Umidità nei muri: ci pensa Aquapol

Umidità nei muri

Umidità nei muri: esiste una soluzione naturale e a proporla arriva dall’Austria Aquapol. Con l’utilizzo di energie green combatte l’umidità di risalita e risolve “sobriamente” il problema. La Greentech di Cantù rappresenta Aquapol in Lombardia e spiega come funziona.

1) Quando siete nati come azienda, oggi che dimensioni avete e di cosa vi occupate?
Greentech, a Cantù (CO), è una giovane ditta che rappresenta nell’Alta Lombardia grosse aziende con attività pluridecennali. Tra queste c’è Aquapol, una azienda austriaca che dal 1985 prosciuga in modo totalmente naturale i muri umidi risolvendo l’umidità di risalita nei muri: ha totalizzato circa 50,000 installazioni in tutta Europa e decine di migliaia di vecchi edifici prosciugati dall’umidità. Altre aziende che rappresentiamo sono Cosmetal, del settore del trattamento acqua domestica e professionale, che ha oltre 100 anni di attività, e Hydropath, una multinazionale inglese che dagli anni ’80 produce apparecchi ecologici per eliminare calcare, alghe e batteri dall’acqua senza l’utilizzo di sostanze chimiche.

2) In cosa consiste il problema dell’umidità nei muri?
Ci sono 12 motivi per cui si forma umidità nei muri, alcuni si risolvono trovando l’infiltrazione, il tubo rotto o inconvenienti simili, altri no. La forma peggiore di umidità nei muri è senz’altro l’umidità di risalita capillare dal terreno. In mancanza di un isolamento, le fondamenta o i muri che poggiano nel terreno assorbono l’acqua dalle falde e questa risale nei capillari rendendo il muro umido e facendogli perdere la capacità di isolare la casa dal caldo/freddo. I metodi invasivi si sono rivelati inefficaci per questo tipo di umidità nei muri e nessuno garantisce la risoluzione del problema o può vantare di averlo fatto.



3) Quali sono le soluzioni che voi proponete? Su quali tecnologie si basano?
Il metodo Aquapol per l’umidità nei muri è un dispositivo che non usa chimica, interventi invasivi e tagli fisici delle case, ma  le forze della natura per invertire il processo che fa sì che l’acqua vinca la forza di gravità e risalga dal terreno verso l’alto nei muri. Si basa sullo sfruttamento di energie naturali o cosiddette “libere” come il magnetismo terrestre e la forza di gravità. Tramite antenne è possibile recuperarle ed usarle per invertire il processo di spinta verso l’alto. Il procedimento è un brevetto internazionale dell’Ing. Mohorn che ha fondato Aquapol. Prima di rifare un intonaco, un cappotto, tagli chimici e intonaci “alla plastica”. bisognerebbe vedere se si può intervenire con Aquapol che è un metodo totalmente naturale, usato in bioedilizia.

4) Quali attività di ricerca e sperimentazione svolgete come azienda?
Aquapol è dal 1985 che fa ricerca sull’umidità nei muri, l’umidità di risalita e sull’energia libera. L’Ing. Mohorn, fondatore di Aquapol, ha descritto queste sue ricerche in un libro, “Obiettivo Vecchi Edifici” , essendo stato il primo a fare queste scoperte sull’umidità nei muri e ad applicarle per il risanamento.

5) Dalla vostra nascita ad oggi quali riconoscimenti avete conquistato?
A parte i vari certificati di conformità, tra i numerosi premi e riconoscimenti in Italia le referenze più prestigiose conquistate sono l’expertise del Istituto Superiore di Conservazione e Restauro del Ministero dei Beni Culturali che attesta il prosciugamento e risultati ottenuti da Aquapol nella Basilica di S. Maria in Trastevere a Roma e quella relativa al prosciugamento del Duomo di San Nicola a Bari. La soddisfazione maggiore viene però dalla classica “Sig.ra Maria” che finalmente risolve il suo problema nella casa dopo aver tentato di tutto inutilmente.

6) Chi sono i soggetti che si rivolgono a voi ?
Sono fondamentalmente di due tipi: architetti, ingegneri e conservatori che devono risolvere il problema dell’umidità nei muri in luoghi dove non è possibile intervenire con opere invasive e quindi “provano” Aquapol, con un po’ di scetticismo non avendo grandi alternative e poi rimangono sbalorditi dai risultati. E poi la tipica famiglia italiana che ha una casa che è stata costruita ai primi del novecento o anche fino agli anni ’80 o più recenti, e che non avendo un isolamento verticale delle fondamenta “aspira” acqua dal terreno, e spesso dopo aver provato di tutto scoprono Aquapol e finalmente hanno finito di cercare di risolvere il problema dell’umidità di risalita.

7) Come azienda cosa avete in mente per il futuro?
Come Greentech siamo in costante sviluppo per quanto riguarda le nuove tecnologie naturali per la casa e quindi ci occupiamo anche di trattamento dell’acqua, del calcare e batteri. Per l’umidità nei muri, invece, Aquapol sta allargando il raggio d’azione ad altre fonti di umidità per fornire un pacchetto completo. Ciò include la collaborazione per la scelta degli intonaci corretti ecologici e il trattamento della ventilazione per l’umidità di condensa e ovviamente continua la ricerca sulle possibilità di sfruttamento delle energie libere che potrebbero essere le energie del futuro, totalmente rinnovabili e a costa quasi zero.

Pubblicato da Marta Abbà il 28 gennaio 2014