Arrivano le Api Robot

“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita“. Ad affermarlo fu Albert Einstein e la società odierna non ha alcun dubbio sul ruolo fondamentale svolto dalle api. Non si tratta solo di miele, cera e pappa reale, le api sono impicate in diverse produzioni agricole e insieme ad altre specie rendono possibile il fenomeno dell’impollinazione.

Negli ultimi anni, l’apicoltura italiana è stata attaccata da diverse sciagure. Dal mercato è stato ritirato un prodotto agricolo che minacciava la salute dell’ape ma i problemi non sono circoscrittu su territorio italiano. Negli Stati Uniti si sta diffondendo un’epidemia devastante, la Colony Collapse Disorder (CCD). La CCD sta decimando gli alveari statunitensi e stando alle parole di Einstein, ben presto potrebbe diventare una minaccia anche per il genere umano.

La Colony Collapse Disorder è tra l’epidemie più minacciose ma non è di certo la prima, nel 2009 tre ricercatori unirono le forze con l’Università di Harvard e del Northeastern con lo scopo di creare delle api robot, la razza droide non ha lo scopo di soppiantare le api di madre natura ma di monitorarle e proteggerle.

Il progetto si chiama “Micro Air Vehicles” e prevede la realizzazione di veicoli robotici di dimensioni estremamente ridotte. Le api robot, per fluttuare in aria, utilizzano dei muscoli artificiali per il controllo del volo. Il progetto Micro Air Vehicles non è nato con lo scopo di sconfiggere la CCD ma i ricercatori hanno affermato che questi piccoli robot potrebbero avere un ruolo fondamentale nella lotta alla decimazione dele api.

Il drone è nato con lo scopo di “studiare la mentalità delle api”: il vero punto di forza delle api è proprio la mentalità alveare. L’alveare è una comunità ricca di responsabilità e coordinazione. Le api hanno tutte lo stesso scopo, proteggere la regina, così passano la loro vita alla ricerca di cibo per garantire la continuità della specie. Mentre proteggono la regina, le api operaie si intersecano con il nostro sistema alimentare mediante l’impollinazione. Gli scienziati vorrebbero creare un robot con gli stessi istinti e la stessa determinazione delle api operaie.

Foto | Università di Harvard

Pubblicato da Anna De Simone il 14 marzo 2013