Bonsai di frassino

Bonsai di frassino

Come coltivare il bonsai di frassino: cure, esposizione, esigenze e caratteristiche della pianta. Concime e quando irrigare.

Dopo aver visto le cure da impartire al bonsai di olmo (olmo cinese o olmo giapponese), ti parlerò ancora di bonsai di origine asiatica con il frassino cinese.

Bonsai di frassino

Quello che vedi nella foto in alto è il mio esemplare di Fraxinus Chinensis (frassino cinese), una delle tante specie del genere Fraxinus.

L’ho acquistato per corrispondenza e, al momento dell’acquisto, il venditore mi aveva riferito un’età di 40 anni. All’arrivo del bonsai non mi ci è voluto molto a capire che l’esemplare non aveva più di 30 anni ma poco male: con i bonsai non è l’età anagrafica della pianta che conta ma gli anni delle cure impartite a conferire alla pianta una determinata forma. Il frassino cinese presenta una rapida crescita.

Un buon bonsai non dovrebbe mai avere un tronco esile e, a livello del colletto, dovrebbe presentare un ispessimento.

Il frassino cinese è una pianta originaria dell’Asia (Cino e Corea) e dell’Asia Tropicale (Indocina, Vietnam…). E’ stato introdotto in Colombia solo a partire dal 1960. Non cresce in Europa, quindi va considerato un bonsai da interno.

In natura il frassino cinese raggiunge i 25 metri di altezza con un tronco dal diametro di 1 metro. E’ una pianta molto prolifera e  anche la sua coltivazione a bonsai è particolarmente vegetativa. Sai questo che significa? Che ha bisogno di molte cure e attenzioni.

Dove collocare il bonsai di frassino

Il Fraxinus chinensis è un bonsai da interno, nel senso che nel periodo invernale deve essere necessariamente coltivato in un ambiente protetto. Nel periodo estivo va tenuto all’esterno, in un posto luminoso ma ombreggiato.

In inverno, va tenuto in casa e va bagnato con una certa frequenza perché la pianta non tollera un ambiente secco. Poni la pianta in una zona molto luminosa della casa.

Bonsai di frassino, cure

Il mio bonsai di frassino è alto 59 cm e… sporca tantissimo! Tutti i bonsai prolifici lo fanno. Il frassino è un caducifoglie: con i primi freddi autunnali inizia a perdere tutte le foglie per poi riproporne di nuove con la primavera successiva.

Tra la primavera e l’estate, il fraxinus chinensis è in piena germogliazione, per questo va irrigato con una maggiore frequenza e non dovranno mancare le concimazioni.

In estate, per evitare un rapido deperimento delle foglie, dovrai arrivare a bagnare il terriccio fino a 4 volte al giorno! I bonsai pongono le radici in un substrato molto limitato e per questo non hanno molti elementi nutritivi a disposizione, se non quelli che apporti tu.

Concime per bonsai di frassino

Esistono concimi specifici per bonsai ma questi non sempre sono necessari. Per il bonsai di frassino ti basterà un semplice fertilizzante a base di azoto.

Se scegli un fertilizzante liquido, dovrai somministrarlo ogni 20 giorni dalla primavera all’autunno con una pausa durante i due mesi più caldi. In alternativa puoi somministrare un concime granulare o a bastoncini a rilascio prolungato. In questo caso dovrà somministrare il concime tra marzo e aprile (con la primavera) e somministrarlo nuovamente a settembre (a fine estate).

Se in casa hai già un concime a base di azoto, a lenta cessione (anche se è per ortaggi!) puoi usare quello. Altrimenti ecco un concime economico che è perfetto per lo scopo: fertilizzante in bastoncini a lento rilascio. Questo prodotto si compra su Amazon al prezzo di 4,99 euro con spese di spedizione gratuite.

Potatura e legatura

In estate, accorciate le nuove cacciate alle prime due foglie. La legatura dei rami del bonsai va eseguita dalla primavera all’estate, proteggendo la corteccia.

Rinvaso del bonsai di frassino

Puoi rinvasare il bonsai di frassino ogni 2 o 3 anni. Al momento del rinvaso dovrai eseguire una importante potatura dell’apparato radicale. Il rinvaso potrai farlo in autunno o nella prima primavera. Evita di rinvasare il bonsai quando è in piena germogliazione (in estate).

Il substrato adatto vede un 60% di terriccio universale, 20% di torba e 20% di sabbia grossolana.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 luglio 2017