Camomilla romana: caratteristiche, coltivazione e benefici

camomilla romana
La camomilla romana (Chamaemelum nobile) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae riconoscibile per il fusto ramificato, foglie appuntite, corte e sottili e i fiori raggruppati in flosculi di colore bianco di 2-3 cm di diametro, sorretti da lunghi peduncoli aromatici.

Nei prossimi paragrafi scopriremo le principali caratteristiche della pianta insieme ad alcuni accorgimenti pratici per poterla coltivare senza problemi anche nelle nostre case.



Caratteristiche della camomilla romana

La pianta di camomilla romana può raggiungere un’altezza massima di circa 40 cm ed è largamente diffusa in tutto il continente europeo, specie nelle zone temperate, maggiormente in Francia, nella regione dell’Anjou, dove viene coltivata per le sue molteplici proprietà e per ricavarne i preziosi oli essenziali. In Italia difficilmente la si trova allo stato selvatico. Esistono numerose specie di camomilla, tutte molto simili tra loro, anche se le più utilizzate in campo erboristico sono la camomilla comune (Matricaria chamomilla) e la camomilla romana (Chamaemelum nobile).

Oltre ad avere un gusto leggermente più amarognolo, le proprietà terapeutiche della camomilla romana si discostano da quelle della camomilla comune e garantiscono una maggiore resa di oli essenziali. Tra tutte le erbe medicinali è senza dubbio la più utilizzata nel mondo occidentale.

Stagione di fioritura

I fiori sono diversi da quelli ben noti della camomilla. I capolini della camomilla romana risultano di dimensioni maggiori rispetto a quelli della Camomilla comune; essi sono formati da fiori ligulati bianchi all’esterno e fiori tubulosi gialli al centro. La fioritura è scalare, da metà maggio a metà agosto circa.

Potrebbe interessarti anche il nostro articolo correlato: Camomilla, pianta e benefici

Come coltivare la camomilla romana

Ecco una serie di semplici quanto pratiche accortezze per poter coltivare senza troppi problemi questa pianta anche nelle nostre case.

Esposizione ideale della pianta

La camomilla romana richiede esposizioni a sole pieno o parziale. I raggi diretti del sole consentono alla pianta una crescita più rapida. Essa è in grado di fiorire in qualunque clima caldo ma con temperature che non dovrebbero superare i 40 gradi. Considerando che la pianta è resistente alla siccità, non necessita di particolari interventi per il dosaggio di umidità.

Nella corretta esposizione della pianta occorre prestare un minimo di attenzione: la camomilla romana predilige territori soleggiati e non tollera le correnti d’aria o i venti freddi.

Terreno idoneo per la messa a dimora della pianta

La pianta non cresce ad altitudini elevate e preferisce terreni ricchi in silice purché sciolti, ben drenati e sabbiosi. Il vegetale si sviluppa bene in aree prevalentemente soleggiate e riparate dai forti venti. I fiori temono invece l’umidità delle ore notturne.

Come già sottolineato, il terreno dovrà essere asciutto e sempre ben drenato. La camomilla romana è una pianta che non ama i terreni particolarmente fertili in sostanze organiche, compatti e a reazione acida.

Come annaffiare la camomilla romana

La camomilla romana necessita di frequenti annaffiature, effettuate per lo più nella prima fase della fioritura o, al massimo, dopo la raccolta dei capolini. Durante le annaffiature occorrerà fare attenzione a non bagnare i capolini; a tal proposito è consigliabile procedere con l’irrigazione a scorrimento o, meglio ancora, con l’uso di manichetta per le colture a filari.

Moltiplicazione della pianta

La camomilla romana si coltiva facilmente partendo dal suo seme; Il seme non andrà interrato, ma depositato su di un terreno ben allineato e successivamente rullato. Un’altra metodologia di riproduzione si ottiene per divisione della pianta, poiché le varietà coltivate sono per lo più sterili. Quest’ ultimo procedimento si effettua al termine della crescita vegetativa e dopo la caduta dei fiori, prelevando i giovani fusti provvisti di radici. Le piantine potranno essere trapiantate ad ottobre oppure alla fine dell’inverno.

Parassiti e malattie che possono colpire la camomilla romana

La maggior parte degli insetti non è in grado di aggredire la pianta di camomilla tanto che la sua pianta viene usata anche come deterrente per i parassiti del cetriolo comune. Tuttavia, afidi e tripidi a volte possono essere diventare un serio problema; Gli ospiti indesiderati potranno essere rimossi dalla pianta utilizzando del comune sapone neutro.

Come consumare la camomilla romana

La camomilla viene comunemente consumata sotto forma di:

  • Tè o infuso
  • Olio essenziale
  • Polvere essiccata
  • Tintura
  • Capsule
  • Pastiglie
  • Crema

tisana

Benefici per la salute

Tra i molteplici benefici della camomilla romana risultano importanti le sue proprietà sedative che favoriscono il rilassamento e sono in grado di migliorare la qualità del sonno. Il vegetale possiede inoltre numerose caratteristiche antiossidanti ritenute utili per rafforzare il nostro sistema immunitario.

È risaputo che la camomilla è un ottimo curativo del raffreddore e delle infezioni. Una ricerca portata a termine su alcuni volontari ha mostrato che gli stessi, bevendo 5 tazze di infuso al giorno, presentavano una sostanziale diminuzione della pressione sanguigna.

Curiosità sulla camomilla romana

I capolini si raccolgono manualmente a partire dal mese di maggio oppure con gli appositi pettini utilizzati per la raccolta dei mirtilli. È meglio procedere di mattina presto appena le piante saranno asciutte dalla rugiada notturna. Per il tipo di coltivazioni su grandi superfici, in particolare quelle destinate alla produzione dell’olio essenziale, si raccoglieranno i fiori quando la maggior parte di essi sarà orizzontale rispetto al fusto, dato che in quel momento, il contenuto in oli è al massimo.

Nel linguaggio dei fiori, la camomilla simboleggia la forza di resistenza alle avversità.

Potrebbe interessarti anche il nostro articolo correlato:  Erbe per tisane 

Pubblicato da Evelyn Baleani il 17 Gennaio 2022