotto termico esterno

Cappotto termico esterno

Il cappotto termico esterno è un ottimo sistema per migliorare la qualità energetica di un edificio. Anzi è il migliore dei sistemi (quasi sempre almeno) se si guardano il rendimento e la convenienza economica. Solo al secondo posto viene l’impiego di tecnologie ad alta efficienza, per esempio le caldaie a condensazione, e al terzo il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili quali il sole, il vento  e il calore della Terra (geotermia).

La chilowattora che ci fa risparmiare un buon cappotto termico esterno vale di più rispetto a quella prodotta dalla più efficiente delle caldaie. Questo semplicemente perché la durata di vita dei materiali termoisolanti è molto più lunga di quella degli impianti tecnologici. E non solo: un buon cappotto termico isolante permette l’installazione di caldaie meno potenti, e quindi meno costose.

La funzione di un cappotto termico esterno applicato sulle superfici opache di un edificio è quella di rallentare la diffusione di calore attraverso l’involucro (muri, tetti) e ridurre di conseguenza la quantità di energia necessaria per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo. Il vantaggio del cappotto termico esterno rispetto all’isolamento in intercapedine delle pareti è quello di coprire l’intera superficie minimizzando l’incidenza dei ponti termici.

L’isolamento si ottiene mediante l’impiego di materiali che possiedono una bassa conducibilità termica (λ). Quanto più è basso il valore λ di un materiale e tanto più sono migliori le sue proprietà termoisolanti. Però conta anche lo sfasamento, che è la misura del tempo impiegato dal calore per passare da una faccia all’altra di un materiale. E conta la permeabilità al vapore del materiale isolante. Un ottimo cappotto termico esterno combina un basso valore λ, un tempo di sfasamento elevato ed è traspirante.

L’applicazione di un cappotto termico esterno sulle pareti di un edificio è solitamente affidata a maestranze specializzate (ma si può optare anche per il cappotto termico fai da te). La posa infatti deve essere perfetta affinché il ‘sistema cappotto’ funzioni e duri a lungo. Un cappotto di altissima qualità è quello realizzato con pannelli di sughero biondo naturale, ma è anche il più costoso. I pannelli di polistirene espanso (che però non difendono dal caldo e non sono traspiranti) sono quasi sempre la soluzione più economica.

Pubblicato da Michele Ciceri il 2 dicembre 2014