Versi degli animali per bambini

Versi degli animali

Versi degli animali, da imitare, da descrivere e da chiamare. A volte, non so se è capitato anche a voi, quando ci troviamo ad insegnarli ad un bambino, ci accorgiamo che non è sempre facile attribuire il nome ai versi degli animali. Sono nel nostro immaginario, più come suoni che come parole.



Versi degli animali per bambini

I versi degli animali sono un suono magico e attraente per i bambini che si divertono ad impararli imitando l’animale in oggetto. A volte cambiano da lingua a lingua, è strano, ma capita che allo stesso suono si associno dei versi diversi. In Italia, l’asino fa iho iho, ovvero raglia, il cane abbaia facendo bau bau, il gatto miagola emettendo il suono miao e la rana, che spesso piace ai bambini, gracida, ma per loro fa cra cra.

Versi degli animali: come si chiamano

Non è sempre banale definire con un verbo i versi fatti dai vari animali in diverse circostanze. Ad esempio se in generale il cane abbaia, quando lo ma lamentandosi per un dolore, guaisce, se invece emette suoni particolarmente lunghi, possiamo dire che latra. Il verso del cane quando è rabbioso, è senza dubbio un ringhio, e il cane non è l’unico a ringhiare!

Altri nomi di versi degli animali sono il pigolio del pulcino che fa pio pio, lo starnazzare della papera che fa qua qua, il grugnire del maiale che in Italia fa oink. L’elefante, verbo difficile per i più piccoli, barrisce.

Versi degli animali

Versi degli animali in inglese

In inglese i versi degli animali non restano tali e quali e ciò accade anche nelle altre lingue. Vanno tradotti anche quelli anche se nella lingua degli animali, non si ha questa esigenza. Non solo va tradotto il nome del verso ma anche l’onomatopeico stesso. Il coccodrillo inglese infatti, non fa “gnam” mangiando una preda, bensì “snap”, un asino inglese fa un verso che suona e si scrive come “eeyore” mentre il gallo fa “cock-a-doodle-doo”.

Versi degli animali scritti

Vediamo qualche altro verso di animale con nome curioso, come quello del cavallo che fa iiih e nitrisce o quello del corvo che fa cra cra come la rana e gracchia. Il grillo fa cri cri, invece, e infatti non gracchia ma frinisce, il lupo ulula e il passero cinguetta. Il topo squittisce mentre il serpente, molto più terrorizzante, sibila. La zanzara ronza, fa zzzzz, ed è anche molto fastidiosa.

Versi degli animali da cortile

All’appello mancano gli animali da cortile tra cui troviamo il gallo che canta emettendo un “chicchirichì” e il maiale che grugnisce, affianco alla mucca che muggisce e alla pecora che con il suo “beeeee” non può che belare.

Versi degli animali

Versi degli animali: libri

Per i bambini esistono molti libri sugli animali che non parlano solo dei versi emessi ma anche delle abitudini e delle caratteristiche. Sono divertenti, colorati e utili. I migliori, i più efficaci, sono i libri gioco come “Gli animali. Tocca senti ascolta” disponibile anche su Amazon a 17 euro, scritto da Anna Casalis e illustrato da Tom Wolf. E’ adatto a bambini dai 3 anni in su che potranno toccare le figure e ascoltare il verso corrispondente all’animale. I disegni si possono anche accarezzare allenando non solo l’udito ma anche il tatto.
Versi degli animali

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 dicembre 2017