Acquario per pesci rossi: quali piante scegliere

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Acquario per pesci rossi, piante sì o piante no? O piante di plastica? Meglio evitare queste ultime: sembrano tanto la soluzione migliore ma vi porteranno parecchi guai. Sono da pulire, si riempiono di alghe, vanno di continuo tolte e rimesse. E ne vale la pena? No, un acquario per pesci rossi con delle belle piante vere è tutta un’altra vasca. E vita. E proprio come nella vita, la differenza la fanno le piccole cose. In un acquario, le piccole piante e le piccole scelte che su esse si fanno.



Per arredare lo spazio dell’acquario per pesci rossi con piante, accompagnate con sassi e legni, se si vuole, ma con moderazione, è innanzitutto necessario farsi un’idea dello spazio che si desidera creare. La distribuzione deve essere dettata dall’armonia, garantendo le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua ottimali per chi, nel vostro acquario per pesci rossi, ci sguazza sul serio.

Per non rischiare una sindrome da accumulo, dati gli esigui spazi per noi abituati a stanze, balconi e magari giardini da invadere con il verde, meglio iniziare con poche specie di piante nel nostro acquario per pesci rossi. Meglio scegliere quelle piante a rapida crescita, che evitano accumuli di sostanze dannose e tolgono alle alghe il nutrimento necessario alla loro crescita. Magari che siano anche economiche: non è scontato che il nostro presunto pollice verde funzioni anche sott’acqua. Quando l’acquario per pesci rossi si sarà stabilizzato, tempo 6 mesi, si può passare a piante con sviluppo più lento e più pretenziose nelle cure.

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Nello scegliere le piante da acquario per pesci rossi, per un momento mettiamoci nei panni di chi ci vive. Quindi: piante alte vicino al vetro posteriore e sulle pareti laterali, al centro e sulla parte anteriore lasciamo quelle medie e basse. Per superare la monotonia si possono accostare piante con foglie di differente forma e di diverso colore, già solo le tonalità di verde che esistono nelle piante da acquario per pesci rossi sono molte, anche quelle rosse sono svariate: ci si può giocare.

Importante è non farsi ingannare dalle false piante d’acquario. Si tratta di specie di piante terrestri, come Sciadopitys e Pilea cadairei, frequentemente fatte passare come “piante d’acquario per pesci rossi“, mentre il loro habitat è quello con un’alternanza tra piene e di secche. Devono essere rimosse, senza pietà: rischiano di inquinare l’ambiente della vasca.

Prima di capire quali piante vogliamo nel nostro acquario per pesci rossi “potiamo” subito una paranoia. Siete assolutamente in grado di coltivarle. Certo, non tutte subito ma ne esistono di facili e che danno grande soddisfazione. Quindi, al lavoro, senza cadere nella tentazione di usare quelle di plastica, se non vogliamo un acquario per pesci rossi che li faccia sentire in una anticamera anonima da ufficio di stressati. Al vostro fianco, a sostenervi, c’è e ci sarà sempre un buon fertilizzante, un po’ come la piuma di Dumbo, ok?

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Le piante, quelle vere (!!!), sono utilissime in un acquario per pesci rossi, non solo come rifugio, ma anche come barriera visiva e rasserenante per chi preferisce restare riservato o giocare al “vedo non vedo”, tra le foglie. La maggiore utilità delle piante, senza nulla togliere alle esigenze di privacy dei nostri pesciolini, è quella di mantenere l’equilibrio del piccolo “ecosistema”, assorbendo le sostanze di scarto prodotte dai pesci, facendo da filtro ed evitando che quello artificiale si intasi.

Lasciamo a chi predilige quasi le piante ai pesci, cose tipo strane sostanze additive, CO2, luci strambe e ritmi di potatura settimanali. Stiamo sulle piante facili, quelle che “basta metterle in vasca e fanno tutto da sole”. Partiamo dall’evidenza, dalle piante galleggianti. In un acquario per pesci rossi sono utilissime come consumatrici di nutrienti ma tendono a fare ombra alla piante sottostanti. La pianta rapida e galleggiante per eccellenza, quindi immancabile, è il Ceratophyllum demersum: usufruisce della CO2 atmosferica per crescere e non necessita neppure di tantissima luce. Pratica perché facile da reperire e da far crescere, è la Egeria densa.

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Ora immergiamoci nella nostra missione piante da acquario per pesci rossi e scegliamone di sommerse. Per i principianti la Hygrophila polysperma, in tutte le sue varianti, è una delle migliori: cresce bene ed è abbastanza resistente all’attacco delle alghe. Più affascinante, però, è la cugina Hygrophila difformis ma è un po’ invadente come spesso capita chi sa di essere desiderata. Cresce moltissimo sia in altezza che in larghezza, va “sorvegliata” attentamente. Non le fa concorrenza, quanto a “curve” verdi, ma delicata, verde e non difficile da trovare in commercio è la simpatica Didiplis diandra, dalle foglie sottili ma carattere forte.

La Limnophila sessiliflora ha una fenomenale performance di crescita – fino a 20-30 cm a settimana – e se spunta dall’acqua addirittura fiorisce. Va tenuta anche lei sotto controllo, data la sua esuberanza, ma è “immortale” quindi consigliata per alzare la nostra autostima di dilettanti coltivatori di acquario per pesci rossi. Pollice verde per tutti, e alzato.

Facili e modeste nella frequenza delle cure richieste, ci sono anche le piante a crescita lenta, per persone pazienti. Ecco: non sono per me, ma troverò la pazienza almeno di accennarvi ad un paio di queste specie che, per lo meno, non pretendono frequenti potature. Questo è il loro gran pregio, dal mio punto di vista. Tra le piante più diffuse in assoluto negli acquari per pesci rossi c’è la Anubias: grande o bonsai, ha una bellezza coreografica che però scompare di fronte alla Bolbitis heudelotii, dalle sembianze di felce. Ma a meritarsi il nome di “felce di Giava” è un’altra pianta sorella, sempre lenta: quella chiamata Microsorum pteropus.

Principianti o meno, l’occhio vuole la sua parte, e in un acquario per pesci rossi non possono mancare le piante rosse. La famiglia delle althernthera è molto vasta e ne fanno parte le più diffuse in commercio, e con una buona dose di ferro in vasca si mantiene rigogliosa e … rosso acceso. La rotala le piante più belle d’acquario, ce ne sono varie tipologie di svariata natura. La rotala macranda con le sue bellissime foglie rosse a petalo difficili da ottenere e mantenere. Ardua da coltivare anche la sorella rotala wallichi, che regala cespugli vaporosi e ovviamente color rosso, invece la rotala rotundifulia è molto semplice da coltivare, è la “sorella facile”. Con rispetto parlando.

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Pubblicato da Marta Abbà il 26 marzo 2015