Vegolosi: il vegano bello e buono per tutti

Vegolosi

La cucina vegetariana e vegana è originale, buona e facile”: è un concetto ancora da ribadire bene, in Italia, secondo Federica Giordani, direttrice di Vegolosi.it, che si presenta con questo magazine “bello” e ricco di ricette e informazioni. Lei e il suo gruppo di amici – colleghi “vegolosi”, arrivano on line “in pace”: “vogliamo creare anche con l’aiuto degli utenti una nuova cultura alimentare, basata sulla consapevolezza di ciò che si decide di mangiare – spiegano – senza battaglie ‘noi’ contro ‘voi’”.

1) Come e quando è nata l’idea di Vegolosi.it? Qual è la vostra “mission”?

L’ idea e’ nata da un’esigenza pratica di un gruppo di amici, diventato poi un gruppo di lavoro eccezionale: trovare un punto di riferimento per ricette vegetariane e vegane sul web non era facile. Ci sono tanti ottimi blog, certo, ma nulla di davvero pratico, completo sulle informazioni e anche…bello da guardare! Ecco allora la sfida di creare un magazine con queste caratteristiche e far passare un messaggio: la cucina vegetariana e vegana è originale, buona e facile.

2) Quali contenuti ospiterete?

Vegolosi.it ospiterà video ricette e schede ricette, questo sarà il cuore del magazine. Un ampio spazio sarà poi dedicato alle news: video-interviste, curiosità, eventi, libri, tutti in qualche modo legati ad una nuova cultura alimentare, quella vegetariana e vegana che vorremmo diventasse inclusiva e non esclusiva rispetto a qualcosa o a qualcuno.

3) Quali sono gli stereotipi più frequenti che riguardano la cucina vegetariana?

C’è ne sono molti: la poca varietà di gusti e sapori, la paura di carenze di proteine o vitamine, il fatto che i vegetariani e i vegani siano una specie di gruppo chiuso che vive con l’obiettivo di far sentire in colpa chi mangia carne. Quello che vorremmo è creare, anche con l’aiuto degli utenti, una nuova cultura alimentare, basata sulla consapevolezza di ciò che si decide di mangiare, senza battaglie “noi” contro “voi”.

4) E quelli sulla vegana?

Qui il terreno è ancora più’ spinoso perché la cucina vegana, ossia l’ alimentazione che non prevede nessun alimento di derivazione animale, compresi latte, formaggi e persino il miele, e’ vista come una sorta di autoflagellazione del gusto, dei principi nutritivi e anche della gioia di vivere. Vegolosi.it racconterà che non è così.

5) Quali sono i vantaggi ambientali di queste due cucine?

Ce ne sono molti e che toccano vari aspetti: dal risparmio idrico, passando per la diminuzione delle aree che subiscono disboscamento, fino ad arrivare al risparmio di emissioni inquinanti: il 18% della CO2 sul pianeta deriva dall’industria della carne.

6) Come può influire la crisi sulle scelte alimentari, in particolare sulla scelta di diventare vegetariano/vegano?

Seguire una dieta vegetariana o vegana non è più costoso del seguire una dieta onnivora: ci sono prodotti ad hoc, come i derivati della soia oppure il seitan che hanno certamente un prezzo leggermente più’ alto della media degli acquisti che facciamo in un supermercato, ma la carne non è’ certo a buon mercato. Inoltre se si impara a mangiare secondo stagione e si risparmia molto. Io personalmente non spendo più’ di prima, ma certamente mangio in modo molto più vario ed originale!

7) L’Italia, rispetto agli altri paesi europei, quanto e vegan-friendly? Dove migliorare?

L’Italia sta camminando a passi moderati ma costanti verso questa nuova cultura alimentare: non è ancora a livelli europei, ma stanno nascendo molte realtà interessanti, sia sul fronte della distribuzione che su quello della ristorazione. Forse quello che si può’ criticare e’ la mancanza di volontà nell’informarsi, spesso nel non voler vedere (per esempio la realtà degli allevamenti) nella certezza che la carne faccia parte di noi è del nostro modo di vivere.

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Pubblicato da Marta Abbà il 7 marzo 2013