Bambù della fortuna: prezzo e significato

 Bambù della fortuna

Bambù della fortuna, è davvero un bambù e, soprattutto, porta davvero fortuna? Entrambi i dubbi sono leciti, sorgono guardando questa bella pianta che spesso arreda le nostre caso o i giardini anche cittadini. Scopriamo le sue caratteristiche, eventuali suoi poteri magici e come curarla al meglio.



Bambù: significato

Nel mondo scientifico internazionale si parla di Lucky Bamboo, traduzione quasi letterale del nome che utilizziamo in Italia, cosa che non aiuta a capire se credere oppure no al fatto che porti fortuna. Ciascuno, su questo, faccia le proprie valutazione, mentre va smentito il fatto che sia un bambù.

Questa pianta è una dracena, proprio come il tronchetto della felicità, non un bambù, e i suoi tronchetti sono prelevati dalla Dracaena sanderiana, pianta originaria del Camerun, nell’Africa occidentale.

Bambù della fortuna: prezzo

Il prezzo del bambù della fortuna varia molto a seconda delle dimensioni, sul mercato se ne trovano sia di taglia “Small” sia di “XXL”, dai 15 ai 115 cm di altezza, con i classici rami a spirale color verde brillante proprio come le foglie, lucide e lanceolate. Anche on line possiamo trovare delle ottime piante in vendita, come questa da 15 euro, di modeste dimensioni e buona qualità, rigorosamente a spirale: sembra che porti più fortuna così!

Bambù della fortuna: prezzo 

Bambù della fortuna in acqua

In terra è una pianta che non rende molto, si sviluppa con più difficoltà e anche i pollici verdi più abili ottengono risultati meno spettacolari anche se compaiono più foglie. Il bambù della fortuna è molto più semplice da coltivare in acqua, non richiede cure particolari, basta sistemarli in una ciotola abbastanza alta perché i rami inseriti stiano in verticale. Non va messa troppa acqua, solo per immergervi le radici, la temperatura dell’ambiente è perfetta tra i 18°C e i 25°C evitando le correnti d’aria e il sole diretto anche se serve molta luce.

Bambù della fortuna ingiallito

Può capitare che, pur coltivando con molto amore questo Lucky Bamboo, esso si mostri ingiallito sia nelle foglie, sia nel tronco, ed è tutta colpa delle eccessive concimazioni. Troppo amore? Nulla di grave, o meglio, si può rimediare subito andando a ridurre le concimazioni.

Bambù della fortuna ingiallito

Bambù della fortuna: foglie gialle

Differente è la situazione se solo le foglie sono gialle, magari anche con macchie tra il giallo e il marrone che con il tempo si accartocciano, si autodistruggono e cadono. In questo caso, più grave, il nostro bambù della fortuna è vittima di un attacco da parte del ragnetto rosso.

Se le foglie sono invece pallide ma non gialle, bensì di un colore più tendente al verde, il problema è solo la scarsa illuminazione, possiamo sistemare la pianta in posizione più luminosa e presto tutto sarà risolto.

 Bambù della fortuna

Bambù della fortuna: riproduzione

Questa pianta si riproduce per talea e se la procedura è effettuata in modo corretto e delicato, in poco tempo si ottengono soddisfazioni. Serve prelevare un germoglio dalla pianta madre tagliando in modo obliquo per avere una maggiore superficie per la radicazione. Vanno poi eliminate le foglie più in basso del ramo tagliato per poi metterlo in acqua a radicare e decidere se poi proseguire in acqua o metterlo in terra.

Quando si prende il ramo dalla pianta madre, va tagliato a circa 1 o 2 cm dal punto di prelievo anche quello troncato per la riproduzione e, per proteggere la ferita dalla perdita di liquidi e dai parassiti, va trattata con la cera fusa. Se avete fatto tutto con attenzione e amore, il vostro Bambù della fortuna vi ripagherà in tempi brevi con nuovi germogli.

Bambù della fortuna: riproduzione

Bambù e Bambuseae

Andiamo a conoscere la classe del bambù della fortuna, quella delle Bambuseae che comprende piante perenni appartenenti alla famiglia delle Poaceae, tutte sempreverdi e molto vigorose, dalle altezze più varie. Ci sono bambù di qualche centimetro ma anche di decine di metri e diametri impressionanti.

Le radici sono rizomatose, alcune volte si sviluppano in orizzontale, altre molto in verticale, come effettuando un carotaggio, possono “allargarsi” nello spazio oppure restare compatte. Il fusto ha sempre una forma cilindrica con delle parti cave caratteristiche e nodi molto evidenti.

Nella maggior parte dei casi questi bambù arrivano dall’Asia, non da troppo a nord, però, oppure dall’America, vivono ad altitudini variabili resistendo anche a 3000 metri, sull’Himalaya. Ci sono, spot, alcune specie in Africa e in Oceania ma non Europa, a livello spontaneo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 29 maggio 2018