Galline, come aumentare la produzione di uova

produzione di uova

Galline: come aumentare la produzione di uova. Una guida pratica che vi spiegherà come far fare più uova alle galline!

Chi mira a raccogliere un gran numero di uova dovrà allevare galline ovaiole, si tratta di galline molto produttive per loro natura. Tra le galline ovaiole vi sono alcune razze che fanno più uova di altre.

Negli allevamenti industriali, hanno selezionato razze dalla pezzatura piccola e in grado di produrre elevate quantità di uova. In questo modo, l’allevatore avrà un maggior numero di galline per gabbia (essendo piccole, si gestiscono meglio) e una buona produzione di uova. L’inconveniente di queste razze appositamente selezionate, sta nel fatto che sono produttive solo per un periodo limitato di tempo.

Quale razza di gallina ovaiola scegliere

Per far deporre più uova alle galline, assicuratevi di avere la razza giusta. La gallina ovaiola Australorp, per esempio, è nel guinnes dei primati per la deposizione di più uova nell’arco di un anno. Un singolo esemplare ha fatto registrare ben 364 uova deposte in un anni. Si tratta di galline docili, facili da addomesticare e molto carine: hanno un piumaggio nero lucido!

Chi preferisce razze di galline ovaiole ornamentali, la gallina ovaiola Padovana riesce a produrre, in media, 280/300 uova all’anno. Rimanendo in ambito galline ornamentali, la gallina cocincina (razzia asiatica dal folto e morbido piumaggio), depone mediamente 250 uova all’anno.

Ancora, chi vuole galline che fanno uova bianche, dovrà puntare alla razza livornese. La razza di gallina ovaiola livornese produce mediamente 300 uova all’anno, è famosa per le sue uova bianche e per un carattere arzillo.

Se è vero che è importante scegliere la razza giusta, è altrettanto fondamentale somministrare alle galline le giuste dosi di cibo.

Come alimentare le galline per raccogliere più uova

In commercio esistono mangimi per ovaiole, con formulazione specifica per aumentare la deposizione di uova delle galline, tuttavia vi consigliamo di somministrare alle galline ovaiole un’alimentazione ben bilanciata per ottenere risultati identici, sennò migliori!

Come spiegato nell’articolo dedicato all’alimentazione delle gallineogni periodo dell’anno deve essere caratterizzato da miscele alimentari ad hoc.

Con l’arrivo delle belle stagioni, la miscela alimentare deve essere così razionata:

  • mais spezzato 62%
  • soia integrale spezzata 15%
  • gusci d’ostrica o carbonato di calcio 8%
  • pisello proteico spezzato 6%
  • glutine di mais pellettato e spezzato 6%
  • riso di grana verde 3%

Il resto dell’anno, potete alimentare le vostre galline con una miscela data da:

  • 40 per cento di mangimi per pulcini
  • 35 per cento di mais
  • 10 per cento di pisello proteico
  • 8 per cento di frumento
  • 7 per cento di gusci d’ostrica

In altre parole, per preparare 10 kg di cibo per galline vi occorreranno 4 kg di mangimi per pulcini (ricordate di acquistare quello al 23% di proteine), 3+ 1/2 kg di mais, 1 kg di pisello proteico, 800 grammi di frumento, 700 grammi di gusci d’ostrica e 20 grammi di sale da cucina.

Attenzione!
Non alimentate le galline con erbe secche! L’erba secca è indigesta e anche poco gradita.

Come aumentare la produzione di uova, le galline da tenere 

Le galline più produttive presentano cresta, bargigli e zampe sbiadite. Al contrario, le galline che presentano cresta e bargigli più rosse e le zampe di un giallo più saturo, sono meno produttive.

Le galline iniziano la deposizione verso i sette mesi di vita, quando si avvicinano alla maturità sessuale. Di norma, le galline vengono acquistate per avviare un allevamento quando hanno 5 – 6 mesi di vita; il periodo migliore per avviare l’allevamento di gallina cade con la fine dell’estate.

Dopo qualche anno, le galline iniziano una fase di declino e quindi producono meno uova.

Per riconoscere le galline da mandare in pensione e scartare dal proprio pollaio bisognerà osservare bargigli, cresta e zampe così come spiegato in precedenza ma soprattutto bisognerà osservare la muta: è mesi estivi che l’allevatore scegliere quale galline ovaiole tenere; le galline ovaiole che nei mesi estivi avranno calato la produzione e iniziato la muta (per intenderci, quelle che saranno spennate sotto al collo!), saranno quelle da non tenere per il prossimo anno perché non deporranno molte uova.

Attenti ai “pidocchi” delle galline!

Le galline, in estate, possono essere esposte al rischio di contrarre “pidocchi delle galline”. In realtà, non si tratta di veri “pidocchi” ma di acari.

Quando le temperature aumentano cercate di controllare le galline a caccia della presenza degli acari. In caso di riscontro negativo, dovete combattere le infestazioni da acaro che, nel periodo estivo, diventano più debilitanti.

L’acaro o “pidocchio della gallina”, è un parassita che può attaccare in qualsiasi periodo dell’anno ma che, durante la fase di riposo delle galline, può apportare più danni. L’acaro è un avido succhiatore di sangue e si annida durante il giorno negli anfratti dei pollai, per poi sciamare sugli animali durante la notte. Il suo trattamento è piuttosto difficile perché si sviluppa rapidamente durante la notte. Per debellarlo bisognerà incrementare la pulizia del pollaio e sostituire le parti in legno del pollaio.

In commercio esistono dei preparati acaricidi per pollame e vanno somministrati con cadenza di 15 giorni. Potete acquistare gli acaricidi prezzo consorzi agrari specializzati anche nella fornitura per allevatori oppure sfruttando la compravendita online.

Su Amazon, il prezzo di un flacone pronto all’uso ammonta a 20,96 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando alla pagina ufficiale Amazon: soluzione anti-acaro.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 settembre 2017